Un migrante: “Il mio amico pensava di trovare una vita migliore, invece è morto in mare. Forse si è risparmiato un’enorme delusione”. Un ragazzo tunisino mi ha consegnato una fotografia scattata qualche settimana fa. In questi giorni post-rivoluzionari per intenderci. Nella foto si vedono due ragazzi in un tetto con il cappio al collo e, sotto ai loro piedi, un cartello con la scritta “ il lavoro o la morte ”. Dopo le manifestazioni e la caduta del regime, il popolo tunisino vuole i fatti. “ Questa è la realtà della Tunisia oggi. Non funziona nulla. Il governo provvisorio non risponde alle esigenze dei giovani: per questo si preferisce emigrare ”, mi racconta Iskander Chetiba, uno studente di Tunisi che ha partecipato alla rivoluzione. Molte persone preferiscono scappare da questa terra, soprattutto i giovani . Anche Jawher Alayet, 22 anni, il 18 marzo decise di imbarcarsi dalla Tunisia con una “carretta”, come tante se ne vedono in questi giorni nel Mar Mediterraneo. Le o...
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