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Visualizzazione dei post con l'etichetta Francia

Parigi-Nuova Delhi, il caso degli altri marò

A Bangui due indiani sono morti. Uccisi dai francesi. Ma Hollande ha saputo gestire scuse e dossier. Ci sono incidenti simili che producono reazioni diverse. Il 25 marzo, mentre i marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone rivolgevano dall'India un appello al parlamento italiano chiedendo di risolvere la loro «tragedia», ad altre latitudini il destino confezionava una tragedia parallela. LA TRAGEDIA DI BANGUI. All'aeroporto di Bangui, capitale della Repubblica centrafricana, le truppe francesi hanno ucciso per errore due cittadini indiani. Il Paese era nel caos dal giorno precedente, domenica 24 marzo, quando i ribelli del gruppo Seleka hanno espugnato la capitale, occupando il palazzo presidenziale con la forza e trasformando la città in una terra di saccheggio. La Francia, assieme al Ciad, tradizionale protettore della Repubblica centrafricana, ha condannato il golpe e inviato rapidamente le truppe per mettere in sicurezza l'aeroporto. Ma, nel...

ECONOMIA/ La Francia saccheggia l’Italia, prima con la Edison e poi (forse) con il MPS

    Con il ‘ lodo Passera’ il governo dei tecnici ha affidato il dominio di luce e gas alla francese Edf , una cessione di cui Monti&Co. sono andati orgogliosi perché vista come una “ collaborazione operativa”. Oggi, però, i rincari sono solo sulle bollette pagate dai cittadini italiani e contribuiscono ad arricchire le casse francesi. Forti di questo dominio, i cugini d’Oltralpe ambiscono anche al Monte dei Paschi di Siena, visto che già dominano lo scenario bancario con la Banca Nazionale del Lavoro, sotto il controllo del gruppo francese Bnp Paribas . Quando si dice che il governo Monti ha tassato solo il ceto medio basso … I continui fallimenti e le crisi economiche nel nostro Paese mettono in serio rischio l’italianità della Penisola. Uno dei grande domini sull’economia italiana è quello dei cugini francesi che lo scorso anno sono diventati i proprietari della Edison – l’azienda leader dell’energia in Italia – e dopo la Bnl, puntano ad avere anche il...

Il Rugby e il terzo tempo e i bambini allo stadio

L'Italia oggi pomeriggio ha battuto la Francia nella prima partita del prestigioso Sei Nazioni 2013, come potete leggere anche in questo articolo.  La cosa più importante e come, oggi, alla fine della partita francesi e italiani si sono goduti il terzo tempo ballando, bevendo e giocando, cose che da italiani calciofili non possiamo vedere mai. Quello che avviene nel rugby nel calcio sarebbe impossibile. E' stato bello vedere bambini di pochi mesi allo stadio, ma anche come nessun tifoso si è trasformato in "tamarro" da partita di calcio pronto ad insultare l'avversario. Dentro e fuori lo stadio le forze dell'ordine senza casco e manganello, bambini che fuori allo stadio giocavano con adulti francesi a rugby. Questo è tanto altro oggi allo stadio Olimpico di Roma. Un grande momento di sport e divertimento vero grazie a 30 omoni, brutti, sporchi e cattivi. Rugby uno sport da insegnare e da far vedere alle giovani generazioni. Per stasera anche Nodo in Gola...

USTICA, UN SOSPIRO DI SOLLIEVO SUL MURO DI GOMMA

    Saranno soddisfatti i parenti delle vittime, dopo un iter processuale che è stato lungo e travagliato e che finalmente riconosce il loro diritto al risarcimento.   La strage di Ustica avvenne a causa di un missile e non di una esplosione interna al Dc9 Itavia con 81 persone a bordo, e lo Stato deve risarcire i familiari delle vittime per non aver garantito, con sufficienti controlli dei radar civili e militari, la sicurezza dei cieli. Lo sottolinea la Cassazione in sede civile nella prima sentenza definitiva di condanna al risarcimento. E' la prima verità su Ustica dopo il niente di fatto dei processi penali. Di seguito il commento che il giudice Rosario Priore, protagonista dell'inchiesta sulla strage nei cieli di Ustica e autore, con Giovanni Fasanella di Intrigo Internazionale , ha rilasciato all'agenzia AdnKronos: Si può tirare un sospiro di sollievo su questa sentenza, che finalmente mette la parola "fine" alla vicenda. Non posso esp...

