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Tunnel Mortirolo, previsioni di traffico irrealistiche



L’ennesimo accordo sul tunnel ferroviario del Mortirolo, tra la provincia di Sondrio e quella di Brescia, contiene previsioni di traffico irrealistiche: il comitato promotore fa una stima di 50 milioni di passeggeri all’anno.
A 10 anni dall’apertura del tunnel ferroviario (a due binari) sotto la manica, i passeggeri/anno trasportati sui treni Eurostar sono solo 9 milioni. Questi servizi collegano Parigi (11 milioni di abitanti) con Londra (12 milioni) e Bruxelles (1 milione). La Valtellina e la Valcamonica hanno rispettivamente 160 e 120 mila abitanti. Non solo, ma sui 101 Km della ferrovia (FNM) Edolo- Brescia, è bene ricordare che vengono trasportati ogni anno 1milione 250 mila passeggeri e di questi i 2/3 nella sola tratta a valle Iseo- Brescia!
I costi previsti del tunnel sono mirabolanti (400 milioni di euro per 7 KM) pari a 57 milioni a Km. Perchè nella vicina Svizzera costano 20 milioni a Km., tre volte meno?
Ogni anno transitano circa 1milione 100mila veicoli (3.000 al giorno) sul passo dell’Aprica (statale 39), questa è la domanda di traffico da cui partire e non giustifica affatto un nuovo traforo. L’Anas sta spendendo 15 milioni di euro per 400 metri di galleria,che metterà in sicurezza l’intero tratto Aprica-Edolo, bypassando la strozzatura di Cortenedolo.
Perché si vuole puntare su questa opera che non sta in piedi nemmeno nelle più rosee previsioni di crescità? Perché affrontare costi enormi in questo momento di crisi della finanza pubblica? Perchè ferire l’ambiente senza alcuna giustificazione? In questo contesto, un nuovo e costoso progetto di fattibilità sarebbe ingiustificato .
Le priorità sono altre! Mettere in sicurezza dalle frane l’attuale linea ferroviaria, completare la statale, rendere operativi gli impianti di depurazione.Sembra impossibile che le poche risorse umane e finanziarie delle due provincie si mobilitino su un obiettivo che ricorda la vecchia politica e non affronta i problemi reali del territorio economici ed ambientali.
Dario Balotta Legambiente della Lombardia

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