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Visualizzazione dei post con l'etichetta ambiente

Il Vallo di Diano, ostaggio del petrolio

 Un'anonima ambientalista del Vallo di Diano ci aggiorna sulle ultime notizie sul petrolio nella provincia di Salerno: A quasi un anno di distanza ritorna l’attacco delle compagnie petrolifere alla nostra terra. Dopo la Shell questa volta è la Appennine Energy a richiedere una nuova istanza di permesso di ricerca idrocarburi che coinvolge non solo la già vessata Basilicata ma anche la regione Campania, corteggiata da tempo sia nel Vallo di Diano che in Irpinia. La nuova istanza, denominata “Tardiano”, riguarda 10 comuni per un totale di 212,4 Kmq (8 in Basilicata e 2 in Campania): Grumento Nova, Lagonegro, Moliterno, Sarconi, Tramutola, Castelsaraceno, Spinoso, Lauria, Casalbuono, Montesano sulla Marcellana. L’allerta è scattata grazie ad una nota pubblicata sul sito della OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) la quale, oltre rendere noto che sull’ultimo Bollettino degli Idrocarburi e delle Georisorse del 31 Marzo 2013 compare questa istanza, richiede sia al...

Rifiuti di Roma: anno nuovo vita vecchia, sale la tensione nella Valle Galeria

Si è innalzato piuttosto rapidamente il livello della tensione nella Valle Galeria, quel territorio del Comune di Roma caratterizzato dalla discarica più grande d’Europa, Malagrotta, oltre che dall’inceneritore di rifiuti ospedalieri, alcune cave e una raffineria: alle manifestazioni organizzate a seguito dell’annuncio del commissario straordinario all’emergenza Goffredo Sottile, che ha autorizzato l’invaso di Monti dell’Ortaccio , seguirà una grande manifestazione sabato 5 gennaio per ribadire il “no” della cittadinanza ad una nuova discarica. Incassata la solidarietà di tutti, dal sindaco Gianni Alemanno che aveva definito quella scelta un errore grave perchè avviene senza avere esaminato tutti i siti che erano presenti fuori dal Comune di Roma al Presidente della Provincia Nicola Zingaretti che in un’intervista a Repubblica Roma ha spiegato perchè la decisione su Monti dell’Ortaccio di Sottile non può che essere revocata. ...

Made in Italy: Coldiretti, truffa 'furbetti' gusto vale 60 mld

Vale 60 miliardi il business dei furbetti del gusto che sfruttano l'immagine dei prodotti alimentari Made in Italy. E' quanto accusa la Coldiretti in uno studio presentato al Salone del Gusto che lamenta lo sfruttamento di una immagine "costruita nel tempo dagli agricoltori italiani per vendere nel mondo tarocchi che nulla hanno a che fare con la realtà produttiva nazionale". Al Salone sono state esposte alcune delle opere più improbabili realizzate dai pirati del gusto, dal barbera bianco prodotto in Romania al gorgonzola grattugiato Made in Usa, dal barolo canadese al nebbiolo svedese entrambi in polvere. "La lotta alla contraffazione e alla pirateria rappresentano per le istituzioni un' area di intervento prioritaria per recuperare risorse economiche utili al Paese e generare occupazione", ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che "le esportazioni agroalimentari potrebbero addirittura trip...

6 sostanze di origine animale presenti nei prodotti di uso comune

Come abbiamo visto qualche tempo fa,  ci sono alimenti apparentemente vegetariani/vegani che possono nascondere grassi di derivazione animale . Allo stesso modo, molti dei prodotti che utilizziamo ogni giorno per la  cura della persona o per le  riparazioni e le  pulizie di casa possono nascondere sostanze derivate dall’uccisione di animali e, quindi, in pieno contrasto con la filosofia e l’etica di vegetariani e vegani. 1. Acido stearico È presente in numerosi grassi di origine animale e vegetale, dal  sego all’ olio di cocco ,  di palma ,  di  soia e  di girasole . Viene utilizzato in numerose lavorazioni industriali, spesso in combinazione con altri acidi grassi. Tra i suoi impieghi troviamo  saponi ,  detergenti ,  deodoranti stick ,  candele ,  shampoo e  prodotti rinforzanti per capelli ,  lozioni per le  mani ,  creme da barba . Funge da lubrificante e da emulsion...

