Passa ai contenuti principali

Love is a Game, il nuovo libro di Oscar M.Prieto



La prima volta che ho conosciuto Oscar M.Prieto, ero ancora uno studente Erasmus, sapevo parlare poche parole di "castellano", ma ho trovato davanti a me una persona che conosceva molto bene l'italiano e che sapeva molte più cose di me sull'arte italiana, come spesso succede. Il suo studio era attorniato da libri su Caravaggio e sui grandi artisti italiani e mi parlava delle sue pubblicazioni sui "Grandi d'Italia". Fino a quando non mi sono imbattuto sul suo ultimo libro.
Dal 20 settembre in tutte le librerie italiane o da subito sul sito di Iacobelli Editore è possibile acquistare Love is a Game, l'ultimo libro di Oscar M.Prieto, docente di Filosofia Politica presso l'Universita Rey Juan Carlos di Madrid. Dopo il successo spagnolo del primo romanzo che vede protagonista Bansky, il personaggio "anonimo famoso" per eccellenza Love is a Game è stato finalmente tradotto in italiano, la seconda lingua di Prieto. L'autore nato a Leon a Benavides de Orbigo (León) nel ’73, ha da poco smesso di essere una giovane promessa per diventare, semplicemente, una promessa. E siccome è un uomo di parola, sicuramente la manterrà. Tra le sue opere troviamo Las horas se rien de mi, El Tercer Sacramento e Palabras de
carne y hueso, quest’ultima vincitrice del primo Premio del Certamen del romanzo breve della Fondazione CajaMadrid. Dedica le albe alla scoperta di un pianeta ancora sconosciuto: Patacosmia, e lo condivide con tutti nel suo blog: oscarmprieto.blogspot.com. 
 
Banksy, il celebre streetartist che ha ricoperto di ironiche e sarcastiche riscritture della realtà le capitali mondiali, è stato intrappolato nella trama di un romanzo avvincente a metà tra noir e surrealista.
Oscar Palmer, detective dal cuore di scimmia, s’incammina in un labirinto tra città presenti e future la notte dell’inaugurazione della Fiera di Arte & Organi.
Quella stessa sera verrà scoperta davanti a migliaia di persone, amici e nemici, un’opera di Banksy ancora ignota.
Il surreale detective che indaga la realtà inseguendola nel mondo onirico, sa che qualcosa di terribile sta per accadere. Si scatena così un susseguirsi d’incontri: da Alfred Jarry a Henri Michaux alla videoartist Pipilotti Rist, passando da cattedrali gotiche a labirinti postmoderni, attraversando città dantesche e approdando, in uno strano incrocio di culture, all’oriente più estremo.
Oscar Palmer, in una corsa contro il tempo, rintraccia la storia e la vita di Banksy, ricostruendo un triangolo amoroso tra l’artista, l’arte e una donna.

Per chi voglia seguire l'autore attraverso Facebook, ecco il link : 

Commenti

  1. Uno scrittore da leggere!!

    Casilda Casi
    http://casildacasi.blogspot.com.es/

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Un serpente nel bunker di Rebibbia

Il 12 febbraio è iniziato presso l’aula bunker del carcere di Rebibbia il processo contro alcuni militari latinoamericani che durante gli anni ‘70 hanno partecipato all’ Operazione Condor . La maggior parte degli imputati sono già stati processati e condannati in altri paesi, quindi l’udienza è più un risarcimento che una vera ricerca della verità. Operazione Condor La somiglianza tra le dittature militari che hanno dominato il Sud America durante gli anni '60 e '70 è atroce. Guidati dal sanguinoso filo conduttore dell'Operazione Condor e grazie alle tecniche d’oppressione più spietate, sono state capaci di annullare qualsiasi dissenso politico o ideologico.   Dare una stima delle persone che sono state giustiziate o torturate sarebbe tanto inesatto quanto terrificante. È difficile camminare dentro il carcere di Rebibbia e non pensare di essere dentro un fumetto di Zerocalcare. Ma questa mattina, mentre passeggio per questa felice isola...

« LE PAROLE PER DIRLO (Alessandro Robecchi). Uno spot per la politica (Antonio Padellaro). » Boom boom boom (Marco Travaglio)

Che spettacolo, ragazzi. A novembre, alla caduta dei Cainano, i partiti si erano riuniti su un noto Colle di Roma per decidere a tavolino il nostro futuro: se si vota subito, gli elettori ci asfaltano; allora noi li addormentiamo per un anno e mezzo col governo Monti, travestiamo da tecnici un pugno di banchieri e consulenti delle banche, gli facciamo fare il lavoro sporco per non pagare pegno, poi nel 2013 ci presentiamo con una legge elettorale ancor più indecente del Porcellum che non ci costringa ad allearci prima e, chiuse le urne, scopriamo che nessuno ha la maggioranza e dobbiamo ammucchiarci in un bel governissimo per il bene dell’Italia; intanto Alfano illude i suoi che B. non c’è più, Bersani fa finta di essere piovuto da Marte, Piercasinando si nasconde dietro Passera e/o Montezemolo o un altro Gattopardo per far dimenticare Cuffaro, la gente ci casca e la sfanghiamo un’altra volta, lasciando fuori dalla porta i disturbatori alla Grillo, Di Pietro e Vendola ...

Emilio Colombo e la storia della cocaina

 Il senatore a vita, morto all'età di 93 anni, è ricordato per l'ammissione sull'uso di droga, per "motivi terapeutici". Fu anche oggetto di pettegolezzi per la sua presunta omosessualità. La morte di Emilio Colombo , il 93enne senatore a vita e storico esponente della Democrazia Cristiana , verrà ricordata come la la scomparsa dell’ultimo dei padri costituenti ancora in vita. Eppure i media hanno ricordato come sulla carriera di uno dei politici più rilevanti del nostro Paese resti la macchia dell’ uso di cocaina , ammessa dallo stesso Colombo nel 2003 per “motivi terapeutici”. C’è poi una curiosità: secondo alcune indiscrezioni, Colombo fu indicato come il premier omosessuale della nostra storia repubblicana. Voci che si erano rincorse negli anni e che furono riprese tre anni fa, dopo un’intervista di Nichi Vendola alle Iene. Di fronte alle domande di Enrico Lucci, il presidente della Regione Puglia spiegò come un “premier gay ci fosse già stato in Italia...