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La famiglia #Cosentino chiede 1,2 milioni agli autori de #IlCasalese

1,2 milioni di euro. Più che una richiesta di risarcimento è una vera e propria intimidazione giudiziaria, quella mossa dalla famiglia Cosentino agli autori del libro Il Casalese  (EdizioniCentoAutori), che racconta l’ascesa e il tramonto del deputato-imputato di camorra Nicola Cosentino ( qui potete leggere una recensione). Non si tratta solo di una richiesta di risarcimento, come ben specifica Ciro Pellegrino (uno degli autori), infatti i familiari di Cosentino hanno chiesto anche il sequestro del libro.

I nemici della Camorra e di Cosentino

I“casalesi”. Otto lettere diventate ormai un brand tristissimo, un marchio d'infamia che si è appiccicato addosso ai 21 mila abitanti di Casal di Principe. Tutti. Onesti e malacarne, camorristi e politici amici dei camorristi, uomini e donne che la camorra la combattono da anni e indifferenti, che si limitano a guardare e a convivere col potere dei boss nella terra dei “mazzoni”. Terra di paludi e bufale, che Benito Mussolini disprezzava al punto da decidere la soppressione della Provincia di Caserta. “Una plaga – disse nel discorso alla Camera del 26 maggio 1927, ricordato da Gigi di Fiore nel suo libro L ' I m p e ro che sta tra la provincia di Napoli e quella di Roma. Terreno paludoso e stopposo, malarico, abitato da una popolazione che fin dai tempi dei Romani aveva una pessima reputazione ed era chiamata terra di latrones...”. “I mazzonari annotava l'inviato di un grande giornale nello stesso periodo conservano tutti i difetti di un popolo primitivo, tra di loro r...

Cosentino story!

 Anche Servizio Pubblico questa sera tra i tanti temi si è occupata dell'onorevole e camorrista Nicola Cosentino, questi video ci fanno capire di più:

Nicola Cosentino, il camorrista!

Nicola Cosentino sarà sicuramente innocente. Sono tutti innocenti, i politici inquisiti. Anche dopo che sono stati condannati. Figuriamoci prima. Certo, se è innocente, Cosentino ha uno strano modo di difendersi, che sembra fatto apposta per farlo apparire colpevole. La sua ultima trovata davanti alla giunta della Camera, che ha votato l’autorizzazione al suo arresto anche coi voti degli ex alleati leghisti, è che è “per seguitato da un ufficio investigativo ad personam”. L’ufficio in questione è la Procura antimafia di Napoli, la stessa che negli ultimi anni ha fatto arrestare centinaia di camorristi latitanti e sequestrare i loro patrimoni, dando modo al governo di cui Cosentino faceva parte di vantare il record dei latitanti catturati e dei beni sequestrati. Naturalmente il merito era di quei pm (e delle forze dell’ordine da essi coordinate) che ora Cosentino definisce “ad personam”. La sua personam. E le personas dei camorristi latitanti dove le mettiamo? A questo punto, qua...

Il detenuto modello, il deputato Alfonso Papa

Un detenuto in attesa di giudizio che lascia il carcere per essere processato a piede libero è sempre una buona notizia, specie in tempi di sovraffollamento carcerario. Anche se quel detenuto è il magistrato Alfonso Papa, che in carcere era abituato a mandarci gli altri. Ora, dopo 101 giorni a Poggioreale e 50 ai domiciliari, sfreccia sul motorino della sua signora in tutti i telegiornali e prende un po’ troppo sul serio il suo cognome pontificando urbi et orbi sulle “condizioni disumane delle carceri”. Poteva pensarci prima, quando faceva il pm e soprattutto quando, dal 2001 al 2008, era dirigente al ministero della Giustizia, ivi chiamato da Castelli e poi naturalmente confermato da Mastella. Ma anche dopo, quando divenne deputato e membro della consulta sulla giustizia del Pdl, il partito che porta in Parlamento noti delinquenti mentre imbottisce le galere di poveracci con leggi demenziali: ex Cirielli, immigrazione clandestina, Fini-Giova...

Un camorrista in parlamento: la vera storia del poco onorevole Nicola Cosentino

Tutti conoscono il nome d' “o' mericano”, in provincia di Caserta. Il suo è uno di quei nomi che non si pronunciano così per strada. Nicola Cosentino politico di Casal di Principe è conosciuto in ogni angolo di Terra di Lavoro, dai monti del Matese al litorale Domitio, da Sessa Aurunca a Maddaloni, passando per l'Agro Caleno. E si, l'Agro Caleno, un territorio formato da tanti piccoli paesi confinanti gli uni con gli altri: Sparanise, Calvi Risorta, Vitulazio, Pignataro Maggore, comune dove alle provinciali del 2005 Cosentino ottenne un numero di consensi in proporzione addirittura maggiore rispetto a quelli presi a Casal di Principe, suo paese natale. Ma procediamo per gradi. Oggi Nicola Cosentino è Sottosegretario di Stato all'Economia e alle Finanze nel Governo Berlusconi , una carica istituzionale importante che giunge dopo una brillante carriera politica iniziata, da giovanissimo, alla fine degli anni settanta. Dapprima diventa consigliere comunale in quella ...

La Cassazione: «Cosentino resta socialmente pericoloso»

Per la Cassazione l'ex sottosegretario Nicola Cosentino, attuale coordinatore del PdL in Campania, continua ad essere socialmente pericoloso nonostante le sue dimissioni dal governo e la riduzione del suo ''peso politico'' a seguito del suo presunto coinvolgimento con il clan dei Casalesi. Lo si legge nella sentenza, depositata oggi, con la quale la Seconda sezione penale della Suprema Corte, ha respinto il ricorso presentato dal parlamentare contro l'ordinanza di custodia in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli e confermata dal Tribunale del riesame il 28 settembre 2010, con l'accusa di concorso esterno nell'associazione camorristica.E' la seconda volta che la Cassazione conferma gli indizi di pericolosità a carico di Cosentino, per il quale, però, la Camera dei deputati ha negato l'autorizzazione all'arresto. In particolare, secondo la Cassazione, le iniziative anticamorra alle quali ha partecipato Cosentino dopo il 2009, sono co...