"Stiamo spingendo la Terra verso il punto di non ritorno"

Sulla rivista Nature del 7 giugno è stato pubblicato un nuovo documento dal titolo “ Approaching a state shift in Earth’s biosphere “. Barnosky e altri 21 scienziati di fama mondiale hanno messo a punto uno studio che dimostrerebbe come  la terra sia vicina ad un punto di non ritorno . Se è vero che la storia è importante per conoscere i tempi e i modi in cui avvengono i grossi cambiamenti, sembrerebbe proprio che d’ora in poi ci si debba aspettare solo  il peggio . Quando gli ecosistemi sono messi duramente sotto pressione, avvengono una serie di reazioni a catena che innescano transizioni da uno stato all’altro. C’è un punto critico, un valore soglia, che gli esperti chiamano  Tipping Point . A quanto pare primi segnali d’allarme sarebbero già stati inviati. Per  avere un’idea di cosa si intenda con l’espressione “cambiamento di stato” si può pensare all’era del  Cambriano , quando si passò in modo rivoluzionario dalla vita dei microbi ...

Fukushima: "Fu un errore umano"

Il disastro nella centrale nucleare di Fukushima è stato causato da un errore umano e non solo dal terremoto e dallo tsunami che colpirono il Giappone l'11 marzo del 2011. Lo ha stabilito una inchiesta parlamentare sul piu' grave incidente nucleare dopo quello di Chernobyl. "E' chiaro che questo incidente e' stato causato dall'uomo. I governi, le autorita' di regolamentazione e la Tepco hanno mancato di senso di responsabilita' nel proteggere le vite delle persone e della societa'", si legge nelle conclusioni. Secondo quanto stabilito dalla Commissione d'inchiesta, l'11 marzo "la centrale nucleare di Fukushima era in condizioni vulnerabili che non garantivano di far fronte al terremoto e allo tsunami. Pur avendo una serie di opportunita' di adottare misure, le autorita' di regolamentazione e la Tepco hanno deliberatamente rinviato le decisioni, non hanno intrapreso azioni di tutela", si legge nelle conclusioni. F...

Norvegia, dal 2015 stop alle auto a benzina

Niente auto a benzina a partire dal 2015, la Norvegia punta sull’elettrico. L’industria automobilistica dovrà convertire la sua produzione in mezzi ibridi, elettrici, biodiesel o a idrogeno. La Norvegia così segna un grande punto nella battaglia contro l’inquinamento, battaglia che la Norvegia voleva già intraprendere quando si parlava di protocollo di Kyoto. La Norvegia, insieme a poche altre nazioni del Nord Europa, voleva addirittura rilanciare, portando al 30% la riduzione di anidride carbonica da raggiungere entro il 2015. La decisione di abbandonare l’auto a benzina a favore dell’auto elettrica e dell’ibrido nasce dalla volontà di superare la crisi economica. Il Governo di Oslo ha deciso di vietare la vendita di tutte le auto a benzina, a gasolio e a gas poichè bisogna pensare al futuro, pensare in positivo e decidere di combattere già la successiva crisi, quella climatica, consapevoli che la crisi economica sarà superata. Abbandonare l’auto a benzina e convertire il mer...

AMBIENTALISTI: APPELLO PER FERMARE UNA RIFORMA INUTILE E DANNOSA

Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra, Mountain Wilderness, LIPU-BirdLife Italia  e WWF Italia lanciano insieme un appello per fermare la riforma della legge 394 sulle aree protette che rischia di stravolgere i parchi Nazionali.  Gli aspetti più pericolosi della riforma avviata dalla Commissione Ambiente del Senato interessano essenzialmente tre aspetti della gestione delle nostre aree protette che per i loro contenuti rischiano di stravolgere alcuni dei principi fondamentali che hanno motivato la creazione dei Parchi e delle Riserve naturali non solo in Italia ma in tutto il mondo. Nei prossimi mesi per fermare questa riforma inutile e dannosa della Legge quadro sulle aree naturali protette le nostre Associazioni lavoreranno insieme, cercando il supporto del mondo scientifico, degli intellettuali, dei rappresentanti della cultura e dell’ampia maggioranza dell’opinione pubblica che ha a cuore la sorte dei nostri Parchi Nazionali e della natura che d...

