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Condizione delle donne in Italia, l’allarme di Save the children: “Italia sempre peggio”


L'indice delle Madri stilato dall'associazione ci sposta dal diciassettesimo al ventunesimo posto tra i Paesi industrializzati.

Italia in caduta libera sul fronte del benessere materno e infantile: nella classifica mondiale stilata dall’Indice delle Madri di Save the Children scivoliamo dal diciassettesimo al ventunesimo posto tra i Paesi industrializzati. L’indice è stato diffuso da Save the Children Italia insieme al dodicesimo rapporto sullo stato delle madri nel mondo, entrambi i dossier si inseriscono nella campagna “EveryOne” (lanciata nell’ottobre 2009) per cercare di contrastare la mortalità infantile, ma né l’uno né l’altro si prospettano particolarmente lusinghieri per il nostro Paese.

Pochi giri di parole, l’Italia è arretrata e di ben quattro posizioni. Il motivo principale, secondo il dossier, sarebbe da ricercare nella condizione della donna nel nostro Paese e nel suo ruolo all’interno della società: i parametri italiani in questo senso risulterebbero scarsi rispetto agli altri stati industrializzati, soprattutto per quanto riguarda la presenza femminile in Parlamento, l’accesso l’istruzione, i servizi per la salute e la maternità e il ricorso alla contraccezione.

L’Indice sottolinea inoltre come l’Italia per alcuni indicatori risulti addirittura al di sotto di alcuni Paesi in via di Sviluppo, come ad esempio nel campo della contraccezione. Nel nostro Paese solo il 41% delle donne usa un contraccettivo: poche se confrontate all’82% della Norvegia, ma anche se messe a paragone con il 42% del Botswana, il 58% dello Zimbawe e dell’Egitto e il 52% della Tunisia.

Fonte: Diritto di critica

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