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Visualizzazione dei post con l'etichetta angelo vassallo

Omicidio sindaco Vassallo Pentito fa il nome

La Procura della Repubblica di Salerno "sta valutando l'attendibilità delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia" che ha riferito di aver appreso che a uccidere il sindaco di Pollica (Salerno), Angelo Vassallo, fu Bruno Humberto Damiani, detto "òbrasiliano", il cui nome venne fuori pochi giorni dopo il delitto, il 5 settembre 2010. Lo ha riferito il Procuratore della Repubblica di Salerno, Franco Roberti, interpellato dall'Ansa. Il collaboratore di giustizia - secondo indiscrezioni trapelate a Salerno - ha riferito che, in ambienti della malavita salernitana, un parente di Damiani si sarebbe vantato del delitto compiuto dal congiunto che - a suo dire - sarebbe stato collegato a questioni di natura personale. Damiani - da quanto si sa - è partito per il Sud America qualche tempo dopo il delitto ed è tuttora latitante perché ricercato per reati legati al mondo degli stupefacenti e per un tentativo di estorsione. Il suo nome era già ...

Angelo Vassallo il sindaco Pescatore

Nella notte tra il 5 e il 6 settembre Angelo Vassallo, sindaco di Pollica (Sa), veniva ucciso con una scarica di proiettili all'interno della sua macchina, mentre ritornava a casa. Un anno di indagini che non hanno portato a nulla. Vassallo è morto e la sua Acciaroli, bandiera blu per il mare pulito e i servizi offerti non si è ancora riuscita a riprendere. La stagione turistica che si avvia al termine ha portato il tutto esaurito solo nelle nelle poche settimane di agosto e come raccontano molti cittadini, i turisti eccellenti del paesino costiero iniziano ad andare via da Acciaroli, un pò per i prezzi alti (un affitto mensile ad agosto ad Acciaroli arriva a 5 mila euro), un pò per la "mala gente" che da qualche anno ha iniziato a frequentarla. Così il Pd che in vita non ha mai voluto candidare alle elezioni politiche Vassallo in questi giorni gli rendere onore, con rassegne e dibattiti, con la presenza di Veltroni, Vincenzo De Luca e domani pomeriggio con la testimonian...

Salerno, sei arresti li denunciò Angelo Vassallo , il sindaco ucciso

Le indagini sull’omicidio Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso lo scorso sei settembre, potrebbero essere ad una svolta. Tre imprenditori e tre dirigenti pubblici della Provincia di Salerno sono i destinatari di una misura cautelare con arresti domiciliari, emessa dal gip del tribunale di Salerno su richiesta del procuratore Franco Roberti, per lavori pubblici mai eseguiti e liquidati dalla Provincia di Salerno. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di finanza di Salerno. Le segnalazioni sui lavori pagati ma mai fatti era partita proprio dal primo cittadino del piccolo comune della costiera.Nei giorni scorsi, il nucleo sommozzatori dei Carabinieri aveva condotto delle ricerche nel tratto di mare di San Nicola, davanti il comune di Montecorice. I carabinieri si sarebbero immersi per ricercare l’arma utilizzata per l’agguato al sindaco-pescatore. Una pistola calibro 9 che esplose sette colpi all’indirizzo di Vassallo.Da quando è partita l’inchiesta, nessuna pista è stata trascu...

L'omicidio di Angelo Vassallo

Presa diretta, il programma d'inchieste di Rai tre, ha realizzato, un reportage sull'omicidio di Angelo Vassallo, svelando come nel Cilento, drogra, abusivimo edilizio e disprezzo del paesaggio sono più evidenti e reali di quello che si possa immaginare! Ovviamente i politici locali brancolano nel buio!

Vassallo, memoria e impegno

Un calendario per ricordare Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore. Dodici mesi insieme al suo impegno. Per non dimenticare. «Un calendario è lo strumento più importante del nostro rapporto con il tempo, inteso mentre scorre come impegno e subito dopo come memoria», dice Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania e grande amico del sindaco-pescatore. Ed è proprio in questa duplice accezione, di memoria e di impegno, che è stato pensato il calendario de la Cittá, in edicola dal prossimo lunedì 13 dicembre, al costo di quattro euro (oltre il prezzo del giornale). Il ricavato delle vendite del calendario sará devoluto proprio a Legambiente. «Sará un modo per ricordare Angelo anche a chi non l’ha conosciuto - prosegue Buonomo -. Noi l’abbiamo sempre al nostro fianco nel nostro impegno quotidiano. E il dolore deve rappresentare un motivo in più di quest’impegno». L’iniziativa de la Cittá sará presentata sabato a Salerno, in un incontro al quale prenderá parte, oltre il direttore del...