Immondizia Zero, la nuova inchiesta sui rifiuti di Presa Diretta

 L'inchiesta di Presa Diretta sui rifiuti, sull'emergenza che si sta creando nel Lazio e come viene fatta malissimo la differenziata a Roma!

Rifiuti uguale sviluppo?

Secondo la pagina di Facebook sul Polo ecologico di Vallo della Lucania ( Sa), domani mattina arriveranno le trivelle a mettere le prime pietre su quella che sarà una discarica chiamata con un nome più piacevole. In un territorio all'interno del Parco del Cilento e del Vallo di Diano sembra strano, ma l'interesse della politica tende a investire più sui rifiuti piuttosto che sul turismo o su altri rami produttivi. Tra l'altro sembra che i posti di lavoro promessi dai vari politici della zona con l'apertura della discarica-polo ecologico saranno dati a tutti i lavoratori dei Consorzi sui rifiuti della Provincia di Salerno, quindi non si andranno a generare nuovi posti di lavoro. In questo video che vi proponiamo parla Antonio Bruno, responsabile di Cilento Democratico il quale spiega tutto quello che sta avvenendo a Sud della Provincia di Salerno all'interno del Parco Nazionale. Cerchiamo di fare chiarezza sul problema rifiuti in un Parco del Cilento!

E i rifiuti arrivano nel Parco del Cilento

Secondo la politica, l'emergenza dei rifiuti in Campania continua ad essere un problema, così dal 1994 per risolvere il problema si nomina un commissario straordinario che passando sopra su ogni legge, in quanto lui può perchè si sta in "emergenza" fa quello che vuole, senza risolvere mai il problema. Dal 1994 ad oggi il problema dei rifiuti non è mai stato risolto, in quanto nessuno ha mai analizzato le vere cause del problema gli intrecci tra "finanza-politica e camorra". Così a pagare come al solito sono sempre i cittadini, che oltre a pagare un'imposta dei rifiuti sempre più elevata, sono costretti a vivere in condizioni di salute precarie, come a Terzigno, dove all'interno del Parco del Vesuvio è stata costruita una "bella" discarica dove in questi anni sono stati riversati qualsiasi tipo di rifiuti. Così quando si viene a sapere che in provincia di Salerno, nel Cilento, all'interno del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Dian...

LA CANAPA UNA RISORSA PULITA PER UN'ECONOMIA SOSTENIBILE

Vi proponiamo un articolo a favore dell'energie rinnovabili e a sostegno dell'uso della canapa per creare energia. La canapa è ottima su terreni aridi, incolti, inquinati, da rigenerare ruotando. La canapa fornisce cellulosa, olio combustibile, concime, fibre tessili, alimenti, cibo per animali. La canapa rende di più del petrolio, di più di un terreno coltivato a pioppi, di più di una fabbrica di concimi, di più del cotone, di più degli olivi, è in assoluto la colivazione più redditizia del mondo. Si può coltivare l'Algeria, il Niger, la Libia, il Ciad, il Sudan, il deserto dei Gobi in Cina, l'Australia, il Messico, il Texas, finita la povertà nel mondo, da sola basta ad eliminare la povertà nel mondo a dare cibo a persone ed animali. La canapa è una prova importantissima del complotto globale, non la fornivo fra le prove inconfutabili perchè altrimenti ci marciavano i tossici che la vogliono produrre per avere droga e per sviare le opposizioni verso l...

