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Visualizzazione dei post con l'etichetta referendum 12-13 giugno 2011

Un traguardo, molti significati

Abbiamo vinto. Quorum superato, maggioranza schiacciante di sì. I quattro referendum sono arrivati al traguardo di volata. E’ un evento eccezionale e che ha molti significati. Ne annotiamo qui alcuni, quelli secondo noi più importanti. L’ordine di importanza lo può stabilire ciascuno, liberamente. Primo. Il sì della maggioranza degli elettori riguarda i servizi pubblici e l’energia. Precisamente, dice che l’acqua, come altri servizi pubblici essenziali (quali il trasporto pubblico e i rifiuti), non possono essere, in nessuna forma, affidati a imprese private. E’ una autentica rivoluzione, probabilmente il primo caso al mondo di un pronunciamento popolare di questa ampiezza – e solennità – su un tema tanto controverso, attorno al quale da almeno un quindicennio lotte, resistenze, campagne si sono accese in tutto il mondo. Pensiamo che non solo possiamo finalmente andare orgogliosi di quel che accade nel nostro paese, e mostrarlo come esempio da seguire a tutti, ma che in questo modo s...

12 e 13 Giugno: “Un referendum da paura”

Sono strani giorni questi. Vedere dall’estero l’Italia soffocata da un dispotismo mediatico terrificante, e umiliata da un piccolo uomo che la tratta molto peggio delle sue prostitute( le quali almeno oltre al bunga bunga ricevevano gioielli e denaro), è per me molto triste. Non è bastata la disgustosa campagna elettorale condotta per le amministrative dal Pdl e Lega, improntata sulla solita paura dello straniero, sugli insulti, sulla demonizzazione dell’avversario, sul vecchio e ormai consunto spauracchio dei comunisti. No, non bastava, poiché si sa Mr Berlusconi è noto per superare di volta in volta sé stesso. In vista del Referendum infatti , si assiste nuovamente a iniziative che farebbero impallidire qualsiasi altro Paese democratico. In primis il vergognoso incitamento al boicottaggio, asserendo la non importanza di uno degli strumenti più importanti della democrazia, o forse il più ragionevole, visto che chiama i cittadini tutti ad esprimersi direttamente su determinate legg...

LA GERMANIA DICE 'NO' AL NUCLEARE

Quali conseguenze energetiche per la Germania dopo la decisione di abbandonare il nucleare? Ne discutono Enrico Fontana, giornalista e codirettore di "Terra", Marco Varvello corrspondente RAI a Berlino, Udo Gumpel corrispondente in Italia per la N-TV e Guido Valle economista

Notte Referendarie

mercoledì 25 maggio · ore 18.00/20.00 - Piazza Santa Emerenziana - Roma Nell’ambito del nutrito calendario di iniziative Rete Viola in tutta Italia a sostegno dei referendum, Rete Viola Roma e Lazio organizza nella capitale 3 appuntamenti, dedicati ciascuno all'informazione sui quesiti sui quali saremo chiamati a votare il 12-13 giugno 2011: si comincia dal nucleare, per continuare con la privatizzazione dell'acqua e terminare con la legge sul "legittimo impedimento". Gli appuntamenti sono destinati in particolare a informare quei cittadini che finora alla Tv hanno sentito parlare pochissimo e male dei referendum. Perciò si svolgono in piazza e sono aperti a tutti i passanti. Ogni volta saranno invitati un esperto e un rappresentante del comitato promotore, che approfondiranno il tema dello specifico referendum affrontato e risponderanno a quanti vorranno fare domande o semplicemente esporre le proprie considerazioni. Si leggeranno inoltre testi di docum...

SPIAGGE REFERENDARIE

Sul litorale italiano, per il SI' e contro l’astensionismo: votare, votare, votare, votare! Contro la disinformazione sui referendum del 12 e 13 giugno, Rete Viola scenderà in spiaggia per invitare gli italiani a votare 4 SI ' per: acqua pubblica (2 quesiti) abrogazione del decreto-legge sulla costruzione di nuove centrali nucleari abrogazione del legittimo impedimento , legge fatta su misura per ostacolare i processi a carico di Berlusconi. I referendum, malgrado il silenzio mediatico che conviene al Governo, ma non ai cittadini, non sono stati cancellati. Per questo i nostri attivisti saranno sui litorali di Marina di Ravenna, del Lazio, di Bari, di Catania e di molte altre località balneari italiane, distribuendo volantini, animando flash mob a sorpresa, mettendo a disposizione materiale informativo e rispondendo alle domande di chi vorrà saperne di più. Il calendario più dettagliato, con tutte le località, sarà reso noto prossimamente. ...

