Il governo spagnolo, guidato dal conservatore
Mariano Rajoy, affronta il suo momento
più delicato dopo la pubblicazione delle carte che proverebbero la presunta
contabilità segreta del Partido Popular, secondo questi documenti, Rajoy
avrebbe ricevuto per 11 anni pagamenti paralelli di 25.000 euro all’anno.
Questi numeri corrisponderebbero ai documenti
di contabilita del tesoriere del Partido Popular, Luis Barcenas, imputato di corruzione
nell´inchiesta “Gurtel”. E sono relativi a pagamenti regolari ai principali
politici del Partido Popular dal 1990.
La risposta degli spagnoli non si è fatta
attendere, davanti a tale presunta corruzione; rapidamente sia in rete, sia nelle piazze, e
in solo due giorni più di 680.000 persone attraverso una piattaforma online
hanno chiesto le dimissioni di Rajoy e il suo governo. (http://www.change.org/es/peticiones/un-mill%C3%B3n-de-firmas-por-la-dimisi%C3%B3n-de-la-c%C3%BApula-del-pp-lospapelesdeb%C3%A1rcenas-quesevayantodos)
La corruzione della clase política spagnola
non è purtroppo una novità, ma risulta più feroce in questo periodo di
privatizazioni e di tagli sociali più forti della democrazia spagnola. Il
governo invece di affrontare questa situazione come una opportunità di
autocritica e rinnovamento, discutte la veridicità delle cifre apparse questa
settimana sul quotidiano El País. Non può però discuttere altre cifre, tali
come i 5.965.400 disoccupati, le 400.000
famiglie sfrattate durante la crisi, oppure i 927.890 spagnoli inmigrati negli
ultimi due anni.
Queste presunte irregolarità allontanano i
politici dei veri problemi del popolo spagnolo, sommato agli scandali all’interno
della Famiglia Reale, dove il genero del
Re è immerso in un processo in cui è accusato di aver usato per propri interessi grandi
quantità di fondi pubblici, e pure la crisi interna della opposizione
socialista, sempre con meno supporto popolare secondo i sondaggi; mostra il
sistema político spagnolo come un sistema esaurito. Il problema è, tra l’altro,
etimologico. I politici, della parola greca πολιτικός, dovrebbero essere un organismo
dedicato a lavorare per i cittadini, invece il 73% degli spagnoli dichiara la
sua sfuducia nei politici, ma addirittura il 27% vede nella clase politica uno dei
principali problemi della Spagna.
Quando la soluzione diventa il problema le
misure economiche sono sempre meno credibili e i sacrifici dei cittadini sono
sempre meno accetabili. Perciò la crisi política e ormai talmente grave come
quella economica in Spagna.


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