Da aprile aumentano le bollette luce e gas

Dal primo di aprile la bolletta elettrica aumenterà del 3,9%, mentre quella del gas del 2% a causa delle prolungate e forti tensioni sulle materie prime energetiche e per gli incentivi alle fonti rinnovabili, finanziati proprio attraverso la bolletta elettrica. A riferirlo l'Autorità per l'Energia comunicando che dal 1° aprile, i prezzi di riferimento dell'energia elettrica saranno di 16,177 centesimi di euro per kilowattora, con un aumento di 0,61 centesimi di euro per kilowattora (tasse incluse ) mentre i prezzi di riferimento del gas saranno di 76,52 centesimi di euro per metro cubo, con un aumento di 1,5 centesimi di euro per metro cubo (tasse incluse).L'autorità per l'energia ricorda anche che le famiglie in condizioni di particolare disagio economico o numerose possono richiedere il bonus elettrico e il bonus gas: il primo consente una riduzione media del 20% sulla bolletta, al netto delle imposte mentre il secondo una riduzione media del 15%. I due bonus son...

Fukushima, Tepco falsificò per anni i controlli di sicurezza

La Tepco falsificava i dati sulla sicurezza di Fukushima. Nel 2002 il presidente e 4 top manager della compagnia energetica rassegnarono le dimissioni per lo scandalo: ma di nuovo nel 2006 il governo chiese la revisione dei dati dichiarati perché palesemente falsi. E ancora ammissioni di falsificazione nel 2007. La centrale di Fukushima era a rischio dal 1985. La Tepco (Tokyo Energy Power Company) è la principale compagnia energetica del Giappone. Nel 1971 aveva acceso il primo reattore - da 460 MW - della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, quello che oggi è a rischio disastro atomico. Ma nel corso della sua storia il gigante nipponico ha avuto parecchi grattacapi da Fukushima, come riporta anche la CNN. Nel 2002 scoppia infatti uno scandalo sulla sicurezza della centrale: il presidente della società e quattro dirigenti rassegnano le dimissioni dopo aver ammesso di aver falsificato i dati delle ispezioni della Iaea e di aver taciuto la realtà per oltre dieci anni. Le ispezioni del...

Sardegna: Referendum sul nucleare, e se vince il no non cambia nulla

Anche la Sardegna avrà il suo Referendum sul nucleare , i sardi saranno chiamati ad esprimersi sulla presenza di centrali nucleari sul suolo sardo il 15 Maggio 2011. E' bene ricordare che i referendum regionali sono solo consultivi, non vincolano cioé il governo (sia regionale che nazionale) nelle scelte, ma serve solo a far sapere come il popolo la pensa su questioni di particolare importanza. Potrebbe sembrare solo un doppione del Referendum Nazionale sul nucleare (già partita l'operazione di lavaggio del cervello ?), ma io credo sia bene che i sardi si esprimano in maniera chiara su questo problema per marcare un punto qualora a qualcuno venisse davvero l'idea di installare una centrale nucleare nella nostra isola. La Consulta della Corte Costituzionale ha infatti dichiarato che " le Regioni devono esprimere il proprio parere, obbligatorio ma non vincolante, prima di ospitare le centrali nucleari sul proprio territorio ...

I pannelli che funzionano di notte

Sfruttano gli infrarossi rilasciati dal terreno nelle ore notturne. Efficienza superiore al fotovoltaico tradizionale Un pannello solare che funziona di notte è una contraddizione di termini. In una parola: impossibile. Ma Steven Novack, dell’Idaho National Laboratory del dipartimento americano dell’Energia, ha sviluppato un nuovo concetto di pannelli solari destinato a creare una vera rivoluzione nel settore. E soprattutto superare il grande limite dei pannelli solari: senza sole, quindi di notte, non producono energia, con le evidenti limitazioni che ciò comporta. INFRAROSSI - Novack parte da una constatazione di fatto: circa la metà dell’energia disponibile dello spettro solare arriva sulla Terra nella banda degli infrarossi (Ir). E parte di questa viene riemessa sottoforma di calore dal terreno durante la notte. Se la notte è nuvolosa, in parte gli infrarossi vengono riflessi verso il suolo. Ecco perché nei deserti, dove la copertura nuvolosa è assente, di notte la temperatura si a...

