Niente auto a benzina a partire dal 2015, la Norvegia punta sull’elettrico. L’industria automobilistica dovrà convertire la sua produzione in mezzi ibridi, elettrici, biodiesel o a idrogeno. La Norvegia così segna un grande punto nella battaglia contro l’inquinamento, battaglia che la Norvegia voleva già intraprendere quando si parlava di protocollo di Kyoto. La Norvegia, insieme a poche altre nazioni del Nord Europa, voleva addirittura rilanciare, portando al 30% la riduzione di anidride carbonica da raggiungere entro il 2015.
La decisione di abbandonare l’auto a benzina a favore dell’auto elettrica e dell’ibrido nasce dalla volontà di superare la crisi economica. Il Governo di Oslo ha deciso di vietare la vendita di tutte le auto a benzina, a gasolio e a gas poichè bisogna pensare al futuro, pensare in positivo e decidere di combattere già la successiva crisi, quella climatica, consapevoli che la crisi economica sarà superata.
Abbandonare l’auto a benzina e convertire il mercato delle auto è certamente una scelta coraggiosa. Ma anche una scelta conveniente, soprattutto se fosse presa in Italia. Con l’aumento costante della benzina preferire le auto elettriche porterebbe denaro nel portafoglio degli italiani.
Fonte: Ecoseven
Il 12 febbraio è iniziato presso l’aula bunker del carcere di Rebibbia il processo contro alcuni militari latinoamericani che durante gli anni ‘70 hanno partecipato all’ Operazione Condor . La maggior parte degli imputati sono già stati processati e condannati in altri paesi, quindi l’udienza è più un risarcimento che una vera ricerca della verità. Operazione Condor La somiglianza tra le dittature militari che hanno dominato il Sud America durante gli anni '60 e '70 è atroce. Guidati dal sanguinoso filo conduttore dell'Operazione Condor e grazie alle tecniche d’oppressione più spietate, sono state capaci di annullare qualsiasi dissenso politico o ideologico. Dare una stima delle persone che sono state giustiziate o torturate sarebbe tanto inesatto quanto terrificante. È difficile camminare dentro il carcere di Rebibbia e non pensare di essere dentro un fumetto di Zerocalcare. Ma questa mattina, mentre passeggio per questa felice isola...

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