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Visualizzazione dei post con l'etichetta operai

Operai occupano miniera Carbosulcis a -400 metri

Con un blitz intorno alle 22.30 gli operai della Carbosulcis hanno occupato la miniera di Nuraxi Figus, a Gonnesa, nel Sulcis. Una trentina di minatori si è asserragliata a 373 metri di profondità. L'accesso ai pozzi è stato bloccato da cumuli di carbone e mezzi meccanici. La protesta è esplosa per convincere il governo a sbloccare il progetto di rilancio della miniera con la produzione di energia pulita dal carbone attraverso la cattura e lo stoccaggio di co2 nel sottosuolo. I lavoratori chiedono un intervento rapido dei rappresentanti istituzionali affinché venga fissato un incontro con i leader dei partiti che appoggiano il governo Monti, Alfano Bersani e Casini. L'obiettivo è quello di indurre l'esecutivo nazionale a dare il via libera al progetto integrato carbone-miniera-centrale elettrica. Fonte: Ansa

Aumenta la disoccupazione tra i giovani, crolla il reddito degli operai

La crisi pesa soprattutto sulla pelle dei giovani: in quattro anni il tasso di disoccupazione nella fascia tra 15 e 24 anni e' aumentata di 7,8 punti percentuali. E' quanto emerge dalle tabelle dell'Istat, contenute nel rapporto 2012. I dati dell'Istituto di statistica evidenziano che sono stati i giovani soprattutto a pagare il difficile momento economico, il tasso di disoccupazione per gli under 24, tra il 2008 e il 2011, e' passato dal 21,3% al 29,1%, con un incremento quattro volte superiore rispetto al dato medio, che ha fatto registrare un calo di 1,7 punti percentuali (si e' passati dal 6,7% all'8,4%). I giovani disoccupati sono 808 mila. Nello stesso periodo i Neet, cioe' di ragazzi che non studiano e non cercano lavoro, sono arrivati al 22,7%, con un incremento di 3,4 punti percentuali rispetto al 2008. Mentre il tasso di disoccupazione di lunga durata (oltre 12 mesi) e' salito al 4,3%, con un incremento di 1,3 punti. Sono oltre 2,1 mil...

Muore operaio all'Ilva, fabbrica va avanti

Un caporeparto dell'Ilva di Novi Ligure (Alessandria) - Pasquale La Rocca, di 31 anni - è morto, schiacciato da un muletto, la scorsa notte mentre lavorava nello stabilimento siderurgico. Nonostante l'incidente, l'attività della fabbrica non è stata sospesa e per protesta i sindacati hanno proclamato uno sciopero immediato dei turni della notte. Le Rsu hanno proclamato lo sciopero anche per i turni di stamani e del pomeriggio. L'incidente - si é appreso dai Vigili del fuoco intervenuti sul posto - è avvenuto durante una manovra di retromarcia per lo spostamenti di un carico. Per cause in corso di accertamento da parte dello Spresa e dei tecnici della Asl, il muletto si è ribaltato e l'operaio è rimasto schiacciato. A soccorrerlo sono stati gli stessi compagni di lavoro che - hanno riferito sempre i Vigili del fuoco - hanno sollevato e spostato il muletto utilizzando un carro ponte dello stesso stabilimento. Sono intervenuti anche i sanitari del 1...

Operai Fiat occupano l'Agenzia delle Entrate di Termini Imerese

Gli operai della Fiat hanno occupato la sede dell'Agenzia delle Entrate a Termini Imerese. Tra i lavoratori c'è molta tensione. Il blitz è scattato alla fine dell'assemblea organizzata da Fim, Fiom e Uilm davanti ai cancelli dello stabilimento, dove la produzione è ferma dallo scorso dicembre. Il passaggio della fabbrica alla Dr Motor di Massimo Di Risio non è stato ancora perfezionato per le difficoltà dell'imprenditore ad ottenere fondi dalle banche per capitalizzare la società. Sono complessivamente 2200 gli operai che temono per il proprio futuro, tra questi ci sono 600 "esodati" in attesa delle decisioni del ministro del Lavoro Elsa Fornero. "I ministeri del lavoro e dello Sviluppo economico non hanno rispottato gli accordi sugli esodati e sul piano di reindustralizzazione del polo di Termini. Dell'imprenditore molisano Di Risio, peraltro, non si hanno notizie. E noi occupiamo un pezzo dello Stato", spiega Vincenzo Comella della Uil...

