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La sorella del leghista Tosi nel cda di una banca: imbarazzo nella Lega

TREVISO - La parola giusta è: imbarazzo. A Treviso, roccaforte della Lega dominata dai "tosiani", la notizia di Barbara Tosi,sorella di Flavio, numero uno del Carroccio veneto ed emblema del cambiamento e della pulizia, entrata nel cda della Cassa di Risparmio di San Miniato è piombata come un fulmine a ciel sereno. In pochi parlano, al telefono è una mitragliata di «Non sono cosa dire, non ci siamo mai sentiti». Commentare significa esporsi, vuol dire iniziare a gettare qualche ombra sulla nuovelle vague in salsa leghista. La vicenda è spinosa. Barbara Tosi è leghista fin nel midollo: a Verona è capogruppo in consiglio comunale. Tratta, in poche parole, da pari a pari con il fratello: uno rappresenta la voce della giunta, l'altra quella della maggioranza. E adesso è finita dritta dritta nel cda della Cassa di Risparmio di San Miniato (Carismi), ruolo ambito, ambitissimo per lustro e ritorni economici. Non ce l'ha spedita però il Comune, sia chiaro...

Nessuno paga, imprenditori suicidi

In questo articolo si racconta un Italia che lavora, che paga le tasse e che purtroppo per comportarsi in modo corretto non riesce ad andare avanti. Si può morire impiccati al chiodo della crisi, avvelenati ad aspettare quella manciata di soldi che ti spettano, che magari non arriveranno mai. Denunciare i creditori? I tribunali ci mettono sette anni per arrivare a una sentenza definitiva, e poi intorno ti fai terra bruciata. Ragionava così Giovanni Schiavon, e intanto telefonava ogni due o tre giorni a quei creditori che avevano allungato i tempi di pagamento di altri mesi, forse anni. Privati ma anche tante amministrazioni ed enti pubblici che non lo riescono più a pagare. Giovanni Schiavon era un piccolo imprenditore edile come tanti nella zona del padovano, giovane e affidabile, serio e molto professionale: era proprietario della Eurostrade di Vigonza. Si è ucciso non per i debiti ma per i crediti che non riusciva a riscuotere, aveva crediti con enti pubblici per almeno 300 mila eur...

Gli intoccabili Benetton

Siamo votati allo sviluppo e ci daremo da fare, nei limiti delle nostre responsabilità e delle nostre possibilità, per la ripresa del Paese, nel momento molto duro che stiamo attraversando, ognuno dovrà fare la sua parte”. Si è preso un bell’impegno ieri a Venezia il presidente di Edizione srl Gilberto Benetton, dall’alto del suo impero familiare nato sui maglioncini colorati della sorella Giuliana. Un impero che oggi si regge principalmente dalle concessioni pubbliche via Autostrade e Autogrill, senza contare le posizioni di peso (e le disavventure) nella finanza che conta in Italia. BENETTON può fare affidamento su un patrimonio personale di 2,4 miliardi di dollari, secondo la stima della rivista americana Forbes nel marzo scorso. Una somma in crescita di 300 milioni sul 2010 e di 900 milioni rispetto al 2009 e identica a quelle attribuite agli ...

Mali Culturali, reportage su come non si investe per la cultura e il turismo in Italia

Chi lavora nel campo della cultura e del turismo, è consapevole del fatto che in Italia non si cura per nulla il turista e soprattutto che parte del patrimonio rimane abbandonata a se stessa. L'inchiesta di Report sui mali della cultura italiana indaga su questo aspetto e purtroppo non c'è nulla di positivo.

