Continuano gli scontri: 120 dimostranti in prigione, muore un agente. E contro la frammentazione sociale del governo, la gente riconquista gli spazi urbani. da Istanbul Sara Datturi La giornata di ieri si è aperta con il susseguirsi delle manifestazioni indette dai maggiori sindacati e con la notizia che il commissario europeo Fule arriverà ad Istanbul per incontrare il movimento Solidale di Taskim. A Istanbul gli scontri con la polizia sono avvenuti soltanto a tarda notte nella zona di Besiktas, mentre ad Izmir la polizia ha represso i manifestanti con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni. Secondo le principali testate giornalistiche turche, ad oggi si registrano 120 dimostranti in prigione, tra cui 12 sarebbero stranieri (tra loro anche studenti francesi, tedeschi e greci arrivati in Turchia con il programma Erasmus), accusati di aver incitato la rivolta. Alcuni di questi sarebbero già stati rilasciati. Mentre proteste continuano in tutto il Paese, nella città na...
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