Tutti in piazza il 28 gennaio. Firmate l’appello di MicroMega per sostenere lo sciopero generale”

Il testo dell'intervento di Maurizio Landini, segretario generale Fiom:"Lo straordinario risultato di Mirafiori, frutto del coraggio e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori della Fiat, parla a tutto il paese. Dice che è necessario difendere insieme il lavoro, i diritti e la democrazia, perché sono la condizione per un nuovo modello di sviluppo e per una nuova giustizia sociale nelle fabbriche e nel paese.Per questo, il 28 di gennaio è importante che allo sciopero generale dei metalmeccanici partecipino anche tutte le persone che ritengono che in questo momento la lotta dei lavoratori di Mirafiori e Pomigliano è una lotta generale. Ed è per questo importante sostenere anche gli appelli che sono stati lanciati, a partire da quello di MicroMega, in cui le persone, qualsiasi idea abbiano e qualsiasi posizione sociale ricoprano, si esprimano a fianco della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Fiat.Credo che sia un atto di civiltà perché siamo di fronte a una fase ch...

I fatti di Roma

Un amico ha scritto una nota molto interessante sui fatti del 14 dicembre a Roma e ritengo che tutti debbano leggere e conoscere. Buona lettura. "Quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito." Sono due giorni che penso a questo proverbio e non riesco proprio a togliermelo dalla testa. Ieri c'è stata una delle manifestazioni più importanti degli ultimi dieci anni e l'unica cosa sulla quale puntiamo l'attenzione sono gli infiltrati. Possibile che anche di fronte a un risultato partecipativo così importante, di fronte al coraggio di chi ha lottato metro per metro per rivendicare la propria presenza, il proprio posto nel mondo, noi non abbiamo di meglio da fare che incollarci a quattro foto di Repubblica. Se permettiamo che le conclusioni siano tratte da Ezio Mauro e compagni la giornata del 14 si prepara ad essere l'ennesimo fallimento e un'altra fiammata a vuoto. C'è la volontà diffusa di mistificare il senso di ciò che è accaduto e molti ci s...

“Thyssen Krupp, fu omicidio volontario”

Sedici anni e mezzo di reclusione. È la condanna chiesta ieri dal pubblico ministero Raffaele Guariniello per l’amministratore delegato della Thyssen Krupp italiana, il tedesco Harald Espenhahn. È accusato di omicidio volontario per la morte di sette operai, uccisi da un incendio nello stabilimento torinese della multinazionale tedesca, la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007.Dura la pena chiesta per altri quattro manager della società siderurgica, Gerald Prigneitz, Marco Pucci, Giuseppe Salerno e Cosimo Cafueri: 13 anni e mezzo per omicidio colposo. Ridotta, 9 anni, la richiesta per il sesto imputato, Daniele Moroni, l’unico al quale Guariniello ha riconosciuto una condotta processuale “ispirata palesemente alla collaborazione”. In tutto quasi 80 anni di carcere.Guariniello ha così concluso davanti alla Corte d’assise di Torino una requisitoria a puntate durata due mesi e mezzo. Prima della sentenza bisogna ancora attendere le arringhe delle parti civili e dei difensori. Si va al 2011....

Fiom e Marcegaglia. Due mondi contrapposti e non comunicanti

Da un lato una piazza piena, di gente vera, di popolo e bisogni, di determinazione. La Fiom che ha attirato nelle strade di Roma la parte del Paese che ancora spera di poter cambiare, di dare un segno di vita, di non cedere al ricatto della crisi e di chi, approfittandone, sta arricchendosi. Dall’altro la sala convegni dalle luci tenui dove il presidente di Confindustria cerca di scrollarsi di dosso il fango del potere, del dossieraggio e del ricatto. Un contrasto che più stridente non potrebbe essere. Due luoghi, contemporanei, dove emergono tutte le contraddizioni di questa Italia solo apparentemente assopita. E che la Fiom, assieme a tutti quelli che si sono affiancati a lei nella buona riuscita della manifestazione di oggi, hanno definitivamente scosso. Non i partiti, non la politica dei palazzi: la gente, vera. Quella che lavora e produce e poi paga le speculazioni e la spregiudicatezza di una classe dirigente interessata solo al mantenimento del potere e del gioco e...