Il fallimento Italiano su Presa Diretta

La crisi economica dell'Italia nella puntata di Presa Diretta manadata in onda ieri su Rai tre. Un programma da non perdere per capire la vera Italia

Benetton, il Nordest trasloca in Serbia

Il governo di Belgrado ha annunciato l'imminente accordo per portare una parte della produzione del gruppo negli stabilimenti dismessi della Niteks, a Nis Il Nordest non è più un miracolo da un pezzo. Oggi poi che le aziende fuggono via, rischia di trasformarsi in un problema serio. Questa volta l’attrazione fatale (per la Serbia) ha colpito, in assoluta discrezione, il gruppo Benetton che trasferirà un altro pezzo di produzione fuori dai confini: così, a operazione conclusa, quasi l’ottanta per cento dei capi d’abbigliamento marchiati Ponzano saranno fatti in giro per il mondo. Nonostante la roccaforte delle vendite, per la famiglia Benetton, sia ancora il Belpaese, dove distribuisce il 45 per cento di quello che produce. Ma le regole del mercato non guardano in faccia a niente e nessuno, soprattutto in tempi di crisi. La destinazione scelta dalla grande famiglia veneta è Nis, cento chilometri a sud di Kragujevac, dove la Fiat produrrà il suo nuovo monovolume e dove già assembla q...

All'indice nella Regione Veneto, Nelle scuole proibiti Saviano e i pro-Battisti

C'è aria di censura, nel Veneto leghista. Gli scrittori pro-Battisti, prima genericamente ostracizzati da un assessore della provincia di Venezia, ora vengono messi al bando nelle scuole. Mentre nelle biblioteche comunali, nel silenzio generale, stanno sparendo le opere degli autori politicamente scomodi. "Non chiediamo nessun rogo di libri, intendiamoci. Semplicemente inviteremo tutte le scuole del Veneto a non adottare, far leggere o conservare nelle biblioteche i testi diseducativi degli autori che hanno firmato l'appello a favore di Cesare Battisti", dice l'assessore regionale all'istruzione Elena Donazzan, 39 anni di Bassano del Grappa, pidiellina fervente cattolica, con alle spalle una militanza nel Fronte della Gioventù e un passaggio in An. "Un boicottaggio civile è il minimo che si possa chiedere davanti ad intellettuali che vorrebbero l'impunità di un condannato per crimini aberranti", sbotta annunciando una lettera a tutti i presidi. L...

Il maltempo in Veneto

Quale sarà la prossima Regione colpita?

La Repubblica, una e indivisibile.

L'Art. 5 della costituzione del mio paese recita che l'Italia è Repubblica, una e indivisibile. Invece oggi all'inizio del terzo millennio alle soglie del centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia, nel mio paese, un partito di governo come la Lega Nord professa la presenza di un'altra nazione, mai esistita, che viene definita "padania". Stento a credere a tutto ciò, a volte penso che è una semplice illazione sostenuta da un ristretto manipolo di estremisti, ma se rifletto attentamente mi rendo conto che questa gente effettivamente crede in ciò che dice e sopratutto nell'incoerenza più totale continua ad occupare posti di potere importanti come ministeri, o uffici di presidenza di regioni, nel mio paese, nel mio stato, nella mia nazione non riconoscendo per giunta i tre colori della bandiera per la quale i nostri nonni hanno versato il proprio sangue solo per difenderla, onorarla e regalare a noi ignari, un paese migliore e libero. Art. 11...

"Via i gay dal Piave, sono malati e deviati"

La Tribuna di Treviso ci informa che il sindaco di Spresiano, Riccardo Missiato, lancia la propria crociata contro i gay: “Dobbiamo scoprire dove sono e identificarli, e se sono clandestini devono venir espulsi". La decisione del primo cittadino, ex democristiano a capo di una lista civica trasversale, sta sollevando problemi in giunta. Il Pd si dissocia. La crociata estiva in Veneto si intitola 'Estate sicura' e parte dal comune di Spresiano, dove il sindaco Riccardo Missiato, ex democristiano a capo di una lista civica trasversale, ha disposto il 'coprifuoco' per gay, lucciole e trans che si incontrano sul greto del Piave. A preoccupare il sindaco sono soprattutto i ritrovi gay, ampiamente pubblicizzati in internet. L'amministrazione comunale del piccolo comune della destra Piave ha così disposto un servizio di sicurezza che partirà domani, nel quale saranno coinvolte tutte le forze dell'ordine fino al 22 settembre prossimo. “I gay sono malati e deviati, ...