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Visualizzazione dei post con l'etichetta Camorra

In fiamme 'Città della scienza' a Napoli, danni ingenti

La Procura della Repubblica di Napoli ha posto sotto sequestro l'area della "Città della scienza" del capoluogo campano, distrutta da un incendio divampato ieri sera. La Polizia ha avviato indagini per accertare le cause del rogo che ha interessato il museo interattivo considerato tra i gioielli culturali di Napoli, oltre che uno dei suoi maggiori fattori di attrazione turistica, con una media di 350mila visitatori l'anno. L'incendio non ha causato feriti; all'interno della struttura non c'erano persone dal momento che il lunedì è giorno di chiusura settimanale. I danni invece sono ingentissimi : restano solo i muri perimetrali mentre l'interno dei padiglioni è devastato. Il fronte del fuoco si è esteso per oltre un centinaio di metri ed è stato spento da decine di vigili del fuoco dopo ore di lavoro. Solo un edificio è stato risparmiato dalle fiamme. In lacrime davanti alle ceneri della Città della Scienza. Scene di dispe...

Rifiuti tossici spacciati per concime

Un terreno agricolo di Trentola Ducenta (Caserta), trasformato in discarica di rifiuti industriali altamente tossici, anche provenienti dal Nord, è stato sequestrato dalla Squadra mobile di Caserta. Era nella disponibilità dell'imprenditore Elio Roma, secondo i collaboratori di giustizia vicino al clan dei Casalesi. Roma é indagato insieme a Nicola Mariniello, 61enne a cui lo scorso 19 maggio furono sequestrati 20mila metri quadrati di terreno usati per le stesse finalità. I reati contestati ai due indagati - Elio Roma e Nicola Mariniello - sono attività di gestione di rifiuti non autorizzata, attività organizzata per il traffico illecito e disastro ambientale, aggravati dal fine di agevolare il gruppo Bidognetti del clan dei Casalesi. I rifiuti tossici, che dovevano essere trattati nell'impianto di compostaggio gestito dalla società RFG, intestata al figlio di Roma, finivano, invece, direttamente nei terreni agricoli del Casertano, individuati anche grazie al...

La famiglia #Cosentino chiede 1,2 milioni agli autori de #IlCasalese

1,2 milioni di euro. Più che una richiesta di risarcimento è una vera e propria intimidazione giudiziaria, quella mossa dalla famiglia Cosentino agli autori del libro Il Casalese  (EdizioniCentoAutori), che racconta l’ascesa e il tramonto del deputato-imputato di camorra Nicola Cosentino ( qui potete leggere una recensione). Non si tratta solo di una richiesta di risarcimento, come ben specifica Ciro Pellegrino (uno degli autori), infatti i familiari di Cosentino hanno chiesto anche il sequestro del libro.

I nemici della Camorra e di Cosentino

I“casalesi”. Otto lettere diventate ormai un brand tristissimo, un marchio d'infamia che si è appiccicato addosso ai 21 mila abitanti di Casal di Principe. Tutti. Onesti e malacarne, camorristi e politici amici dei camorristi, uomini e donne che la camorra la combattono da anni e indifferenti, che si limitano a guardare e a convivere col potere dei boss nella terra dei “mazzoni”. Terra di paludi e bufale, che Benito Mussolini disprezzava al punto da decidere la soppressione della Provincia di Caserta. “Una plaga – disse nel discorso alla Camera del 26 maggio 1927, ricordato da Gigi di Fiore nel suo libro L ' I m p e ro che sta tra la provincia di Napoli e quella di Roma. Terreno paludoso e stopposo, malarico, abitato da una popolazione che fin dai tempi dei Romani aveva una pessima reputazione ed era chiamata terra di latrones...”. “I mazzonari annotava l'inviato di un grande giornale nello stesso periodo conservano tutti i difetti di un popolo primitivo, tra di loro r...

Cosentino story!