Trent'anni fa, Enrico Berlinguer ai cancelli Fiat di Mirafiori

''Io lo sapevo che Berlinguer non poteva rispondere in modo diverso, ma la mia non era una provocazione come qualcuno ha detto. L'idea di occupare la Fiat c'era e il consenso del Pci era importante. Quella domanda l'ho fatta a ragion veduta''. Nell'autunno caldo del 1980, Liberato Norcia, delegato della Fim-Cisl, e' uno dei leader del consiglio di fabbrica di Mirafiori. E' lui che il 26 settembre, quando Enrico Berlinguer sta per prendere la parola davanti alla porta cinque, afferra il microfono e chiede: ''ma se i lavoratori decidessero di occupare la Fiat, il Pci che farebbe?''. Berlinguer risponde in modo articolato: dice che un'eventuale decisione in tal senso deve essere presa dai lavoratori con i sindacati, ma se si dovesse giungere ''a forme di lotta piu' acute, comprese forme di occupazione'', sarebbe sicuro ''l'impegno politico, organizzativo e anche di idee e di esperienza del Partito ...

I morti di Lavoro

Hanno rilasciato false certificazioni sanitarie sui rischi in attività di lavoro e hanno indotto anche con minacce gli imprenditori a rivolgersi a consulenti di lavoro “loro amici”. Per questo 3 ispettori dell'Asl Caserta 2 e 3 consulenti del lavoro sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere nel casertano. Le accuse sono a vario titolo associazione a delinquere, falsità ideologica, corruzione, concussione, rifiuto d'atti d'ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico. L'indagine ha mostrato che gli ispettori del lavoro compivano verifiche in cantieri e con la minaccia di bloccarne l'attività imponevano di rivolgersi ai consulenti del lavoro soprattutto per il Dvr, cioè il documento di valutazione del rischio. Nel corso delle indagini, sono stati sequestrati 7 cantieri edili e alla Asl; nell'aprile di quest'anno furono anche documentate assenze ingiustificate dal lavoro che portarono a 4 den...

Melfi, perché questa volta Fiat sbaglia

Vi proponiamo una lettera del senatore e giurista Pietro Ichino, pubblicata oggi sul Corriere della Sera, in cui critica il comportamento della Fiat nei confronti degli operai di Melfi. Caro direttore, è davvero difficile capire il comportamento della Fiat a Melfi. Questo scontro sulla reintegrazione dei tre lavoratori licenziati pone al centro del dibattito una scelta nella quale l'azienda ha probabilmente torto, perché l'ordinanza cautelare del giudice deve essere rispettata integralmente, anche se la si ritiene sbagliata. Lo scontro di Melfi distoglie invece l'attenzione dell'opinione pubblica dalle questioni assai più importanti sollevate - con piena ragione, queste - dall'amministratore delegato della Fiat, quando ha proposto al nostro Paese il suo colossale piano industriale. Nella vertenza esplosa in seno allo stabilimento lucano l'azienda può forse avere ragione sul merito della questione: non si può affatto escludere - neppure il tribunale di Melfi, n...

La Fiat no sempre imperat!

Se i sindacati italiani, dormono profondamente facendo soffrire i lavoratori italiani, fortunatamente la giustizia stavolta sta dalla parte degli operai. Vi proponiamo un articolo tratto dal Fatto Quotidiano e una canzone dei Modena city Rambleers dedicata agli operai. «Antisindacale». Il verdetto del giudice del lavoro sul licenziamento di tre operai dello stabilimento Fiat di Melfi, avvenuto lo scorso luglio, boccia drasticamente la linea scelta dall’azienda di Marchionne e dispone il reintegro dei lavoratori. Antonio Lamorte, Giovanni Barozzino e Marco Pignatelli erano stati licenziati il 13 e 14 luglio in seguito a un corteo interno alla fabbrica contro l’aumento dei turni in presenza della cassa integrazione. L’accusa fu di aver boicottato la produzione impedendo l’arrivo dei pezzi sulla linea. Un licenziamento «pretestuoso» gridarono i tre che in segno di protesta occuparono per alcuni giorni il tetto della Porta Venosina, un antico monumento situato nel centro storico ...

