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La crisi creata dai governi europei e la crescita dei suicidi

La crisi economica, come si sa è stata creata dalle banche e dalle speculazoni finanziarie. Come ovvio a pagare sono sempre i sudditi, o cittadini. Questi video ci fanno capire cosa sta avvenendo in Italia in questi ultimi mesi.

Equitalia e i suicidi

 La Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa ( CNA ) ha calcolato che il 24% delle aziende che riceve avvisi di pagamento da Equitalia ha un credito nei confronti della Pubblica Amministrazione. Tra privati ci sarebbe, come è naturale, una compensazione. Tra pubblico e privato non è possibile. Perché non è possibile? Questa situazione kafkiana fa fallire le piccole e medie imprese. E' necessario un decreto legge per riaffermare il principio di equità. A quando Rigor Montis, a quando? Se lo Stato mi deve cento euro e io devo cento euro allo Stato, la somma deve essere zero. Basta con le prese per il culo. chi non paga i fornitori commette peccato di omissione. cos monsignor mattiazzo rimprovera chi non onorando in tempo i pagamenti induce a gesti estremi gli imprenditori del nordest. il vescovo di padova chiama tutti cristiani e non ad assumersi le proprie responsabilit davanti a un fenomeno tanto grave

Il mastino Equitalia

A volte centrano il bersaglio. Come a Cortina, dove il blitz di Capodanno ha effettivamente portato l’Agenzia delle entrate a segnare un punto a suo favore. Altre volte i “blitz ” Equitalia – il braccio armato del fisco – non li fa contro i veri evasori fiscali, bensì contro quei cittadini che le tasse le pagano, ma hanno piccole pendenze che l’attuale sistema di riscossione e tassazione trasforma nel peggiore degli incubi. Fino, spesso, a sfiorare la tragedia. Ma chi è “il mastino” Equitalia che sta togliendo il sonno agli italiani? I soci di Stato EQUITALIA è una società pubblica (51% Agenzia delle Entrate, il 49% Inps) incaricata della riscossione nazionale dei tributi. In particolare, esercita sia la riscossione “non da ruolo”, che riguarda per esempio l’Ici e le entrate pagate col modello F23, sia quella “a mezzo ruolo” attraverso la notifica...

Fincantieri, l'indotto lo caccia e lui si toglie la vita

E’ un fatto che Vincenzo Di Somma, l’operaio che si è impiccato la scorsa notte a Castellammare di Stabia (Napoli), stava vivendo un periodo drammatico, demoralizzato dall’assenza di lavoro e «sempre senza soldi», come hanno riferito gli stessi parenti alla polizia. E’ un fatto che a causa di queste difficoltà, a cui si era aggiunta la sospensione del sussidio di disoccupazione, era stato costretto a trasferirsi a casa dei genitori con tutta la sua famiglia. E’ un fatto, infine, che l’uomo non era dipendente della Fincantieri, ma di una ditta dell’indotto, la Navalcarena Group. Comunque lo si voglia raccontare, il suicidio di Vincenzo è una delle mille sfaccettature della crisi economica che sta dilaniando il nostro Paese. Sono quelli come Vincenzo che pagano, per primi e fino in fondo, la mancanza di prospettive. Non è un mistero che l’indotto Fincantieri spesso è fatto di piccole e medie imprese instabili e poco solide. Del resto è proprio su questo mondo che Fincantieri stessa non h...

Aumenta il numero dei carcerati suicidi

Per l'ennesima volta Nodo in Gola vi propone un articolo che tratta delle morti all'interno delle mura carcerarie. Non è possibile che ci sia un tasso di suicidi così alto in Italia e come scriveva qualche settimana fa Adriano Sofri, il caldo estivo aumenta la sofferenza dei detenuti. E pensare che molti che meriterebbero di stare dentro siedono sugli scrani del Parlamento. Purtroppo anche questa è l'Italia! Corrado Liotta, 44 anni, detenuto nel carcere “Cavadonna” di Siracusa, si è ucciso l'altra notte impiccandosi alle sbarre. Sembra che l’uomo sia morto all’istante, poiché nell’appendersi al rudimentale cappio che aveva fabbricato si è spezzato le vertebre cervicali. Fatto sta che i compagni di cella non si sono accorti di nulla ed il corpo senza vita dell’uomo è stato scoperto dall’agente di turno, che stava effettuando la conta alle 3 di notte. Liotta era detenuto, in attesa di giudizio, nel Reparto “isolati” del carcere e già la settimana scorsa aveva commesso att...

Nuovo suicidio in prigione

Un detenuto del carcere catanese di Bicocca si è tolto la vita respirando il gas della bomboletta che alimentava un fornelletto da campeggio nella sua cella. Antonio Gaetano Di Marco, 43 anni, piccolo boss di Bronte, era stato condannato per mafia, e aveva altri dieci anni di pena da scontare. La morte è stata scoperta all'alba dai compagni di cella, con i quali l'uomo aveva guardato ieri sera in tv la partita dalla nazionale. Di Marco, cugino del boss Francesco Montagno Bozzone, l'uomo che Santo Mazzei aveva indicato come rappresentante della commissione provinciale di Cosa Nostra, era depresso dopo che la Procura di Catania aveva ordinato il sequestro dei suoi beni . Venerdì era stato visitato dallo psichiatra della struttura carceraria, ma il medico non aveva notato segni di peggioramento. Ex detenuto al 41 bis, da mesi era stato ammesso al circuito di alta sicurezza uno: in pratica avrebbe dovuto essere controllato a vista . Per commettere il suicidio, si è coperto con...