 Anche Servizio Pubblico questa sera tra i tanti temi si è occupata dell'onorevole e camorrista Nicola Cosentino, questi video ci fanno capire di più:

Nicola Cosentino, il camorrista!

Nicola Cosentino sarà sicuramente innocente. Sono tutti innocenti, i politici inquisiti. Anche dopo che sono stati condannati. Figuriamoci prima. Certo, se è innocente, Cosentino ha uno strano modo di difendersi, che sembra fatto apposta per farlo apparire colpevole. La sua ultima trovata davanti alla giunta della Camera, che ha votato l’autorizzazione al suo arresto anche coi voti degli ex alleati leghisti, è che è “per seguitato da un ufficio investigativo ad personam”. L’ufficio in questione è la Procura antimafia di Napoli, la stessa che negli ultimi anni ha fatto arrestare centinaia di camorristi latitanti e sequestrare i loro patrimoni, dando modo al governo di cui Cosentino faceva parte di vantare il record dei latitanti catturati e dei beni sequestrati. Naturalmente il merito era di quei pm (e delle forze dell’ordine da essi coordinate) che ora Cosentino definisce “ad personam”. La sua personam. E le personas dei camorristi latitanti dove le mettiamo? A questo punto, qua...

Un camorrista in parlamento: la vera storia del poco onorevole Nicola Cosentino

Tutti conoscono il nome d' “o' mericano”, in provincia di Caserta. Il suo è uno di quei nomi che non si pronunciano così per strada. Nicola Cosentino politico di Casal di Principe è conosciuto in ogni angolo di Terra di Lavoro, dai monti del Matese al litorale Domitio, da Sessa Aurunca a Maddaloni, passando per l'Agro Caleno. E si, l'Agro Caleno, un territorio formato da tanti piccoli paesi confinanti gli uni con gli altri: Sparanise, Calvi Risorta, Vitulazio, Pignataro Maggore, comune dove alle provinciali del 2005 Cosentino ottenne un numero di consensi in proporzione addirittura maggiore rispetto a quelli presi a Casal di Principe, suo paese natale. Ma procediamo per gradi. Oggi Nicola Cosentino è Sottosegretario di Stato all'Economia e alle Finanze nel Governo Berlusconi , una carica istituzionale importante che giunge dopo una brillante carriera politica iniziata, da giovanissimo, alla fine degli anni settanta. Dapprima diventa consigliere comunale in quella ...

Luigi Cesaro indagato per camorra

Nuova notizia sul presidente della provinci di Napoli, Luigi Cesaro. Dalle pagine del quotidiano Il Mattino oggi Rosaria Capacchione , giornalista giù sotto scorta a causa del suo impegno contro la camorra, riporta la notizia che vuole Luigi Cesaro iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Napoli per reati di Camorra . La DDA di Napoli gli attribuisce un illecito riguardante un affare immobiliare nel Casertano . Il Presidente della Provincia di Napoli , tuttavia, dichiara la sua totale estraneità ai fatti. Afferma di non conoscere assolutamente i personaggi chiamati in causa “né questo presunto avvocato dei boss Michele Santonastaso , né tanto meno il pentito Luigi Guida ”; e continua dicendo che il corpo del reato non sussisterebbe “perché né io né alcun componente della mia famiglia abbiamo portato a termine alcun affare da 50 milioni di euro su terreni resi edificabili a Lusciano, né ovviamente avremmo conseguentemente pagato alcuna tangente al clan Bidognetti , di c...

