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San Marcus e il San Raffaele

Il finto prete Don Verzè

Si sta parlando tanto in questi giorni di Don Verzè, fortunatamente sono pochi coloro i quali difendono i modi di fare di un'affarista che aveva legami con politica e imprenditori lombardi. Roberta Covelli sul sito Nuova società afferma: Feltri, con Lei non ho mai avuto nulla da spartire: siamo stati da Lei definiti "amici di Spatuzza" solo per aver manifestato contro il sultano, ci ha incolpato di far parte di un complotto, quando in piazza criticammo B, poco prima che uno psicolabile gli lanciasse una statuetta del duomo in faccia. Per una volta siamo d'accordo, però. "Speravo di morire prima di Bocca", scrive (e Spinoza aggiunge causticamente che è speranza diffusa), per via della noia che prova per gli elogi tributati comunque per chi ci lascia. E infatti i Cossiga e i don Verzè hanno per noi almeno un merito, se così si può dire, quello di garantirci il lusso della coerenza che equivale al pensare a loro da morti esattamente quanto potevamo ...