Save the Children: donne e bambini in fuga dal Mali

L'allarme dell'organizzazione umanitaria: l'offensiva dei francesi e delle altre forze contro i ribelli islamisti rischia di provocare un vero e proprio esodo. "Le famiglie lasciano le loro case e si aggiungono ai 350mila profughi dell'anno scorso".   L'offensiva delle forze armate francesi e delle altre forze in campo contro i ribelli islamisti nei distretti settentrionali del Mali sta spingendo molte donne e bambini che vivono nell'area, tra le più povere del paese, a fuggire per mettersi in salvo dai combattimenti. E' quanto riporta Save the Children, in una nota. "Le famiglie ora obbligate a lasciare le loro abitazioni si aggiungono ai circa 350.000 profughi che erano fuggiti dalla regione quando sono scoppiati i combattimenti lo scorso anno", scrive la Ong. Lo riferisce l'Adnkronos. "Bambini e famiglie in fuga hanno iniziato a raggiungere Bamako e altre località dove si sentono più sicuri dopo essere sfuggi...

Qualcosa di sinistra: le riforme di Hollande

"Riforma delle tasse di Hollande: - eliminazione dello scudo fiscale per i piu ricchi (compravano il secondo appartamento e beneficiavano di uno sgravio); - eliminazione delle ore supplementari defiscalizzate (chi dichiarava tutte le sue ore pagava di piu di quelli che furbamente se le facevano mettere come ore straordinarie); - aumento delle tasse di un'aliquota di quasi il 10% per i ricchi; - niente sgravi per chi ha i figli che studiano all'estero (i figli dei ricchi andavano a studiare in scuole private estere e beneficiavano di aiuti statali); - aumento tasse per chi detiene proprietà in Francia e, cercando di pagare meno, chiede residenza all'estero (ma come godo!); - tutta una serie di precisazioni e cavilli che per una volta tanto puniscono i veri furbetti; Praticamente ha eliminato tutti i privilegi che il caro Sarko aveva dato agli amici ricchi. E prima di aumentare le tasse l'assemble nationale si è auto ridotta lo stipendio del 30 per c...

Hollande tagli gli stipendi dei ministri, in Italia solo ipocrisia

Nel primo giorno di lavoro, a Parigi, il nuovo governo socialista si è impegnato a mitigare l'eccesso di austerity e gestire meglio le finanze pubbliche; e per rendere tangibile il programma, ha marcato il debutto tagliando del 30% gli stipendi del presidente, Francois Hollande, del premier, Jean-Marc Ayrault, e dei 34 ministri. La decisione, adottata durante la prima riunione di gabinetto presieduta da Hollande, era stata promessa dal neo-presidente durante la campagna elettorale. Il primo atto del quinquennio socialista vuole essere "un esempio" e segna una svolta dalla gestione di Nicolas Sarkozy che aveva aumentato la propria retribuzione del 170 per cento, portandola a 19mila euro al mese. La retribuzione di Hollande e del premier Jean Marc Ayrault scende dunque a 14.910 euro al mese, mentre le retribuzioni lorde dei ministri a 9.940 al mese. Ma la reazione dell'Ump a questo primo passo del governo e' stata di denuncia: Jean Francois Cope, segretario ...

La Francia svolta a sinistra?

Il 22 aprile si terrà il primo turno delle elezioni presidenziali francesi. E' per ora difficile, nonostante i sondaggi, pronunciarsi sul risultato finale, anche se con maggior probabilità andranno al ballotaggio il presidente candidato Nicolas Sarkozy e il suo avversario socialista François Hollande. Forse ci preoccupiamo di più dell’esito del ballotaggio che di questo primo turno. In effetti, dopo Sarkozy e Hollande, ritroviamo nei sondaggi Jean-Luc Mélenchon, ex-socialista, fondatore del Partito di Sinistra (2008) che si è poi alleato ad altri partiti di estrema sinistra (sette in tutto, fra cui il Partito Comunista Francese) per creare il Fronte di Sinistra (Front de Gauche). Di nuovo secondo i sondaggi, i francesi sarebbero tra il 12% e il 15% a volerlo votare mentre la Le Pen (Fronte Nazionale) gira tra il 13% e il 16% (sondaggi Ipsos, CSA, Ifop, Opinion Way). Il Modem (centro destra), con alla sua testa François Bayrou, rimane sul 10%. C’è da pensare che il P...