La Fiat e i suoi operai!

La monovolume andrà in Serbia. Lo conferma l'ad di Fiat Sergio Marchionne, che però rassicura operai e sindacati: il trasferimento della produzione "non toglie prospettive al futuro di Mirafiori", perché "ci sono altre possibilità a disposizione che possono portare allo stesso risultato e garantire gli stessi volumi di produzione previsti". Parole queste che non calmano gli animi dei lavoratori, preoccupati per il loro futuro. “Non mi sento rassicurata per niente – dice una donna fuori dallo stabilimento nel quale lavora - vogliamo vedere quali volumi vuole portare qua a Torino”. Nel corso dell’incontro del 28 luglio Marchionne ha anche confermato il progetto Fabbrica Italia, e l’intenzione di investire 20 miliardi in Italia , ma ha chiesto in cambio ai sindacati una Fiat più efficiente e affidabile. Ma i lavoratori non ci stanno. "Chiede efficienza, ma cosa vuole più di quello che gli stiamo dando. Gli stiamo dando il sangue – rincara – ci sono dei repar...

Il lavoro uccide

Il sito internet gliitaliani rioporta questa notizia che giriamo e vi consigliamo anche il video Una volta ho assistito ad un consiglio comunale. L’argomento era su un centro commerciale Coop. Stranamente consiglieri di destra e sinistra erano contrari, eppure la Coop minacciava chiusura e decine di lavoratori a casa. Anche gli esponenti del Pd non facevano una piega. Volevo vederci chiaro. Il problema era la viabilità, ma la Coop si sarebbe impegnata in prima persona ad affrontare la spesa di milioni di euro. Ma niente, l’amministrazione comunale era irremovibile. Una spiegazione doveva esserci e c’era! Anni prima l’amministrazione non aveva fatto una piega ad un altro centro commerciale Conad, sorto in un’area industriale, consiglieri tutti d’accordo. Il giorno dell’apertura perfino servizio extra per i vigili urbani, viabilità ed altri servizi… non a carico di Conad. L’arcano, tutti avevano raccomandato qualcuno per lavorare, il Pd ha come sponsor la Conad (nelle elezioni 2006 quand...

Siamo tutti operai!

In piena estate è un peccato parlare di cose serie, ma il problema del nostro blog e che non vogliamo arrenderci e continuare a combattere e diffondere informazioni. Adesso non vogliamo dimenticarci degli operai di Pomigliano D'Arco che la Fiat e il governo hanno abbandonato al loro destino. L'unica cosa che possiamo fare e diffondere la loro voce e non dimenticarci di loro e grazie al Fatto quotidiano vi proponiamo un video che parla di loro. Il nostro NodoinGola e anche per voi.

La Panda investe gli operai

La Fiat ha vinto! Purtroppo gli operai sono stati sconfitti un'altra volta e l'intera nazione avrebbe dovuto essere affianco agli operai di Pomigliano d'Arco, invece nulla. Forse un pò per colpa dei Mondiali che distolgono l'attenzione e forse un pò grazie a Berlusconi che con le sue sparate ogni giorno riesce ad attirare su di se l'attenzione dei media, questa storia di Pomigliano è passata quasi inosservata e ora a pagarne le conseguenze saranno proprio i lavoratori. Questo articolo tratto dal sito internet gliitaliani, spiega tutte le conseguenze nefaste per i lavoratori. Il nostro blog si schiera dalla parte dei lavoratori e non potendo fare altro vogliamo quanto meno attirare l'attenzione della maggior parte di opinione pubblica su Pomigliano. Orgogliosi degli operai e schifati da Marchionne, dalla Fiat e dal Governo! - Il sì vince a Pomigliano. Ma non c’è il plebiscito che Fiat aveva richiesto come ulteriore condizione per investire sullo stabilimento e te...