Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta tagli alla cultura

Bye bye Velia!

Se Parmenide e Zenone avessero avuto la fortuna di conoscere l’onorevole Marcello Taglialatela sicuramente l’avrebbero condotto tra le rovine di Elea, la nobile città della Magna Grecia ora strangolata dall’alluminio anodizzato, dalle targhe fosforescenti, dalle case di mattoni bucati. Se solo avessero avuto questa fortuna avrebbero guidato l’assessore regionale all’Urbani stica a osservare come si sia riusciti a ingoiare persino il loro mare, affrontando le onde col cemento, chiudendo agli occhi e al cuore ogni rispetto per la memoria comune che è bene comune. Ma Taglialatela di Velia, patrimonio dell’umanità rovinato dagli umani, simbolo della mediocrità di un ceto politico che danza al ritmo del calcestrutto, ha purtroppo scarsa stima. L’assessore, cugino alla lontana di Attila, ha pensato di segnare la sua presenza alla Regione con un grandioso piano paesistico, opera formidabile di scrittura compulsiva, legge fondamentale nella quale trovano posto tutti i più be...

La regione Campania taglia anche la cultura!

La direzione del Museo Madre "si attiverà nelle prossime ore presso il cda della Fondazione, il cui presidente dimissionario è anche assessore alla Cultura della Regione, affinché prenda in esame la possibilità di firmare i contratti con Scabec, già pronti da settimane". E' quanto si afferma in un comunicato. "Crediamo che sia da valutare con attenzione e senso di responsabilità da parte di tutti - è scritto nella nota - l'ipotesi di portare a compimento atti già lungamente dettagliati e discussi sia all'interno della Fondazione, sia con Scabec. O, in subordine, di chiedere alla Regione di optare per una immediata nomina e convocazione del nuovo consiglio per dare subito seguito alla formalizzazione dei contratti, in mancanza dei quali - come si legge nel comunicato diffuso oggi dalle lavoratrici e dai lavoratori del Madre - l'ingiusto e violento licenziamento collettivo di 46 dipendenti si profila inevitabile". "Anche in questo secondo caso ...

La cultura inquina

Mi inchino ammirato alla perfidia del governo, che finanzia i teatri lirici aumentando il prezzo della benzina. Gli intellettuali ostili non hanno sempre detto che la cultura è il nostro petrolio? E allora si tassi il petrolio degli altri per poter continuare ad attingere a quello metaforico, prodotto dalle viscere della storia patria. «Un piccolo sacrificio che tutti gli italiani saranno lieti di fare», ha suonato il flauto Gianni Letta. Ma basta una passeggiata sul web per accorgersi che gli italiani non sono lieti per niente. Sono esterrefatti, me compreso, per la faccia tosta della politica, che chiede sempre «sacrifici» e mai ne fa. Che mette le mani nelle tasche degli italiani, ma si guarda bene dallo svuotare le proprie. I 236 milioni destinati a cultura e spettacolo (una miseria per un Paese che a cultura e spettacolo affida quel poco che resta della sua immagine nel mondo) era davvero indispensabile spillarli ai nostri carburatori? L’accorpamento dei referendum alle elezioni a...

Addio Cinecittà...

Stupisce l'allarme creato dal pericolo chiusura di Cinecittà Luce annunciata da Luciano Sovena, con i suoi preziosi archivi, soprattutto per la valanga di commenti allarmati da parte di esponenti vicini al governo, responsabile dei tagli e quindi dell'azzeramento oltre che di Cinecittà anche di ogni singolo settore di cultura e spettacolo a grave rischio di azzeramento per mancanza di fondi. Che non sia solo una questione economica è chiaro da tempo, l'alibi di Tremonti è funzionale a mettere bavagli e censurare interi settori. Da Gasparri, a Cicchitto, ad Alemanno, a Gasperini assessore alle politiche culturali del Comune di Roma, al sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, tutti si dichiarano pronti all'azione. Gasparri afferma ad esempio: «Credo che ci sia lo spazio per un intervento e rivolgo un pubblico appello alle autorità di governo perché si facciano carico di questa inderogabile necessità», studieremo tutte le sinergie, rivolgiamo un appello, faremo, ...