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Collegato lavoro, per i precari ultimi 7 giorni per fare ricorso


Rimane solo una settimana ai lavoratori per impugnare il licenziamento ritenuto illegittimo, o le eventuali invalidità del contratto scaduto: il termine è stato introdotto dal "collegato lavoro", entrato in vigore il 24 novembre 2010. "Una norma tagliola", l'ha definita la Cgil, che ha condotto un'incessante campagna negli ultimi due mesi per mettere i lavoratori al corrente dei loro diritti, in assenza di un'analoga iniziativa da parte del governo. O meglio, della decurtazione dei loro diritti, visto che prima dell'entrata in vigore della legge 4 novembre 2010 n.183 il termine per l'impugnazione era di cinque anni dalla conclusione del rapporto di lavoro. Così si snelliscono le procedure e si allegeriscono i tribunali, ha obiettato il governo. "Si otterrà al contrario un'impennata del contenzioso", prevede il segretario confederale della Cgil Fulvio Fammoni: infatti molti lavoratori che senza la pressione dei 60 giorni si sarebbero presi tutto il tempo possibile per decidere, cercando di cogliere le intenzioni future del datore di lavoro nei loro confronti, magari aspettando pazientemente il prossimo contratto, si precipiteranno invece ad avviare una procedura in tribunale, per non perdere i diritti acquisiti.La nuova norma, l'art.32 del collegato, ha applicazione retroattiva, si riferisce cioè anche a tutti i contratti scaduti. Per quelli ancora in corso, il termine dei 60 giorni partirà dalla conclusione del contratto. Secondo la stima della Cgil, la platea
dei lavoratori interessati al termine che sta per scadere, quello del 23 gennaio, va dai 100mila ai 150mila, e si tratta, sottolinea Fammoni, per lo più di giovani o di immigrati. Coloro che, cioè, sono stati assunti con contratti atipici negli anni in cui l'occupazione è aumentata (l'aumento era dovuto in gran parte ai contratti atipici) e i datori di lavoro si sono affrettati a licenziare quando la crisi ha cominciato a colpire. Il rischio è che molte delle persone interessate non siano a conoscenza della norma. La Cgil aveva chiesto al governo di farsi carico di diffonderne il contenuto, attraverso la pubblicità istituzionale, ma non ha ottenuto alcuna risposta. Persino sul
sito del governo 1, il breve articolo che riassume il "collegato lavoro" non parla di questa norma. I sindacati hanno fatto il possibile: nei prossimi giorni la Cgil pubblicherà i primi dati sui ricorsi.Se si ritiene che il proprio contratto di lavoro sia stato viziato da irregolarità, o che il licenziamento sia stato ingiusto, è sufficiente al momento mandare al datore di lavoro una lettera. A quel punto scatta un nuovo termine, questa volta di 270 giorni, per affermare il proprio diritto davanti al giudice del lavoro. La Cgil sta anche valutando un'impugnazione della norma per incostituzionalità. Infatti con il "collegato lavoro", spiega Fammoni, "un lavoratore precario con contratto a termine scaduto viene messo nella condizione di dover decidere se impugnare il contratto irregolare o perdere per sempre quel diritto". Un fatto, rileva Fammoni, "che crea una disparità fortissima, anche perché, in questa maniera, si equipara la conclusione di un contratto temporaneo a un licenziamento".



Il nostro blog aveva giá trattato il problema in questo articolo

Fonte: Repubblica

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