Buon Natale Cosentino!

Sotto l’albero di Natale il coordinatore campano del Pdl Nicola Cosentino ha trovato un ‘regalo’ sgradito ma atteso. La Procura di Napoli ha emesso una richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica. Come anticipato stamane da il “Il Mattino” e dalle pagine napoletane di “La Repubblica”, i pm della Dda Giuseppe Narducci e Alessandro Milita hanno firmato l’istanza nei confronti del deputato ed ex sottosegretario all’Economia del governo Berlusconi appena venti giorni dopo la notifica dell’avviso conclusa indagine. Il termine minimo a disposizione dell’indagato per presentare memorie o chiedere di essere interrogato. Nella richiesta di rinvio a giudizio la Procura ha individuato la presidenza del consiglio dei ministri come parte offesa del procedimento. Quindi spetta a Berlusconi decidere se costituire il governo parte civile nel processo a carico del suo luogotenente campano. Cosentino è imputato di presunte collusioni con i ...

In Campania la casta cresce sui rifiuti

Sacchetti ricolmi di immondizia, abbandonati da giorni per strada. Roghi di spazzatura che sprigionano diossina. Rivolte popolari a Terzigno contro l’apertura della seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio, mentre da mesi la prima appesta di puzza il circondario. Scontri tra manifestanti a volto coperto che lanciano molotov e polizia in tenuta antisommossa che manganella senza pietà. Barricate. Feriti. Arresti. Il ritorno di Bertolaso, che significa: nel napoletano c’è di nuovo l’emergenza rifiuti. Ma dall’emergenza non si era mai usciti. Per la felicità di chi ha speculato sull’affare monnezza: politici collusi, amministratori senza scrupoli, consulenti senza competenze, piccole ditte contigue alla criminalità organizzata, grandi imprese in cerca del business facile. Le responsabilità sono tante. E diffuse. Ecco un elenco di nomi e cognomi. Largamente incompleto. Antonio Bassolino . È il commissario dell’emergenza dal 10 maggio 2000 al febbraio 2004. Gli anni in...

Cosentino contestato a Scafati da una "riserva indiana": Fatti processare camorrista!

La situazione del nostro paese non è quella delle più prospere, dopo l'intervista fatta a Borriello, capogruppo del Pd di Napoli, per par condicio mi sembrava giusto andare a far visita anche a qualche esponente del pdl per domandar loro quali opzioni risolutive avessero per scongiurare questa piaga dei rifiuti che ci fa fare la figuraccia più atroce in tutto il mondo, ovviamente neanche qui ho avuto risposte ma grandi discorsi in politichese, lingua che non capisco tanto bene, il guaio è come ribadisco sempre e che nella politica ci sono persone che non sanno niente e non hanno alcuna facoltà tecnica per risolvere qualsiasi problema. Il mio amico ed io abbiamo intervistato il sindaco di Boscoreale, noto per essersi schierato dalla parte dei cittadini e per la chiusura delle discariche, però vederlo ad un convegno a cui ha partecipato Nicola Cosentino (noto per essere sfuggito al mandato d'arresto per associazione di stampo camorristico ed etichettato come pericolo sociale), no...

La "difesa" di Cosentino

Vi proponiamo un intervista del Corriere della Sera all'onorevole Nicola Cosentino. Vi lasciamo giudicare le sue parole, noi vi ricordiamo che fino a quando non si dimtterà da onorevole non andrà mai in galera, il luogo migliore per uno come lui! «Occorre voltare pagina. Ne sono convinto. E con Caldoro ora diventa più che mai necessario trovare un’intesa strategica, al di là del rapporto personale». Il Corriere del Mezzogiorno aveva chiesto un’intervista al coordinatore del Pdl, Nicola Cosentino, venerdì scorso. Prima del suo interrogatorio davanti ai magistrati di Roma che lo hanno indagato per violazione della legge Anselmi sulla costituzione di società segrete. Dopo quattro giorni, il parlamentare del centrodestra, accusato anche nell’ambito di un’inchiesta della procura di Napoli di concorso esterno in associazione camorristica, si è deciso a rilasciarla. Cosentino, è ormai rottura irreparabile con il governatore Caldoro? «Abbiamo liberamente conversato domenica mattina». C...

Cosentino e affaristi secondo Saviano

Vi proponiamo l'articolo di Roberto Saviano su Nicola Cosentino e tutto quello che gira attorno, affaristi, politici, camorra. Verità tristi e deprimenti di un Italia sempre più in caduta libera. Buona Lettura Quando si dà fastidio al governo, o un politico viene scelto al posto di un altro più potente ma indagato dall'antimafia, si attiva una macchina fatta di dossier: giornalisti conniventi e politici faccendieri cercano di delegittimare i rivaliCosì si è organizzato il gruppo che voleva delegittimare Caldoro candidato prescelto dopo che Nicola Cosentino è stato accusato di essere a disposizione del clan dei Casalesi. QUANDO si dà fastidio al governo o a chi comanda cosa succede in Italia? Quando un politico viene scelto al posto di un altro più potente ma indagato dall'antimafia cosa accade? Ora lo vediamo. In quel momento, infatti, si attiva una macchina fatta di dossier: giornalisti conniventi e politici faccendieri cercano attraverso media e ricatti di dele...