Cose Nostre, in ricordo dei morti per aver combattuto le mafie!

Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, impegnato in prima persona per la legalità e la cultura nel proprio paese, è stato barbaramente freddato il 5 settembre nella sua città perché lottava contro le mafie facendo azioni concrete per la collettività, al servizio della cittadinanza. Quella di Vassallo è stata l'espressione di un'antimafia che sa di futuro, un uso alternativo e possibile del territorio. Rabbia, sconforto, indignazione, paura. Ma ora anche rivalsa, voglia di uscire allo scoperto, di non abbassare la testa e di non piegarsi alle logiche dell'illegalità diffusa. Quegli spari che hanno freddato il sindaco Vassallo hanno scosso l'opinione pubblica, la società civile, deflagrando migliaia di coscienze. Venerdì 5 novembre 2010, esattamente a due mesi di distanza dal brutale assassinio - dalle 20 alle 24 e prima ancora dalle 19.30 come anticipazione - andrà online "a rete unificata" una maratona per la legalità. Cose nostre: per la legalità...

Omicidio Vassallo: i clan nolani dietro gli affari edilizi

Due giorni dopo Ferragosto, in una casa di Vallo della Lucania c’è una riunione per discutere e definire un piano di lottizzazione tra Agnone ed Acciaroli, oltre cento alloggi a San Nicola a Mare su terreno panoramico acquistato con circa due milioni e mezzo di euro e che avrebbe dovuto rendere, ad affare concluso e case vendute, oltre quaranta milioni. Ottanta miliardi delle vecchie lire. Siamo al 17 agosto scorso, gli uomini del business preferiscono la riservatezza di una casa al centro di Vallo della Lucania: prima la riunione, lunga e fruttuosa e poi la cena, frugale ma succulenta, dodici posti a tavola nella stessa casa anzichè recarsi in un ristorante dove quelli del business avrebbero potuto dare nell’occhio. Al summit non ci sono solo tecnici ed avvocati, ma anche un noto imprenditore napoletano con base operativa ad Acciaroli, soldi a valanga, mare pulito vacanze brillanti e yacht al porto, un faccendiere che vive tra Agnone ed Acciaroli e si ritrova al centro di tutti gli af...

Acciaroli, 40 giorni dopo l'omicidio Vassallo: "Nessuno sviluppo". E le indagini si arenano

Il ricordo è ancora vivo tra gli abitanti di Pollica che, ad un mese dal barbaro assassinio, si sono riuniti nella sala dell’ex convento dei domenicani a Vallo della Lucania, alla presenza di ottanta sindaci presieduti dal vicepresidente della comunità del Parco del Cilento e Vallo di Diano, per commemorare il sindaco eroe. Le indagini ripartono dall’analisi delle attività amministrative e in particolare dal settore dell’edilizia. Si ritorna al 17 agosto e ad una cena che si sarebbe svolta in una casa di Vallo della Lucania per discutere e definire un piano di lottizzazione tra Agnone ed Acciaroli. In ballo oltre cento alloggi a San Nicola a Mare su di un terreno panoramico acquistato con circa due milioni e mezzo di euro e che avrebbe dovuto rendere, ad affare concluso e case vendute, oltre quaranta milioni di euro. Tecnici, avvocati e un noto imprenditore napoletano avrebbero preso parte alla cena-riunione alla quale invece non presenziava Vassallo. Il primo cittadino ins...

Noi che non dimentichiamo Antonio Vassallo

Il fatto quotidiano aveva denunciato qualche giorno fa di come gli italiani dimenticano facilemente i morti ammazzati dalle mafie e non solo quelli. Angelo Vassallo potrebbe essere un nuovo dimenticato, l'ultimo dei tanti, ma con lui vogliamo e chiediamo giustizia per tutti. "Ho pensato e sto ancora pensando a ogni dettaglio. Sto cercando di ricordare tutto quanto è successo negli ultimi tempi. Se qualcosa turbava i pensieri di mio marito, non l'ho capito e me ne faccio una colpa. Forse ho sbagliato anche io come moglie a non rendermi conto se aveva qualche problema, preoccupazioni. Ma Angelo a casa non parlava mai del suo lavoro. Sì, a volte si svegliava di notte, se ne andava in cucina a riflettere. Ma in tutti questi anni sarà capitato in un paio di occasioni". "Nell'ultimo periodo invece l'ho sempre visto dormire tranquillo". La casa in collina guarda il porto di Acciaroli. Sul tavolo, una busta da lettera con l'intestazione Camera d...

