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La Fabbrica secondo Ascanio Celestini

Nei giorni in cui il Governo Monti, grazie al sostegno di banche e industriali vuole cancellare gli ultimi diritti dei lavoratori, vi proponiamo questo bellissimo racconto di Ascanio Celestini su un operaio. Dedichiamo "La Fabbrica" a tutti gli operai della Fiom della Fiat e a tutti quelli che ogni giorno lavorano per una misera paga e portano avanti il nostro paese! Tutto comincia la sera del 16 marzo 1949, quando il protagonista fa il suo ingresso da neo assunto in fabbrica, con la mansione di scovazzino – «devo scopare il carbone nell’altoforno». Il suo capoturno è Fausto, che subito spiega: «La fabbrica c’ha un centro e quel centro è l’altoforno. E noi stiamo al centro della fabbrica». Parte da qui la lettera alla madre, attraverso cui il narratore di questo romanzo-pièce dipana la storia di una fabbrica italiana. E la storia della fabbrica è innanzi tutto la storia dei suoi operai, e soprattutto di Fausto, il capoturno a cui manca una gamba e perciò «c’ha ...