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La gente di Turchia si riprende le sue città

Continuano gli scontri: 120 dimostranti in prigione, muore un agente. E contro la frammentazione sociale del governo, la gente riconquista gli spazi urbani. da Istanbul Sara Datturi La giornata di ieri si è aperta con il susseguirsi delle manifestazioni indette dai maggiori sindacati e con la notizia che il commissario europeo Fule arriverà ad Istanbul per incontrare il movimento Solidale di Taskim. A Istanbul gli scontri con la polizia sono avvenuti soltanto a tarda notte nella zona di Besiktas, mentre ad Izmir la polizia ha represso i manifestanti con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni. Secondo le principali testate giornalistiche turche, ad oggi si registrano 120 dimostranti in prigione, tra cui 12 sarebbero stranieri (tra loro anche studenti francesi, tedeschi e greci arrivati in Turchia con il programma Erasmus), accusati di aver incitato la rivolta. Alcuni di questi sarebbero già stati rilasciati. Mentre proteste continuano in tutto il Paese, nella città na...

I black block simpatici sono quelli degli altri…

Cronaca di un abbaglio rivelatore. Come cambiano le prospettive quando chi protesta non è tra noi. Un caso-studio.  Stamattina, sfogliando La Stampa , non credevo ai miei occhi ancora senza occhiali: furibondi scontri per il taglio degli alberi. La grande fotografia mostrava alcuni dimostranti definiti con evidente simpatia “i giovani”, con tanto di maschere antigas, caschi, pietre. Un reportage sorprendente, tutto dalla parte dei “giovani” e delle centinaia di castani ultracentenari tagliati per fare posto a un cantiere che sempre meno gente, anche tra gli alti papaveri (v. Visco), vede con simpatia. Fantastico! – mi sono detto tra un boccone e l’altro dei miei uova e bacon – Cosa è successo? Leggo  una cronaca di fatti di cui non ero stato messo al corrente; devo aver spento il telefono troppo presto ieri sera: “ Con gli alberi rischia di venire abbattuta anche una parte della nazione. La giornata di guerriglia è iniziata all’alba: i reparti antisommossa ha...