Dal 2011 il giudice Mario Carroza, conduce
l’inchiesta per chiarire le circostanze della morte dello scrittore cileno
Pablo Neruda, ha disposto la riesumazione del corpo del poeta nelle prossime
settimane, per effettuare un esame forense.
La versione ufficiale, secondo la quale un
cancro alla prostata sarebbe stata la causa della morte del Premio Nobel, avvenuta
solo 12 giorni dopo il Golpe contro
il governo socialista di Salvador Allende, è stata contestata da quando, nel
2011, l’autista personale di Neruda indicò il regime militare di Pinochet come
unico responsabile della morte dello scrittore.
Temendo, infatti, che il poeta potesse provocare pressioni da parte
della comunità internazionale contro l’insediamento della nuova dittatura, Neruda
sarebbe stato ucciso con un’iniezione letale allo stomaco, approfittando del
suo ricovero in ospedale in quei giorni.
La Fondazione
Neruda fu sempre contaria alla riesumazione del suo corpo, considerando
questa possibilità come una profanazione. Invece, nelle ultime settimane essa
ha mostrato la sua disponibilità a collaborare, al fine di chiarire i possibili
dubbi sulla morte di Pablo.
Non sarà però l’unica riesumazione celebre
avvenuta in Cile negli ultimi anni, dal momento che nel 2011, il cadavere di
Salvador Allende fu sottoposto ad un’altra inchiesta. I risultati di quelle
indagini confermarono che l’ex presidente cileno si uccise sparandosi con un
fucile AK47, durante l’attacco al palazzo presidenziale dei militari.
Se venisse confermata l’ipotesi dell’omicidio
di Neruda, non sarebbe altro che una ulteriore conferma della violazione dei
diritti umani messa in atto dal regime militare cileno. Ma, in Cile, l'importanza di riscrivere la
storia ha un significato diverso. Fare chiarezza nel passato è anche fare chiarezza
nel presente, poichè l'attuale sistema
democratico cileno non ha rotto con la dittatura precedente e sia la
costituzione che il parlamento, mantengono molte delle idee neoliberiste e dei
privilegi del sistema militare di Augusto Pinochet.
“Ci sono cimiteri solitari, tombe piene di
ossa senza suono” scrisse Neruda, ma le ossa del settembre del 1973 sono rumorose
e causano ancora sismi sotto il pavimento politico cileno.

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