La sinistra francese alla vigilia dell'elezioni!

Da domani parleremo di Sarkozy che sale nei sondaggi e attacca fino all’insulto il candidato socialista Hollande che per ora non reagisce, di Marine Le Pen che impazza sull’estrema destra fino a cercare l’alleanza coi nazionalisti corsi. Domani, perché oggi raccontiamo Piazza della Bastiglia piena di bandiere rosse, centoventimila persone dicono dal palco, dove Jean-Luc Mélenchon, già senatore del PS e oggi candidato presidenziale per il fronte della sinistra unita, tuona “noi siamo le bandiere rosse e il rosso di ogni bandiera”. Da Nation a Bastille un’ unica folla come non si vedeva da anni riempie le strade. Forse da quel 1981 che vide la vittoria di Mitterand a capo del fronte unito delle sinistre, quando ancora il PCF valeva oltre il 15percento. E’ la prima volta che durante una campagna elettorale un candidato convoca una manifestazione di piazza, si aspettavano trentamila persone, ne sono arrivate tre quattro volte tante. Jean-Luc Mélenchon guida il fronte de...

Le donne francesi contro Strauss-Khan

Oggi a Parigi c'è stata una manifestazione delle donne contro quello che si è detto nei media e da parte dei politici in questi ultimi 10 giorni. Dieci giorni fa veniva arrestato Dominique Strauss-Khan, ex-ministro delle finanze, presidente del FMI (Fondo Monetario Internazionale), con l'accusa di stupro su una cameriera in un albergo di NYC, Nafissatou Diallo. Il 57% dei francesi oggi pensa che sia un complotto. Questo si puo' spiegare così: l'anno prossimo ci saranno le elezioni presidenziali e se DSK rappresentasse il Partito Socialista (sinistra) vincerebbe contro Sarkozy. Ma DSK in passato è già stato accusato di violenze sessuali, è stato arrestato in un bosco in compagnia di una prostituta, tutto cio' si sa, si è già detto anni fa in tv e tutti i politici francesi conoscono bene le "debolezze" di questo uomo. Non importa se la donna dice la verità o meno, quello che importa è che lui è uno famoso, uno potente, è che non si devono accusa...

“I gay potrebbero avere l’Aids, non possono donare il sangue”

L'Italia è un paese fortemente omofobo, ma la Francia, non scherza come ci racconta questo articolo: Dopo le polemiche anti-islam, il governo francese apre un altro fronte con le dichiarazioni-choc del segretario alla Salute, Nora Berra, che oggi ha confermato la proposta di escludere gli omosessuali dalle donazioni di sangue e di organi. Berra aveva gia’ lanciato l’idea una settimana fa, sollevando lo sdegno della gauche e delle associazioni omosessuali. Durante la discussione al Senato della legge sulla bioetica, il segretario ha respinto le accuse di omofobia , sostenendo di aver voluto semplicemente focalizzare la nozione di comportamento a rischio. “Mi dispiace se le mie parole possono aver ferito”, ha spiegato, ma e’ un dato di fatto che “uomini gay siano le prime vittime dell’Hiv, con un numero di nuove infezioni 200 volte superiore a quello della popolazione” non omosessuale. “Si tratta di dati statistici dell’Istituto per la vigilanza sulla salute pubblica”, ha insistito...

I francesi si prendono Parmalat, ma il governo insiste: «Preserviamo l’italianità»

Francia e Italia sempre più vicine in questi giorni, nel bene e nel male, alla fine a pagare sono sempre i cittadini, capiamo perchè: Le vittime saranno i piccoli azionisti, ovvero gli ex creditori che speravano che le azioni si risollevassero fino a ripagare almeno in parte ciò che avevano perduto. Il colosso francese Lactalis, proprietario, tra gli altri, di Galbani e Invernizzi, ha annunciato di avere raggiunto un accordo con tre fondi esteri (Zenit Asset Management AB, Skagen AS e Mackenzie Financial Corporation) per l'acquisto delle azioni Parmalat da essi detenute, pari al 15,3% del capitale della società di Collecchio. Aggiungendo a questa quota le azioni già in possesso di Lactalis, i francesi sfiorano la soglia del 30% oltre la quale scatterebbe l'obbligo di OPA, rendendo dunque esplicita la fermissima intenzione di giungere al controllo di Parmalat. Parmalat, dopo i guai della gestione Tanzi, è oggi un'azienda sana e, grazie alla prudente gestione di Enrico Bon...

