L'Italia è un paese fortemente omofobo, ma la Francia, non scherza come ci racconta questo articolo:
Dopo le polemiche anti-islam, il governo francese apre un altro fronte con le dichiarazioni-choc del segretario alla Salute, Nora Berra, che oggi ha confermato la proposta di escludere gli omosessuali dalle donazioni di sangue e di organi. Berra aveva gia’ lanciato l’idea una settimana fa, sollevando lo sdegno della gauche e delle associazioni omosessuali. Durante la discussione al Senato della legge sulla bioetica, il segretario ha respinto le accuse di omofobia, sostenendo di aver voluto semplicemente focalizzare la nozione di comportamento a rischio. “Mi dispiace se le mie parole possono aver ferito”, ha spiegato, ma e’ un dato di fatto che “uomini gay siano le prime vittime dell’Hiv, con un numero di nuove infezioni 200 volte superiore a quello della popolazione” non omosessuale. “Si tratta di dati statistici dell’Istituto per la vigilanza sulla salute pubblica”, ha insistito, sottolineando come vada presa in considerazione “la nozione di comportamento a rischio e non l’essere gay”. Lunedi’ il ministro dell’Interno francese, Claude Gueant, era finito nella bufera per aver detto che il numero dei musulmani che vivono in Francia “rappresenta un problema”. Esprimendo rammarico a Le Figaro per la “controversia” generata dalla sua presa di posizione, Nora Berra ha detto che non era sua intenzione “stigmatizzare l’omosessualità”. “Oggi, questa polemica mi rattrista profondamente, perché non riflette le mie opinioni personali”, ha detto durante la riunione e ricordato in un post sul suo blog . “Il crimine dell’omofobia è quanto di più lontano dal mio pensiero”, ha detto. In questi giorni, le parole del segretario di stato hanno scatenato una levata di scudi da parte di molte organizzazioni omosessuali. Alcune di loro sono insorti contro il legame tra omosessualità e il rischio di contrarre l’Aids. L’associazione Act Up, che lotto contro questa malattia, considera “inaccettabile” le frasi che “stigmatizzano apertamente gay e lesbiche”. Giustificare “l’esclusione delle persone sulla base del loro orientamento sessuale” equivale “a credere che gli eterosessuali non sono a rischio di HIV”.
Fonte: Giornalettismo
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