TREVISO - La parola giusta è: imbarazzo. A Treviso, roccaforte della Lega dominata dai "tosiani", la notizia di Barbara Tosi,sorella di Flavio, numero uno del Carroccio veneto ed emblema del cambiamento e della pulizia, entrata nel cda della Cassa di Risparmio di San Miniato è piombata come un fulmine a ciel sereno. In pochi parlano, al telefono è una mitragliata di «Non sono cosa dire, non ci siamo mai sentiti». Commentare significa esporsi, vuol dire iniziare a gettare qualche ombra sulla nuovelle vague in salsa leghista. La vicenda è spinosa. Barbara Tosi è leghista fin nel midollo: a Verona è capogruppo in consiglio comunale. Tratta, in poche parole, da pari a pari con il fratello: uno rappresenta la voce della giunta, l'altra quella della maggioranza. E adesso è finita dritta dritta nel cda della Cassa di Risparmio di San Miniato (Carismi), ruolo ambito, ambitissimo per lustro e ritorni economici. Non ce l'ha spedita però il Comune, sia chiaro...
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