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Hollande tagli gli stipendi dei ministri, in Italia solo ipocrisia

Nel primo giorno di lavoro, a Parigi, il nuovo governo socialista si è impegnato a mitigare l'eccesso di austerity e gestire meglio le finanze pubbliche; e per rendere tangibile il programma, ha marcato il debutto tagliando del 30% gli stipendi del presidente, Francois Hollande, del premier, Jean-Marc Ayrault, e dei 34 ministri. La decisione, adottata durante la prima riunione di gabinetto presieduta da Hollande, era stata promessa dal neo-presidente durante la campagna elettorale. Il primo atto del quinquennio socialista vuole essere "un esempio" e segna una svolta dalla gestione di Nicolas Sarkozy che aveva aumentato la propria retribuzione del 170 per cento, portandola a 19mila euro al mese. La retribuzione di Hollande e del premier Jean Marc Ayrault scende dunque a 14.910 euro al mese, mentre le retribuzioni lorde dei ministri a 9.940 al mese. Ma la reazione dell'Ump a questo primo passo del governo e' stata di denuncia: Jean Francois Cope, segretario generale del partito, ha definito il taglio dei salari "un'impostura", perché ha fatto notare che il nuovo governo ha 14 ministri in più del primo governo Sarkozy, nel 2007. "Gli stipendi in calo del 30 per cento non possono nascondere il fatto che il governo di Francois Hollande costera' molto di piu' ai contribuenti", ha detto in un comunicato, dimenticandosi pero' che l'ultimo governo Sarkozy contava 31 membri tra ministri e sottosgretari. Al centro del primo Consiglio dei ministri - all'inizio del quale ai componenti dell'esecutivo e' stato distribuito un codice etico - vi è stata anche la crisi in Europa, argomento su cui Hollande ha promesso una svolta. La nuova linea è stata confermata dalle prime dichiarazioni dei neo-ministri, come quella del titolare dell'Economia, Pierre Moscovici, sul Fiscal Compact. "Il trattato non sarà ratificato così com'è e deve essere completato con un capitolo con la strategia sulla crescita", ha puntualizzato Moscovici. Identica posizione quella del collega degli Esteri, Laurent Fabius, che ha parlato della necessità di "un'Europa diversa" e "più focalizzata sull'occupazione". "La priorità è la risoluzione della crisi" ha detto, autodefinendosi "profondamente europeo". I nuovi ministri hanno anche firmato un codice di condotta contro i conflitti di interesse e Ayrault ha ordinato alla Corte dei Conti di preparare un rapporto sui conti pubblici. Addesso il governo dovrà aiutare a pianificare la strategia socialista per ottenere una maggioranza parlamentare nelle prossime legislative a giugno. I ministri sono tenuti a rifiutare inviti privati e regali il cui valore sia superiore a 150 euro o anche ad utilizzare il treno come mezzo prioritario per gli spostamenti inferiori a tre ore di viaggio. Fonte: Agi

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