Tunnel Mortirolo, previsioni di traffico irrealistiche

L’ennesimo accordo sul tunnel ferroviario del Mortirolo, tra la provincia di Sondrio e quella di Brescia, contiene previsioni di traffico irrealistiche: il comitato promotore fa una stima di 50 milioni di passeggeri all’anno. A 10 anni dall’apertura del tunnel ferroviario (a due binari) sotto la manica, i passeggeri/anno trasportati sui treni Eurostar sono solo 9 milioni. Questi servizi collegano Parigi (11 milioni di abitanti) con Londra (12 milioni) e Bruxelles (1 milione). La Valtellina e la Valcamonica hanno rispettivamente 160 e 120 mila abitanti. Non solo, ma sui 101 Km della ferrovia (FNM) Edolo- Brescia, è bene ricordare che vengono trasportati ogni anno 1milione 250 mila passeggeri e di questi i 2/3 nella sola tratta a valle Iseo- Brescia! I costi previsti del tunnel sono mirabolanti (400 milioni di euro per 7 KM) pari a 57 milioni a Km. Perchè nella vicina Svizzera costano 20 milioni a Km., tre volte meno? Ogni anno transitano circa 1milione 100mila veicoli (3.000 al giorno) ...

Nucleare, mille ragioni per dire no

L’uranio che alimenta le centrali sta per finire. Nel mondo ci sono 300mila tonnellate di scorie tossicissime. In Italia 10mila. Nessuno sa dove metterle. Manterranno il loro potere mortifero per 250mila anni. Eppure molti sviluppisti continuano a dire che il nucleare è l'unica medicina possibile. Ancora: Il dispendio energetico per la costruzione di una centrale emette Co2 tanto quanto una centrale a metano. E ancora: un autorevole studio dell’ente governativo tedesco dimostra che nel raggio di 50 km dalle centrali atomiche c’è un elevatissimo rischio di leucemie infantili. Fino al 76% in più. E in Francia chiunque abiti nei pressi di un impianto è costretto a ingollarsi ogni giorno una pastiglia di iodio , per contrastare gli effetti delle radiazioni. Con queste premesse, come essere d’accordo con la realizzazione di 8 centrali nucleari in Italia, che costeranno 40miliardi per sopperire in fondo a 5% del fabbisogno nazionale di energia? Queste le tesi per dire no all’energia nucl...

Biocarburanti: commissione Ue dà l'ok all'intesa Shell-Cosan per produzione e distribuzione bioetanolo

È arrivato il via libera dalla commissione Europea alla produzione e alla distribuzione di biocarburanti, gestita dalla neonata joint venture tra la compagnia petrolifera Shell e l'azienda brasiliana Cosan, maggiore produttrice di etanolo da canna da zucchero del Brasile. L'accordo tra la Shell e la Cosan, come spiegavamo pochi giorni fa , mira al raggiungimento di due obiettivi fondamentali: l’efficienza energetica e la ricerca di carburanti più puliti, in questo caso il bioetanolo che può arrivare a sostituire fino al 30% della benzina senza alcuna modifica al motore . L'intesa darà dunque alla Shell la possibilità di diventare uno dei maggiori questo biocarburante e alla Cosan l'opportunità di aumentare le esportazioni sfruttando la rete di vendita della compagnia petrolifera che è una delle più vaste al mondo. Non solo. Altro obiettivo della joint venture anglo-brasilana è la produzione e la vendita di elettricità coge...

Lo spot a favore del Nucleare

Il sito Brescia Point continua a parlare dello spot sul Forum Nucleare Italiano uscito in questi giorni di cui hagià dato notizia qualche giorno fa con questo articolo ; Il modo scelto per riavvicinare il nucleare all'opinione pubblica italiana lo trovo insidioso, per il semplice motivo che ci sono questioni sulle quali non si può fornire una semplice opinione, nè la maggioranza delle persone sa effettivamente se c'è un rischio collegato alla realizzazione di centrali nucleari oppure no. Non mi è mai capitato di sentire qualcuno che in televisione o attraverso i grandi media chiedesse alla gente la sua opinione circa la cura di una malattia o sul modo migliore di costruire un grattacielo. Per il semplice fatto che sono materie da esperti, sulle quali la gente potrà fornire un giudizio affettivo, ma difficilmente un giudizio pertinente. La cosa è peggiorata dal fatto che nemmeno gli esperti la pensano tutti allo stesso modo. A chi credere,...