Guerra in Libia, l’Italia sconfitta

Sarkozy ha premuto l'acceleratore mentre il governo italiano è rimasto a guardare. Ma nella nuova Libia potrebbe non esserci più spazio per noi. È stata u na scelta inevitabile. Non per forza la migliore Il governo italiano aveva il dovere di partecipare alla coalizione internazionale che sta imponendo la no-fly zone sulla Libia. Per motivi umanitari, certo. Ma anche e soprattutto per interesse nazionale. Il rischio è concreto: nella nuova Libia potrebbe non esserci più spazio per l'Italia di Berlusconi. Sarkozy ha premuto l'acceleratore della via militare per la risoluzione della guerra civile in Libia. Non solo una zona di non volo che possa evitare che Gheddafi possa bombardare la popolazione delle città controllate dagli insorti. Il governo francese appoggia apertamente gli insorti. L'Italia no. I motivi sono tanti dal trattato di amicizia con Gheddafi, al baciamano del premier, passando per Unicredit. La fretta della Francia. Sarkozy lo sa bene. La Libia rappresent...

Libia: una guerra per accontentare Sarkozy

Per accontentare Sarkozy tra poche ore inizierà la Guerra del Mediterraneo , così la Francia potrà sostituire la Total all’ENI . L’Europa è lacerata, l’asse franco-tedesco è in crisi, Obama è sparito, l’ONU è stata come al solito incapace di rispondere. Per il pressappochismo di uno pagheremo tutti. Con la speranza che Gheddafi non scateni l’inferno. Al limite ci salverà Bersani. E così, per accontentare Sarkozy e la sua voglia di mettere le mani sulle importanti concessioni energetiche libiche, tra poche ore assisteremo con ogni probabilità ad una bella guerra nel Mediterraneo . Un “capolavoro” diplomatico che ha lacerato l’Europa (asse franco-tedesco in crisi profonda), che ha irrigidito Russia e Cina , che ha bloccato ogni possibile mediazione americana ( ma Obama, dov’è? ), e che porterà ad una reazione di Gheddafi . Già, che farà ora il Colonnello? Beh, negli anni Ottanta, quando si arrabbiava, era solito sparare missili su Lampedusa o tirare giù qualche aereo occidentale....

Il nucleare che ti schiavizza

Da Il fatto quotidiano di oggi, un'articolo sul nucleare in Francia, che lascia alquanto senza parole. Nucleare a Flamanville, operai immigrati in regime di semischiavitù. Operai tenuti in semi-schiavitù. Siamo nel cantiere della nuova centrale atomica di Flamanville, nella Bassa Normandia, dove un terzo dei 3.200 addetti è immigrato da Romania e Bulgaria. La denuncia parte da un’inchiesta del quotidiano France Soir e parla di lavoratori sottopagati, costretti a lavorare anche più di 15 ore al giorno e alloggiati in bungalow fatiscenti. È l’altra faccia del nucleare di nuova generazione, lo stesso che, ritenuto un “modello” sia dal governo che dal Vaticano, dovrebbe approdare anche in Italia. Un deteriorarsi delle condizioni di vita e di lavoro avvenuto a causa dei ritardi accumulati e del continuo aumento dei costi presso il cantiere della futura centrale. Ma anche alla parziale privatizzazione di Edf, e al dilagante fenomeno dei subappalti. Il disagio e la frustrazione degli oper...

Lite tra presidente rumeno e Sarkozy: Berlusconi mima "Sarkozy è pazzo".

Al vertice di Lisbona lite tra il presidente romeno e quello francese. Dopo il diverbio, il presidente romeno si avvicina a Berlusconi che, gesticolando, dà del matto a Sarkozy. Ecco il filmato rilanciato in Italia non diffuso dai media italiani.

Francia, i servizi segreti spiano i giornalisti!