Parlamento in degrado

Mentre gli spagnoli da domenica 15 sono scesi in piazza per chiedere una legge elettorale diversa e politiche più vicine ai lavoratori e non alle banche, noi italiani siamo andati a votare per cambiare questo paese e nell'attesa dei ballattaggi e bene ricordare chi sono i Parlamentari che ci governano.

Nucleare bocciato in Sardegna, affluenza da record alle urne

Raggiungere il quorum a un referendum è possibile , abrogare una legge pericolosa anche. Ce lo dimostra la Sardegna , dove un vero plebiscito ha respinto le centrali nucleari del governo. Sull'isola oltre la metà dei votanti si è espresso alle urne: 97% i sì (cioè i contrari all'atomo). Una lezione importante in vista del 12-13 giugno. Portare i cittadini al referendum è possibile. I sardi sono letteralmente corsi alle urne , domenica e lunedì, per esprimersi sulla costruzione di centrali ad energia atomica sull'isola. Il quorum per ammettere la validità della consultazione era fissato al 33% degli aventi diritto: le schede raccolte sono state quasi 900mila , pari al 59,34%. E' forse il dato più importante di questo referendum consultivo regionale, che ha sancito la chiusura dell'isola al nucleare. Portare gli elettori alle urne è possibile, dipende tutto dai quesiti e dall'informazione. Diversi elementi hanno giocato in favore della tesi anti-nucle...

Don Luigi Ciotti e il suo appello per il Referendum e contro il Ponte di Messina

Don Luigi Ciottin intervistato da Renato Accorinti, parla della manifestazione del 14 maggio a Messina contro il Ponte sullo stretto di Messina e a favore del Referendum del 12 e del 13 giugno.

L'acqua che unisce

Senza nulla togliere al merito grandissimo dei comitati per il referendum sull'acqua pubblica, credo che tanto il successo nella raccolta (un milione e 400 mila firme) che la rapidità con cui essa è stata realizzata, nasconda ragioni che non ci devono sfuggire. C'è nel fondo della nostra cultura, e per così dire ancestralmente legata alla nostra esistenza, la convinzione che l'acqua, prima ancora di manifestarsi come «bene», ci appartenga come esseri umani, che essa è nell'aria, sulla terra, nel nostro corpo. È dunque un elemento del mondo vivente, inseparabile da esso. Non solo il suo regime economico e giuridico, come ricordava Giandomenico Romagnosi, «non può essere regolato intieramente coi principi coi quali si dispone di un pezzo di podere o dell'area di una casa». Ma essa mostra altresì una universalità originaria nel processo della sua formazione che la distingue da gran parte delle altre le altre risorse naturali, rendendola moralmente incompatibile con la ...

La Rai censura ancora e imbavaglia i referendum

Dopo la censura per il concerto del primo Maggio la RAI che, ricordiamo, è un'emittente pubblico, censura e si scaglia contro quelli che vogliono parlare dei referendum popolari. Mariachiara Alberton, ricercatrice EURAC, denuncia la censura ad opera della RAI sui temi referendari. Questa la mail che sta facendo circolare: Ciao a tutti, confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo. Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche. 'E arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato ...

L'energia nucleare non è la risposta, ecco perché

Tra le principali argomentazioni riportate dai sostenitori dell'energia nucleare ci sono l'economicità, la sicurezza, l'indipendenza energetica, le emissioni zero. Di fatto, però, si tratta di caratteristiche tutt'altro che reali. Di seguito, il nostro esperto dell'Associazione Paea ci spiega tutti i motivi per cui il nucleare non è la risposta alla questione energetica. Non è abbondante Le circa 440 centrali nucleari in funzione nel mondo producono solo il 15% dell'energia elettrica consumata nel mondo. L'energia elettrica costituisce meno di 1/5 dei consumi energetici mondiali. Ne avremo per poco Secondo il rapporto rapporto Storm van Leeuwen-Smith ci sarà uranio ad alta concentrazione per 50 anni con i consumi attuali, se producessimo tutta l'energia elettrica del mondo con il nucleare la disponibilità si ridurrebbe a 10 anni (più o meno il tempo di costruzione di una nuova centrale) Non è economica lo sarebbe solo se ci si dimenticasse di ciò che suc...