Ciao Angelo!

Ci fermiamo tutti per avere più coraggio. Il coraggio, l'avere cuore e l'avere a cuore, di battersi ogni giorno per il bene pubblico, per l'ambiente, per la legalità, minacciati dalle mafie, dalla corruzione, dalle varie forme di illegalità. Come faceva Angelo. Ci fermiamo tutti perché l'omicidio di Angelo è una ferita alla comunità. Tutti dobbiamo ricordarlo, ma ricordarlo non basta se il ricordo non diventa maggiore corresponsabilità. Ci fermiamo tutti per procedere poi più determinati. Angelo da noi non si aspetta da noi parole, non è morto per questo. Amava il suo impegno, non la propria immagine. E' questo impegno che ci lascia in eredità. Ci fermiamo per abbracciare idealmente la sua famiglia, per farle sentire il nostro calore, non solo nel momento del lutto ma sempre. Ci fermiamo perché Angelo Vassallo e le altre vittime innocenti delle mafie ci insegnano - non smetteranno di insegnarci - la via della giustizia sociale, della dignità e libertà umana. Ci ferm...

L'appello di Libera per Angelo Vassallo

L'Associazione di Don Luigi Ciotti Libera, con il quotidiano di Salerno La Città hanno lanciato un appello per non dimenticare Angelo Vassallo, il sindaco ucciso domenica sera in un agguato di Camorra a Pollica in provincia di Salerno. Don Luigi Ciotti aveva conosciuto Angelo Vassallo e per questo chiede che domani mattina alle 10:30 orario dei funerali del sindaco i cittadini italiani si fermino un minuto per riflettere e soprattutto per non dimenticare. Ecco l'appello di Libera FERMATI UN MOMENTO per ANGELO VASSALLO Venerdì 10 alle ore 10:30 in punto ovunque tu sia, qualunque cosa tu stia facendo Perchè l'hanno ucciso con nove colpi di pistola, ad Acciaroli. Perchè era un uomo e un sindaco con la schiena dritta. Perchè alle 11 lo seppelliscono, ma non vogliamo che seppelliscano i suoi sogni. Perchè non potremo essere lì, ma vogliamo che la sua famiglia senta forte il nostro abbraccio. Perchè dal minuto dopo continueremo il nostro impegno con più forza Perchè così abbiamo ...

Il rock ricorda Angelo Vassallo

Il ricordo di Pierpaolo Capovilla, del Teatro Degli Orrori di Angelo Vassallo. Il rocker veneziano invita a non arrendersi davanti a una società italiana di oggi allo sfascio.

Saviano ricorda Vassallo

Da Cilentano, sono affranto per l'omicidio di Angelo Vassallo, ma non mi arrendo e voglio rendere pubblico questo bellissimo articolo di Roberto Saviano pubblicato oggi su Repubblica. Lo scandalo della democrazia di ROBERTO SAVIANO DUE pistole che sparano, le pallottole che colpiscono al petto, un agguato che sembra essere anche un messaggio. Così uccidono i clan. Così hanno ucciso Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, in provincia di Salerno. Si muore quando si è soli, e lui - alla guida di una lista civica - si opponeva alle licenze edilizie, al cemento che in Cilento dilaga a scapito di una magnifica bellezza. Ma ...

La Camorra colpisce nel Cilento

La Camorra colpisce nel Cilento, nel modo più efferato possibile, assassinado con più di sei colpi di pistola il sindaco di Pollica Angelo Vassallo, sposato e padre di due figli. Comune famoso per il suo mare da molti anni bandiera blu, Pollica e la sua frazione Acciaroli sono frequentate da anni da turisti provenienti da tutta Italia. Che la Camorra fosse già presente nel Cilento era chiaro a tutti con l'evidenti costruzioni abusive sul litorale cilentano e con i boss in vacanza nel sud della provincia di Salerno, ma la sua presenza non era stata fino ad oggi tanto efferata e cruenta. Fa paura questo aspetto. Hanno ucciso un uomo che era un simbolo, di un sistema che aveva portato sviluppo nel Cilento. Negli ultimi mesi Acciaroli e il suo porto era arrivato all'attenzione delle cronache nazionali per i lavori "fatti male" , che avevano spinto anche Striscia la Notizia ad interessarsi dell'argomento. Qualcuno ha voluto chiudere la bocca per sempre ad Angelo Vassa...