Il sindacato dei giornalisti già parla di un «affare di Stato». La sinistra, all’opposizione, invoca un’inchiesta parlamentare. All’ Eliseo , invece, ci si accontenta di definire la notizia, ovvero la «bomba» scoppiata sul settimanale le Canard Enchainé , «completamente infondata». Non basta: i sospetti di un utilizzo diretto dei servizi segreti da parte di Nicolas Sarkozy per sorvegliare (ed eventualmente stoppare) i giornalisti scomodi e troppo curiosi rimangono forti. La polemica non si fermerà facilmente. Il Canard Enchainé è un giornale satirico, che da sempre «graffia» il potere costituito (ed è anche uno dei rari ad aver resistito alla crisi del settore della carta stampata in Francia). Le Canard, come viene chiamato dagli aficionados, ha una tale tradizione, credibilità e rete di informatori da sbagliare molto, molto di rado. Sul fatto che Sarkozy utilizzi il Renseignement intérieur Claude Angeli , il direttore, con un articolo sullo spinoso argomento. Dove si leg...

Daniele Franceschi, morto in un carcere francese

Vogliamo la verità sulla morte di questo ragazzo. Speriamo che il nostro Governo che ha affidato l'enerfia nucleare alla Francia si sappia far valere per cercare la verità sulla sua morte. “Voglio arrivare alla verità perché mio figlio non è morto d’infarto”. Lo chiede a gran voce Cira Antignano, la madre di Daniele Franceschi , il viareggino di 36 anni morto in carcere a Grasse il 25 agosto scorso , forse per violenze subite nella detenzione. “Non credo e non ho mai creduto che la causa possa essere quella, come sostengono le autorità francesi. Il corpo di mio figlio è tornato in Italia in condizioni pietose, a tal punto che non volevano neanche farmelo vedere” continua la donna intervistata a SkyTG24 nel giorno in cui sul caso è intervenuto anche il titolare della Farnesina Franco Frattini, chiedendo risposte alla Francia. “Il ministro mi ha assicurato che porterà avanti le cose perché bisogna arrivare alla verità”. Poi, Cira Antignano ricorda i racconti dal carcere del ...

I liceali francesi e l’irresistibile fascino della protesta

Cortei e scioperi, ancora, per la sesta volta da settembre in tutta la Francia. E nei cortei sempre più numerosi gli studenti . E tra gli studenti sempre più presenti i “casseurs” venuti dalle banlieue. La protesta perde di vista il suo oggetto: la riforma delle pensioni, che domani al più tardi dovrebbe essere approvata dal Senato. “Eravamo tre milioni e mezzo ” dicono i sindacati. “Falso, un milione scarso ”, replica il ministero degli Interni in una guerra di cifre ormai assai patetica. Sarkozy l’ha ribadito: “È mio dovere assicurare il finanziamento delle pensioni per le generazioni future, ed è anche mio dovere garantire l’ordine pubblico”. Il presidente non cede: conta sulla maggioranza silenziosa che non scende in piazza, che rabbrividisce davanti ai disordini, che non si sente disturbata se va in pensione a 62 anni anziché a sessanta. Il premier Fillon, solitamente più prudente, si è lasciato andare ad una previsione: quattro o cinque giorni e tutto tornerà norma...

Italiano morto in Francia, arrestata e rilasciata la madre

Cira Antignano, la madre di Daniele Franceschi, il 36enne di Viareggio (Lucca), morto il 25 agosto scorso nel carcere di Grasse (Francia) in circostanze ancora da chiarire , forse per maltrattamenti subiti durante la detenzione, è stata arrestata mercoledì mattina dalla polizia francese mentre protestava davanti al penitenziario per la morte del figlio e per ottenere il rimpatrio della salma. Dopo alcune ore in una cella, è stata rilasciata grazie all'intervento presso le autorità francesi del console italiano a Nizza. Con lei era stata arrestata anche la cugina, che la accompagnava. La vicenda è stata resa nota dal legale della famiglia, avvocato Aldo Lasagna di Viareggio, secondo il quale la donna sarebbe stata ferita, sembra con un calcio, sferratole da un agente penitenziario, che le avrebbe incrinato tre costole. "Cira Antignano è andata a Grasse e si è messa davanti al carcere insieme alla cugina esibendo un cartello con la scritta, in italiano e in francese...