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Egitto: 'Mubarak è in coma', moglie e nuore al capezzale

L'ex rais egiziano Hosni Mubarak é "clinicamente morto" oppure "tecnicamente vivo". Fra queste due definizioni si sono alternate tutta la serata le concitate notizie sull'effettivo stato di salute dell'ottantaquatrenne ex presidente egiziano, trasferito di corsa in serata dalla prigione di Tora, dove è stato portato il 2 giugno dopo la sua condanna all'ergastolo, all'ospedale militare di Maadi dopo essere stato colpito da un ictus. Il rincorrersi di notizie e smentite arriva a un giorno dall'atteso annuncio del nome del vincitore delle prime elezioni presidenziali del post Mubarak. Anche se da giorni il fratello Musulmano Mohamed Morsi dice di avere vinto in modo netto, dal campo opposto, quello del'ex premier sotto l'ex rais, Ahmad Shafiq, si risponde dicendo che il vincitore è lui. E' in questa atmosfera tesa e febbrile che arriva la notizia data dall'agenzia ufficiale di stato egiziana Mena della morte cli...

Lo zio di Ruby, condannato all'ergastolo

Un verdetto meno pesante del previsto: l'ex rais egiziano Hosni Mubarak, famoso in Italia e non solo anche per essere il nipote della giovane Ruby, la ragazza marocchina che frequentava le feste di "burlesque" di Silvio Berlusconi, è stato condannato all'ergastolo per aver ordinato l'uccisione di oltre 800 manifestanti durante la rivoluzione. Occhiali scuri, tuta beige e aria apparentemente tranquilla, il primo leader destituito dalla 'Primavera araba' a comparire di persona, se pur in barella e dentro una gabbia, davanti ai giudici, ha evitato la pena di morte. Il procuratore generale ha chiesto l'immediato trasferimento in carcere dell'ex presidente che dall'aprile dell'anno scorso é ricoverato in un ospedale militare alla periferia del Cairo. Ergastolo anche per l'ex ministro dell'Interno di Mubarak, Haimb El Adly, assolti, invece, i suoi sei assistenti al ministero. Ma la sentenza che forse ha suscitato e susciterà nei pr...

EGITTO. Mubarak si dimette, ma chi era questo dittatore da cui voleva apprendere Berlusconi. RICORDATE?

Sentite cosa dice a Mubarak durante la conferenza stampa del 4 di giugno tenutasi a Palazzo Madama per ufficializzare il "partenariato strategico rafforzato" tra l'Italia e l'Egitto. Fonte: www.byoblu.com Interessante video di Amnesty International ITALY

Egitto, il manuale della rivoluzione

Mubarak si è dimesso! Finalmente! Ma ieri dopo l`ultima decisione dell'esercito dopo il discorso di Mubarak, il timore di nuovi scontri al Cairo era davvero alto. Sul web si è diffusa la notizia che tra i giovani egiziani circola un manuale in cui si insegna come difendersi dalle possibili repressioni. Non tutto nella rivoluzione egiziana è stato improvvisato, i manifestanti hanno distribuito una guida di 26 pagine con delle indicazioni per fare una rivoluzione intelligente, cercando di ottenere il massimo del risultato. Scritto in arabo spiega dettagliatamente le attrezzatute appropriate per unirsi alle rivolte: il coperchio della casseruola come scudo contro i proiettili di gomma, spray con cui affrontare la polizia e le telecamere di sorveglianza, una sciarpa bagnata in aceto contro i gas lacrimogeni, occhiali di protezione, felpa con capuccio, guanti e scarpe sportive, e su tutto una rosa rossa come simbolo della rivoluzione. Nella guida si mostra anche come resistere ai c...

Egitto. I giornalisti di Human Rights Watch nel mirino della polizia segreta di Mubarak

Precipita la situazione in Egitto. Oltre agli scontri provocati dalle forze favorevoli al Rais Mubarak con morti e feriti nella capitale del Cairo, da questa mattina sono iniziate anche persecuzioni contro i giornalisti occidentali, per impedire che all’estero vengano riportate le informazioni su quanto sta accadendo nelle piazze del paese, tiranneggiato da un regime dispotico. Abbiamo parlato con la collega Lucia Annunziata, che vive ore di trepidazione per la sorte del marito, l’ex-inviato del Washington Post, Daniel Williams, attualmente in Egitto per l’organizzazione umanitaria internazionale Human Rights Watch.Almeno 15 attivisti dei diritti umani sono stati portati via stamani dall' Hisham Mubarak LawCentre del Cairo da “membri della forza di intelligence Mukhabarat”. Questo è quanto ha riferito all’ANSA il responsabile per le emergenze di Hrw, Peter Bouckaert, che si trova al Cairo e chedenuncia “sistematici arresti di giornalisti e attivisti”.Tra gli arrestati di stamani, c...

Egitto: "Se ce ne andiamo ci ammazzano uno per uno, tanto vale morire qui"

Dal Cairo - Mentre vi scrivo i carri armati finalmente si muovono davanti a piazza Tahrir, occupano il cavalcavia da cui i manifestanti pro Mubarak bersagliavano quelli delle opposizioni. Sono assediati da quasi ventiquattro ore, li vedo ora dalla mia stanza di albergo che guarda direttamente su Tahrir, piazza della Liberazione diventata una trappola mortale. I dimostranti dell’opposizione si sono battuti come leoni ieri, per tutta la notte e ancora questa mattina, circondati, bombardati con centinaia di bottiglie Molotov di cui gli assalitori, i manifestanti pro-Mubarak, sembrano avere rifornimenti continui. Ho visto i volti di questi sostenitori del rais, sono stato spintonato e insultato da loro ma per fortuna non aggredito come moltissimi altri colleghi. Una troupe di El Arabya, Le Soir belga, tre troupe della Cnn, un fotografo giapponese massacrato di botte. Ai manifestanti pro Mubarak i giornalisti non piacciono, mentre finché abbiamo seguito le manifestazioni delle opposizioni s...

Donne e la rivolta in Egitto!

Nawal el Sadaawi, in arabo نوال السعداوى, nata il 27 ottobre 1931, è una delle più celebri scrittrici egiziane e del mondo arabo-musulmano. Femminista, attivista, medica e psichiatra, ha scritto numerosi libri sul tema della donne nell’Islam, e si è occupata anche della pratica delle mutilazioni genitali femminili nella sua società. Oggi al telefono è raggiante. Non la sentivo così vibrante e piena di speranza da molti anni: “Sono felice! – mi dice-, ho 80 anni, e sono ebbra di gioia per l’esperienza di questi giorni. Ho sognato questo momento per molti anni: poter vedere una rivoluzione, oggi partecipo tutti i giorni a manifestazioni per la strada. Nawal, dobbiamo preoccuparci per il fondamentalismo islamico? Qui in Occidente si teme una potenziale presa di potere? No, noi non abbiamo paura dei fondamentalisti islamici. Dovete sapere che in strada di sono milioni di uomini e di donne. Non si tratta di destra o sinistra, di islamisti o di qualunque altro movimento politic...