Passa ai contenuti principali

L'imboscata del Governo contro De Magistris


«Vedo che de Magistris non ce l’ha fatta in cinque giorni. Come sempre dovrò intervenire io». Con queste parole il premier, Silvio Berlusconi, ieri ha commentato la mancata risoluzione dell'emergenza rifiuti a Napoli da parte del neosindaco di Napoli, Luigi De Magistris. I tempi dettati dal primo cittadino avevano forse peccato di ottimismo ma - a sentire l'esponente dell'IdV - gli accordi erano stati conclusi e Napoli sarebbe stata liberata in poche ore dalla "monnezza". Qualcosa poi è andato storto, un sindaco si è messo di traverso e i rifiuti non sono stati più trasportati nella discarica di Caivano. Un tentativo di sabotaggio, come l'ha definito De Magistris.

«I sabotaggi che stiamo subendo - ha detto il sindaco in un messaggio su Youtube - sono il segnale che stiamo toccando equilibri consolidati». «In questa situazione drammatica - ha proseguito - nonostante le difficoltà che stiamo incontrando, credo che attraverso la solidarietà all’interno della Regione si possa far fronte all’emergenza vissuta» ha sottolineato riferendosi al possibile trasferimento della spazzatura in siti diversi dalla provincia di Napoli. «Sono fiducioso che le altre istituzioni collaboreranno, ma se così non fosse, sindaco e vicesindaco proporranno un piano alternativo perchè a quel punto, una volta abbandonati da tutti, è nostro dovere trovare una soluzione in totale autonomia». Invece di gettare sempre la colpa su fantomatici "altri", De Magistris sta reagendo con un passo diverso rispetto ai predecessori: se anche ci lasceranno soli, ci organizzeremo. E' questione di maniche.

Quella tesa al neosindaco, però, è una trappola in perfetto stile politico: prima il decreto sui rifiuti bocciato dalla Lega, adesso il blocco della discarica (il Tar ha poi concesso una sospensiva al provvedimento) e del conferimento, a pochi giorni dalla scadenza dell'"ultimatum" promesso dall'ex-pm. Infine lui, Silvio Berlusconi, che come il lupus in fabulaarriva a sistemare la situazione. Peccato che sotto elezioni non ci sia riuscito e che la "magia" abbia funzionato una sola volta, tanti anni fa.

Come ha riconosciuto anche il consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Nicola Marrazzo, «sembra che Berlusconi finalmente abbia chiarito chi è contro il piano-rifiuti di De Magistris: il governo di centrodestra. Con la sua frase - ha proseguito - ancora una volta il Presidente del Consiglio sfrutta il dramma partenopeo, ponendosi come l'unico in grado di risolvere il problema dei sacchetti per le strade».

«Fa sorridere - spiega ancora De Magistris - quanto dichiarato oggi dal presidente del Consiglio che, più di tutti, porta il peso di una colpa antica: quella di aver abbandonato Napolia se stessa, imponendo solo stagioni emergenziali che non hanno prodotto alcun miglioramento sul fronte rifiuti, escluso quello del forziere economico delle cricche dell'incenerimento e dello smaltimento illecito». E prosegue sottolineando come «in materia di rifiuti ci siamo già assunti, come amministrazione, responsabilità che altri, in vent'anni, non si sono mai assunti. La prima delibera approvata dalla Giunta è una delibera rivoluzionaria che prevede un'accelerazione della raccolta differenziata porta a porta e il massimo protagonismo dei cittadini. Adesso la priorità, però, è togliere dalle strade la spazzatura».

Come possibile soluzione, il nome che più di tutti ricorre è quello della discarica di Serre. Ma anche qui - come quasi sempre accade - il sindaco già minaccia le barricate. E' un cane che si morde la coda, mentre tremila tonnellate di rifiuti restano ancora in strada.

Nonostante bastoni tra le ruote e sabotaggi che a Napoli sono vecchi come il mondo, infine, a De Magistris va riconosciuta l'onesta e la caparbietà nel metterci la faccia davanti ai suoi cittadini, abitudine sconosciuta alle precedenti amministrazioni, avvezze - il più delle volte - alla pratica tutta italiana dello "scarica barile".

Fonte: Diritto di cronaca



Commenti

Post popolari in questo blog

Dieci volte peggio dei nazisti di Piergiorgio Oddifreddi

(Quest'articolo e' apparso per poco tempo sul blog autori di Repubblica online). Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasell a compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona. Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero d...

Il PD al capolinea secondo Grillo

Buongiorno, siamo su tutti i giornali con delle facce terribili! Poi la gente che mi incontra per la strada mi dice “ma allora sei normale!” Dunque il Partito Democratico è completamente alla frutta. Non si sa più cosa sia. Fassino dice che il Partito Democratico non è un taxi. Bersani dice che il Partito Democratico non è un autobus e la Melandri dice che il Partito Democratico non è un tram. L’unica cosa certa che sappiamo del Partito Democratico è che non è un veicolo a motore. Sono veramente alla frutta. Sono andato per iscrivermi ad Arzachena. Sono andato con due garanti - perché ci vogliono due garanti che testimonino che tu sei tu – è venuto “Dughedaivezizzegazu” e il macellaio “Guzuguzu Paracheguzu”. Mi hanno detto che potevo fare la domanda, “ma la tessera non te la possiamo dare”. Ci siamo seduti in un bar. Ho compilato la mia domanda e ho pagato 16 euro. Ne bastavano 15, ma uno gliel’ho dato di stecca. Adesso sono riuniti in un consiglio provinciale e dicono che la mia...

Attrice porno a capo dell'ufficio stampa dell'INGV: "sono stata raccomandata da un politico"

Dopo la nomina di un professore di ginnastica a direttore generale , ora si scopre che il capo ufficio stampa dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Sonia Topazio, è un ex attrice erotica 'raccomandata' da un politico, come ha raccontato lei stessa ad alcuni giornali , diventata famosa per il cortometraggio "Benedetta Trasgressione", all'interno film erotico Corti circuiti erotici Vol. 2 di Tinto Brass (la foto è tratta dal film). Alla faccia dei 400 precari dell' INGV che attendono da anni un contratto, lei ammette candidamente di essere raccomandata, tanto in Italia nessuno si scandalizza più e tutti rispondono che "è normale" e "così fan tutti" (ma silenzio o rassegnazione è sinonimo di complicità) a differenza della Germania dove una tale dichiarazione rappresenterebbe un'autodenuncia da galera. Pretende di sapere chi ha divulgato la notizia: “ Vi dico il nome del politico che mi ha raccomandata...