A Vibo Valentia 18 indagati. Secondo al Guardia di Finanza, l’azienda Fornace Tranquilla sotterrava rifiuti pericolosi invece di trattarli per il reimpiego in edilizia. Il prefetto vieta il consumo e la vendita dei prodotti agricoli raccolti nei dintorni. Dovevano trattare fanghi industriali tossici per reimpiegarli nell’edilizia, invece li sotterravano nei campi. E’ l’accusa della procura di Vibo Valentia contro una presunta associazione a delinquere che ruotava intorno alladitta Fornace Tranquilla srl di San Calogero, in provincia di Vibo. La Fornace Tranquilla riceveva i fanghi inquinati da una serie di imprese calabresi e pugliesi, che a loro volta li raccoglievano da una “società nazionale leader nella produzione di energia elettrica”, al momento non specificata dagli inquirenti. Il trattamento, però, avveniva soltanto sulla carta, e in realtà i fanghi – contenenti tra l’altro nichel e vanadio – finivano sotto terra, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, in campi agricoli ...
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