La "coerenza" della Lega

Rete Viola a Montecitorio fa domande scomode a Bossi, Maroni e Reguzzoni, che scappano, mentre i loro collaboratori insultano e minacciano i cittadini che pagano i loro stipendi (22 giugno 2011). Mentre davanti a Monte citorio i precari sono in sciopero della fame da giorni, i parlamentari leghisti si allontanano sul retro, dopo che alla Camera la questione dell'autorizzazione a procedere per Alfonso Papa era stata rinviata su richiesta del PDL per aspettare gli atti della richiesta di arresto. Gli attivisti di Rete Viola, educatamente ma inesorabilmente, li incalzano con domande che molti di questi cittadini vorrebbero porre. E vengono insultati e minacciati. Gli attivisti raccontano: ?Eravamo a Montecitorio in manifestazione, con la piazza regolarmente autorizzata, con tanto di megafono, bandiere e striscioni, contestando al fianco dei precari e degli indignati. Cercavamo di parlare con i deputati che non ci volevano neanche guardare in faccia. Ci siamo accorti che molti di lor...

Nuove notizie sull'omicidio di Angelo Vassallo

Sei persone sono state iscritte nel registro degli indagati per l’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo . Lo rivela stamane il quotidiano locale ‘Metropolis’, in un articolo firmato da Rosaria Federico. Le persone indiziate di aver avuto un ruolo nell’organizzazione dell’assassinio del primo cittadino della località di mare più famosa del Cilento vivrebbero tra le province di Napoli e Salerno, e non avrebbero collegamenti con la malavita cilentana. Il movente resta al momento oscuro. La Procura di Salerno guidata da Franco Roberti continua a battere due piste. L’omicidio potrebbe essere legato a una contesa nell’ambito della criminalità locale, oppure alle attività amministrative e personali di Vassallo. L’inchiesta è coordinata dai sostituti procuratori Rosa Volpe e Valleverdina Cassaniello, del pool Antimafia di Salerno. Secondo la ricostruzione del quotidiano edito a Torre Annunziata, le indagini hanno avuto uno scatto in avanti in seguito all’identificazione di alcuni pre...

La Cassazione: «Cosentino resta socialmente pericoloso»

Per la Cassazione l'ex sottosegretario Nicola Cosentino, attuale coordinatore del PdL in Campania, continua ad essere socialmente pericoloso nonostante le sue dimissioni dal governo e la riduzione del suo ''peso politico'' a seguito del suo presunto coinvolgimento con il clan dei Casalesi. Lo si legge nella sentenza, depositata oggi, con la quale la Seconda sezione penale della Suprema Corte, ha respinto il ricorso presentato dal parlamentare contro l'ordinanza di custodia in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli e confermata dal Tribunale del riesame il 28 settembre 2010, con l'accusa di concorso esterno nell'associazione camorristica.E' la seconda volta che la Cassazione conferma gli indizi di pericolosità a carico di Cosentino, per il quale, però, la Camera dei deputati ha negato l'autorizzazione all'arresto. In particolare, secondo la Cassazione, le iniziative anticamorra alle quali ha partecipato Cosentino dopo il 2009, sono co...

Buon Natale Cosentino!

Sotto l’albero di Natale il coordinatore campano del Pdl Nicola Cosentino ha trovato un ‘regalo’ sgradito ma atteso. La Procura di Napoli ha emesso una richiesta di rinvio a giudizio con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica. Come anticipato stamane da il “Il Mattino” e dalle pagine napoletane di “La Repubblica”, i pm della Dda Giuseppe Narducci e Alessandro Milita hanno firmato l’istanza nei confronti del deputato ed ex sottosegretario all’Economia del governo Berlusconi appena venti giorni dopo la notifica dell’avviso conclusa indagine. Il termine minimo a disposizione dell’indagato per presentare memorie o chiedere di essere interrogato. Nella richiesta di rinvio a giudizio la Procura ha individuato la presidenza del consiglio dei ministri come parte offesa del procedimento. Quindi spetta a Berlusconi decidere se costituire il governo parte civile nel processo a carico del suo luogotenente campano. Cosentino è imputato di presunte collusioni con i ...

