Da Finmeccanica all' affaire Karachi, i legami tra l'internazionale dei poteri forti e gli scandali. Tutto nacque con il caso Lockheed Martin. Mai nominare invano l'innominabile Bilderberg. A chi chiama in causa il club d'élite per le speculazioni sull'euro, o lo definisce una lobby occulta delle grandi manovre globali, il premier Mario Monti ha sempre risposto con orgoglio di essere stato nel Consiglio direttivo del Bildelberg fino a che non 2011 non ha preso il posto di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. «Magari qualche politico italiano ci andasse», ha commentato il Professore, «per uscire da un'arretratezza culturale preoccupante». Che poteri forti e massonerie internazionali pervadano la riunione annuale del gotha del mondo degli affari sarebbe dunque solo un'ossessione. In fondo, tra gli illuminati del simposio c'erano anche Giovanni e Umberto Agnelli, Romano Prodi e c'è, ora, il numero uno di Telecom Italia, Fra...
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