REFERENDUM PRESIDIO CON CONSEGNA FIRME

Oggi è la “Giornata mondiale della libertà di stampa" proclamatadall'Onu - e Beppe Giulietto postavoce di Articolo 21 e ilblogger Viola Gianfranco Mascia affermano che cade in una data moltoimportante per l'informazione italiana. Infatti, a poco più di un mese dall'appuntamento referendario del 12 e13 giugno, viviamo un vergognoso silenzio attorno ai quesitireferendari. "Noi crediamo - spiegano Mascia e Giulietti - che non sia piùtollerabile che al broglio politico si voglia aggiungere quellomediatico. E' necessaria una vera e propria rivolta popolare su questotema. Per questo abbiamo, oggi 3 maggio, di intesa con Articolo 21,il Popolo Viola e altre organizzazioni, tra cui Libera informazione,la Tavola della Pace e MoveOn Italia, saremo dalle ore 14 davanti allaCommissione di Vigilanza Rai. Saremo lì per chiedere che si superi'ostruzionismo della maggioranza e si approvi al più presto ilregolamento sul referendum per consentire agli italiani di essereinfor...

La guerra a "cazzo di cane" contro la Libia

Ma in che paese viviamo? Berlusconi dichiara amicizia a Gheddafi e poi lo bombarda. Dice chiaramente di essere contro il referendum sul nucleare, per non fare votare gli italiani! Riflettiamo e cerchiamo di non assuaefarci alle porcherie a "cazzo di cane" del Governo Italiano.

Celentano scrive al Fatto: “Cari amici fascisti, leghisti e comunisti: cacciamolo via!”

Dopo tante lettere fatte publicare sul Corriere della Sera, quotidiano favorevole al nucleare, stavolta Celentano scrive al Fatto quotidiano il suo messaggio a sostegno del Referendum e contro il Governo Berlusconi. “Un voto al referendum su nucleare, acqua e legittimo impedimento per mandare via Berlusconi”, chiede il cantante Adriano Celentano ha cambiato destinatario. Oggi la sua lettera di sostegno al referendum sul nucleare non finisce sul Corriere della Sera, ma sul Fatto Quotidiano, al quale consegna le usuali due pagine con qualche parola in maiuscolo: Caro direttore, ma soprattutto cari STUDENTI, comunisti, fascisti, leghisti e operai costretti a lavorare nell’insicurezza. Come avrete letto su tutte le prime pagine dei giornali, il governo non demorde. Continua, sfidando l’intelligenza anche di chi lo ha votato, nella sua DEMONIACA voglia di avvelenare gli italiani. Celentano critica il ministro Paolo Romani: Che peso può avere oggi la saggezza degli italiani se poi chi ci go...

Appello per i Referendum

La politica italiana si è allontanata dalla società come mai era successo in passato. L’azione del governo è sempre più segnata dagli interessi personali del Presidente del Consiglio, da derive autoritarie, da minacce alla Costituzione. L’economia del paese non riesce a uscire dalla crisi iniziata tre anni fa, e la politica non riconosce il fallimento di vent’anni di privatizzazioni, che hanno lasciato a poche grandi imprese – sempre più spesso straniere – decisioni chiave sul nostro futuro. Tutto questo aggrava le minacce alla democrazia, il declino del paese e l’insostenibilità del nostro modello di sviluppo. Contro questa deriva, negli ultimi anni milioni di uomini e donne – con movimenti, reti, associazioni, sindacati - hanno alzato la loro voce, manifestato e costruito alternative. L’abbiamo fatto sui temi della democrazia, della partecipazione, della giustizia, dell’informazione. L’abbiamo fatto sui temi del lavoro, dei diritti sindacali, dei contratti, del precariato dei giovani...

Referendum: tra due mesi si vota. Ecco i quesiti

Nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento: tre questioni cruciali in quattro quesiti. Nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento. Tra due mesi esatti si vota per il referendum. Ma quanti ne sono a conoscenza? I comitati per il Sì non hanno la forza per sostenere una campagna d'informazione sufficiente, mentre quelli contrari ai quesiti, cioè coloro che sono favorevoli al nucleare, alla privatizzazione dell'acqua e al legittimo impedimento puntano, come ormai accade da diversi anni a questa parte, all'astensione di massa per non far raggiungere il quorum. Ma, poiché crediamo che i pochi strumenti di democrazia diretta siano fondamentali per restituire il significato profondo alla parola “cittadino”, vi proponiamo una piccola guida per orientarvi e riflettere, per una scelta consapevole. Cosa e come si vota? Gli italiani maggiorenni sono chiamati ad esprimersi, il 12 e il 13 giugno, su 4 quesiti: un quesito chiede il blocco del programma nucleare italiano, un alt...