Vassallo, memoria e impegno

Un calendario per ricordare Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore. Dodici mesi insieme al suo impegno. Per non dimenticare. «Un calendario è lo strumento più importante del nostro rapporto con il tempo, inteso mentre scorre come impegno e subito dopo come memoria», dice Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania e grande amico del sindaco-pescatore. Ed è proprio in questa duplice accezione, di memoria e di impegno, che è stato pensato il calendario de la Cittá, in edicola dal prossimo lunedì 13 dicembre, al costo di quattro euro (oltre il prezzo del giornale). Il ricavato delle vendite del calendario sará devoluto proprio a Legambiente. «Sará un modo per ricordare Angelo anche a chi non l’ha conosciuto - prosegue Buonomo -. Noi l’abbiamo sempre al nostro fianco nel nostro impegno quotidiano. E il dolore deve rappresentare un motivo in più di quest’impegno». L’iniziativa de la Cittá sará presentata sabato a Salerno, in un incontro al quale prenderá parte, oltre il direttore del...

Rosaria Capacchione

La vita e le inchieste della giornalista del Mattino che vive sotto scorta per la sua lotta contro la camorra!!

Vieniviaconme Roberto Saviano: l'Italia, i rifiuti, le ecomafie e la dignità del popolo Campano. E' COS' E NIENT'

30 minuti forse pochi, ma di sicuro necessari, in prima serata difronte a quasi 10.000.000 di telespettatori per parlare e riflettere insieme sul dramma dei rifiuti in Campania. Questo è stato l'emozionante monologo di Saviano che precisa alcuni elementi essenziali per definire in maniera oggettiva la famosa "emergenza rifuti" che ogni anno impeccabile diffonde in Italia e nel Mondo il lezzo nauseante di una politica corrotta e di un territorio devastato. Per quanti anni ancora la Campania e l'Italia intera dovrà dirsi e sentirsi dire "è cos' e nient'"?

In Campania la casta cresce sui rifiuti

Sacchetti ricolmi di immondizia, abbandonati da giorni per strada. Roghi di spazzatura che sprigionano diossina. Rivolte popolari a Terzigno contro l’apertura della seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio, mentre da mesi la prima appesta di puzza il circondario. Scontri tra manifestanti a volto coperto che lanciano molotov e polizia in tenuta antisommossa che manganella senza pietà. Barricate. Feriti. Arresti. Il ritorno di Bertolaso, che significa: nel napoletano c’è di nuovo l’emergenza rifiuti. Ma dall’emergenza non si era mai usciti. Per la felicità di chi ha speculato sull’affare monnezza: politici collusi, amministratori senza scrupoli, consulenti senza competenze, piccole ditte contigue alla criminalità organizzata, grandi imprese in cerca del business facile. Le responsabilità sono tante. E diffuse. Ecco un elenco di nomi e cognomi. Largamente incompleto. Antonio Bassolino . È il commissario dell’emergenza dal 10 maggio 2000 al febbraio 2004. Gli anni in...

Omicidio Vassallo: i clan nolani dietro gli affari edilizi

Due giorni dopo Ferragosto, in una casa di Vallo della Lucania c’è una riunione per discutere e definire un piano di lottizzazione tra Agnone ed Acciaroli, oltre cento alloggi a San Nicola a Mare su terreno panoramico acquistato con circa due milioni e mezzo di euro e che avrebbe dovuto rendere, ad affare concluso e case vendute, oltre quaranta milioni. Ottanta miliardi delle vecchie lire. Siamo al 17 agosto scorso, gli uomini del business preferiscono la riservatezza di una casa al centro di Vallo della Lucania: prima la riunione, lunga e fruttuosa e poi la cena, frugale ma succulenta, dodici posti a tavola nella stessa casa anzichè recarsi in un ristorante dove quelli del business avrebbero potuto dare nell’occhio. Al summit non ci sono solo tecnici ed avvocati, ma anche un noto imprenditore napoletano con base operativa ad Acciaroli, soldi a valanga, mare pulito vacanze brillanti e yacht al porto, un faccendiere che vive tra Agnone ed Acciaroli e si ritrova al centro di tutti gli af...