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Visualizzazione dei post con l'etichetta violenze di Israele contro la Palestina

PATTO MILITARE ITALIA-ISRAELE. UN ACCORDO SCELLERATO E ILLEGALE

Mentre il Medio Oriente è in fiamme, si rafforza la partenership tra i due Paesi, basata sull'import-export di sistemi d'arma. Accordo che viola la legge italiana, la quale vieta le vendite a paesi belligeranti o i cui governi siano responsabili di gravi violazioni dei diritti umani. Il Medio oriente è in fiamme. La Siria è in ginocchio, migliaia di profughi fuggono in Libano, in Turchia, in Giordania. Tel Aviv mobilita le forze terrestri, aeree, navali. Minaccia d'intervenire in Golan e di lanciare i suoi missili e i suoi caccia contro decine di "obiettivi strategici" in Iran. Intanto cannoneggia la striscia di Gaza e schiera carri armati e blindati alla frontiera con il Libano. Scenari di guerra che non sembrano intimorire più di tanto le forze politiche e il governo italiano. Quest'ultimo, anzi, trova pure il tempo d'inviare a Gerusalemme una delegazione d'eccezione, il premier con sei ministri, per il terzo summit intergovernativo in meno...

Israele verso la catastrofe

Intervento di Moni Ovadia : "Un caro saluto a tutti gli amici del blog di Grillo. Sono già stato ospite del blog, con un filmato, e sono davvero contento di ritornare. Naturalmente questa situazione in Medio Oriente, lo capiamo tutti, è una catastrofe. Ci sono due piani. Prima di tutto è il dramma dei civili innocenti. Io ho anche amici in questa questione: ho ricevuto proprio stamattina un messaggio da Israele, da un mio amico che diceva che un missile ha sfiorato la casa dove abita il suo nipotino piccino, di pochi anni, fortunatamente rimasto illeso. Ho avuto altri messaggi ... Sotto i missili che ti cadono in testa deve essere veramente terribile. Ci sono state 5 vittime civili . Quello che succede agli israeliani è spaventoso, perché i morti civili sono sempre spaventosi, però ai palestinesi succede 10, 100, 1000 volte di più. Gli israeliani fondamentalmente hanno rifugi, hanno una cupola l' iron dome , che protegge, i palestinesi non hanno niente,...

Tears of Gaza DocuFilm sulla Palestina

  Il film segue tre bambini attraverso l’aggressione armata israeliana avvenuta il 2008-2009 in gaza e il periodo dopo il cessate il fuoco. Fondamentalmente il Film è contro la guerra pochi registri sono riusciti ad interpretarele Lacrime di Gaza con l’immediatezza inquietante e terrore viscerale reso nel video. Per Documentare l’impatto umano del 2008 – 2009 bombardamento di Gaza da parte dell’esercito israeliano, il direttore Vibeke Løkkeberg ha fatto uso di equipaggi locali palestinesi fornendo immagini di un conflitto in gran parte reso invisibile dai media occidentali. Løkkeberg traccia la vita quotidiana di un popolo che vive in una città impreparata ad affrontare una tragedia di tale entità. Racconta attraverso le storie di tre bambini sopravvissuti in infrastrutture impoverite di Gaza, . Vincitore del Premio del Pubblico al Festival del Documentario di Salonicco e il Premio del Pubblico per il miglior film al Festival di Göteborg International Film. ...

Ulteriori violenze dei militari israeliani

Gerusalemme, 01 luglio 2011, – “Qui e’ area militare chiusa, via via”, hanno urlato i militari israeliani, lo scorso 24 giugno, ad un gruppo di bambini palestinesi di Nabi Saleh che, accompagnati da insegnanti e alcuni giovani, si preparavano a lanciare gli aquiloni che avevano costruito poco prima. Al mattino si era svolto in questo villaggio tra Gerusalemme e Ramallah, protagonista da oltre un anno di una intensa lotta popolare contro la costruzione del Muro israeliano, un laboratorio per bambini con educatori palestinesi e stranieri per la costruzione, con materiali riciclati, di aquiloni. Una attivita’ che aveva coinvolto un po’ tutti i piccoli del villaggio. Ma quando e’ giunto il momento di testare i risultati di ore passate tra carta, colla e legno, i bambini hanno trovato ai piedi della collinetta vicina al villaggio i soldati israeliani che sbarravano la strada. Proibito passare e, quindi, giocare. I militari non hanno esitato a sparare gas lacrimogeni e proiettili di gomma e...

L'Occidente si inchina alle violenze di Israele

Nel giorno in cui anche la Palestina occupata finalmente si solleva, uno dei tanti appelli rivolti a migliorare le condizioni di una popolazione martoriata, arriva anche in Italia. Ancora una volta siamo coinvolti nei meccanismi di convenienza che ci impongono di essere vicini al paese più ricco, quello che è meglio non inimicarsi, quello appoggiato, tra gli altri, dall’America. Dal 1995 è in atto la costruzione di un treno ad alta velocità Gerusalemme- Tel Aviv (A1), interrotta improvvisamente in seguito all’opposizione della stessa società israeliana, preoccupata dei danni che tale linea avrebbe comportato all’abitato e all’ambiente. Per questo si è pensato bene di cambiare il tragitto. Il treno adesso passerà adesso attraverso i territori palestinesi occupati nel 1967. Ciò comporterà, non solo un danno per l’ambiente (che non tollerato dalla popolazione israeliana viene imposto alla popolazione palestinese), ma rappresenta una palese violazione della normativa internazionale sui Dir...