Quello avvenuto in Cambogia è senz’altro uno dei genocidi meno noti in Occidente; secondo Marcello Flores, professore di Storia Comparata presso la facoltà di Lettere dell’Università di Siena, questa “ignoranza” è causata da diversi fattori: i khmer rossi furono i primi a tentare di nascondere le enormi scelleratezze da loro compiute; la disattenzione dei media verso aree del mondo considerate periferiche, dove l’Occidente non era direttamente coinvolto; il contesto della Guerra Fredda, che in quegli anni vedeva ancora opporsi Stati Uniti e URSS; il colpevole e vergognoso silenzio di una parte della sinistra internazionale, la prima a criticare la guerra statunitense nel Vietnam ma a tacere i crimini commessi dai vari regimi comunisti. I...
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