
Niente Emilia Romagna per i rifiuti di Napoli: l’ipotesi di tamponare l’ emergenza attraverso l’aiuto della regione guidata da Vasco Errani, fatta trapelare ieri dalla Provincia di Napoli, è durata poche ore. Alla base del dietrofront ci sarebbe, sempre stano a fonti dell’amministrazione provinciale, l’«opposizione degli enti locali». Ma spunta un’idea ancora più suggestiva: tonnellate e tonnellate di frazione umida starebbero per veleggiare alla volta della Spagna. Proprio così: in nome della libera circolazione dei sacchetti di spazzatura, i “cugini” iberici sarebbero pronti a correre in soccorso della popolazione napoletana, accogliendo negli impianti della penisola la «frazione umida tritovagliata». L’indiscrezione è trapelata proprio ieri sera dalla Provincia di Napoli guidata da Luigi Cesaro, e sembrerebbe corrispondere ad una strategia effettivamente in campo: il progetto prevederebbe in pratica un vero e proprio “ponte navale” attraverso il Mediterraneo, con bastimenti carichi di rifiuti che dal porto di Napoli raggiungerebbero gli approdi spagnoli, scaricherebbero il loro contenuto e tornerebbero indietro per caricare altra spazzatura. Una “freedom flotilla” che liberi i napoletani dall’immondizia, magari in nome di una solidarietà borbonica. Le sorprese non finiscono mai, qualcuno ha già pensato ai nomi da dare ai velieri: la Nina, la Pinta, e la Santa Maria la fossa.
Fonte: Eco-News
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