Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Pena dI Morte

La pena di morte uccide ancora: 676 esecuzioni nel 2011

La mano del boia è sempre armata. La pena di morte, anche se limitata ad un numero ristretto di paesi, continua a mietere il suo triste raccolto. Sono almeno 676 le persone giustiziate nel 2011. E' quanto denuncia oggi Amnesty International nel suo rapporto annuale, in cui sottolinea come i paesi che hanno eseguito le condanne lo hanno fatto a un livello allarmante, a fronte di un calo di oltre un terzo, rispetto a 10 anni fa, dei paesi che ricorrono ancora alla pena capitale. L'anno scorso, infatti, solo il 10% dei Paesi, 20 su 198, hanno eseguito condanne a morte. Ma il numero dei caduti resta molto alto. E tra i paesi assassini spiccano ancora una volta gli Stati Uniti. Sentenze capitali sono state emesse o eseguite per tutta una serie di reati, tra cui adulterio e sodomia in Iran, blasfemia in Pakistan, stregoneria in Arabia Saudita, traffico di resti umani nella Repubblica del Congo e in oltre 10 paesi per reati di droga. I metodi d'esecu...

Liberiamo l'Europa dalla pena di morte!

La pena di morte è l'estrema negazione dei diritti umani. È l'omicidio premeditato di una persona, commesso a sangue freddo, in nome della giustizia. Eppure l'Europa dei diritti umani ancora tollera che ci sia un paese, la Bielorussia, dove si uccidono i prigionieri con un colpo di proiettile alla nuca: dall'indipendenza del 1991, è successo oltre 400 volte. In questo paese, la pena di morte è circondata dalla segretezza. Ai condannati a morte non viene comunicata la data dell'esecuzione; non possono dire addio ai loro cari né prepararsi alla morte. Le famiglie vengono informate solo settimane o mesi dopo, non vengono loro restituiti i corpi né sanno dove siano stati sepolti i loro cari. In occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte, Amnesty chiede alla Bielorussia di sospendere le esecuzioni e commutare tutte le condanne a morte Fonte:amnesty international

Stati Uniti: fissata la data di esecuzione di Troy Davis

Ci facciamo portavoce dell'appello di Amnesty International per salvare Troy Davis Il 6 settembre, un giudice della Georgia ha firmato l'ordine di esecuzione per Troy Davis, che autorizza lo stato ad eseguire la condanna nella settimana tra il 21 e il 28 settembre. Il Dipartimento delle prigioni della Georgia ha fissato la data dell'esecuzione il 21 settembre. Persistono dubbi sulla colpevolezza di Troy Davis circa il reato per il quale è stato condannato a morte 20 anni fa.   Troy Davis è stato condannato a morte nel 1991 per l'omicidio del poliziotto Mark Allen MacPhail a Savannah, Georgia, nel 1989. Nessuna prova fisica collega direttamente Davis all'omicidio e l'arma del delitto non è mai stata trovata. Il caso Davis si basa soprattutto sulle testimonianze oculari. Dall'inizio del processo, sette dei nove testimoni chiave hanno ritrattato o cambiato la loro testimonianza, a causa delle coercizione da parte della polizia.  Il 28 marzo la Corte sup...

Appello contro la pena di morte

Nel giorno in cui si celebra la giornata della Memoria, lanciano nuovamente l'appello contro la pena di morte negli Stati Uniti. Amnesty International Italia ci informa di questo nuovo appello La camera e il senato dell'Illinois hanno approvato una legge per l'abolizione della pena di morte nello stato. Questo storico disegno di legge è in esame presso il governatore Quinn che dovrà decidere se promulgarlo o porre il veto. Il governatore ha dichiarato che leggerà il testo "con molta attenzione". Ha un massimo di 60 giorni di tempo per prendere una decisioneIl senato dell'Illinois ha approvato il disegno di legge abolizionista - Legge del senato 3539 - l'11 gennaio scorso con 32 voti a favore e 25 contro. Il voto del senato è seguito a quello alla camera dei rappresentanti del 6 gennaio, che aveva approvato il testo con 60 voti e 54 contrari. Il disegno di legge abolisce la pena di morte e assegna i fondi stanziati per i casi di pena capitale ai servizi in ...

Pena di morte, Italia fonte principale per le esecuzioni

Se a questo articolo che state per leggere aggiugiamo che l'Italia rappresenta uno dei maggiori paesi al mondo che produce mine antiuomo ci rendiamo conto che anche il nostro paese per soldi vende la propria dignità. Il cerchio del fronte abolizionista si stringe attorno a Hospira 1 . L'azienda statunitense, che, come riportato da Repubblica 2 , ha delegato alla sua sede italiana di Liscate (Milano), la produzione di Pentotal, il barbiturico presente in tutti i protocolli di iniezione letale dei vari stati Usa. Le nuove prove contenute nel dossier "Commercio Letale", presentato oggi a Roma dall'ong britannica " Reprieve 3 " e da " Nessuno Tocchi Caino 4 " evidenziano come, dopo la decisione del governo inglese di bloccare l'esportazione di Sodio Tiopentale, l'Italia sia rimasta la fonte più importante del farmaco utilizzato per le esecuzioni in 35 stati americani. Un paradosso evidente per il nostro Paese, in prima fila all'Onu per...