Passa ai contenuti principali

La Freedom Flotilla a Napoli



 Pubblichiamo il comunicato per la presenza della Freedom Flotilla a Napoli:



Il 4 Ottobre il veliero Estelle ha gettato la sua ancora nel porto della nostra città prima di ripartire alla volta di una destinazione lontana, Gaza City. La Estelle fa parte della Freedom Flotilla, la coalizione internazionale che dal 2010 cerca di raggiungere via mare la Striscia di Gaza, in cui vivono in stato d’assedio quasi 2.000.000 di palestinesi. Alla popolazione di Gaza è del tutto preclusa la libertà di movimento: a uomini, donne e bambini è impedito di andare a scuola, lavorare, curarsi, vivere serenamente.

Centinaia di attivisti internazionali hanno deciso di “sfidare” l’assedio illegale israeliano dal basso, dare vita alla Flotilla della Libertà, con la quale arrivare a Gaza senza chiedere il “permesso” ad Israele, la più grande potenza militare del Mediterraneo.

Flotilla I e II non sono riuscite ad arrivare a Gaza: nel maggio del 2010 una delle navi che componeva la prima Flotilla, la turca Mavi Marmara, venne attaccata in acque internazionali dalla Marina israeliana: le vittime furono undici e centinaia gli attivisti arrestati. Nel giugno del 2011 viene lanciata la Freedom Flotilla II “Stay Human” dedicata alla memoria di Vittorio Arrigoni, attivista italiano assassinato a Gaza nell’aprile del 2011. Di fronte alle pressioni della diplomazia israeliana le “democrazie mediterranee” rispondono compatte; la Grecia, scelta come base di partenza per la Flotilla (e che intanto gasava centinaia di migliaia di proletari greci in lotta con i lacrimogeni Made in Israel), impedisce alle barche della Flotilla di partire.

Anche quest’anno la Flotilla ci riprova: anche quest’anno, ne siamo consapevoli, non sarà un viaggio di piacere. Non sarà senza rischi. Già migliaia di persone hanno supportato la Freedom Flotilla III nei porti svedesi, danesi, baschi, catalani, corsi e francesi. Ora tocca a noi.

Il 6 ottobre la Flotilla III partirà dal porto di Napoli alla volta di Gaza, facciamo sentire la nostra solidarietà col popolo palestinese e la sua resistenza, il nostro supporto alla sua causa e il nostro sdegno e la nostra rabbia contro l’apartheid, il razzismo, l’occupazione che, da ormai 60 anni, lo opprimono.

SPINGIAMO IN MARE L’ESTELLE FINO FARLA ARRIVARE LONTANO, FINO A ROMPERE L’ASSEDIO DI GAZA
CON VIK E LA PALESTINA NEL CUORE, RESTIAMO UMANI

---------------------------
Napoli per Estelle
http://freedomflotilla.it/


Commenti

Post popolari in questo blog

Un serpente nel bunker di Rebibbia

Il 12 febbraio è iniziato presso l’aula bunker del carcere di Rebibbia il processo contro alcuni militari latinoamericani che durante gli anni ‘70 hanno partecipato all’ Operazione Condor . La maggior parte degli imputati sono già stati processati e condannati in altri paesi, quindi l’udienza è più un risarcimento che una vera ricerca della verità. Operazione Condor La somiglianza tra le dittature militari che hanno dominato il Sud America durante gli anni '60 e '70 è atroce. Guidati dal sanguinoso filo conduttore dell'Operazione Condor e grazie alle tecniche d’oppressione più spietate, sono state capaci di annullare qualsiasi dissenso politico o ideologico.   Dare una stima delle persone che sono state giustiziate o torturate sarebbe tanto inesatto quanto terrificante. È difficile camminare dentro il carcere di Rebibbia e non pensare di essere dentro un fumetto di Zerocalcare. Ma questa mattina, mentre passeggio per questa felice isola...

SPUTAVA NEI PIATTI DEI DEPUTATI. LICENZIATA CAMERIERA DELLA BUVETTE

In Italia spero non vengano licenziati e spero esistano tanti camerieri come lei! Iulia Borshenko, una delle cameriere che lavora nella buvette del Parlamento ucraino, è stata licenziata in tronco poiché era solita sputare nei piatti dei deputati. La notizia è stata diffusa da RSI.ch. La donna, che è stata individuata dopo una breve indagine ed una serie di reclami, ha giustificato così il suo gesto: “È stata la mia vendetta perché hanno portato il Paese alla rovina”. “Pensate che noi abbiamo un buon salario alla Supreme Rada cafeteria. Per nulla, solo 3200 grivnie (circa 390 dollari) al mese, che non sono nulla se vivete nella capitale ucraina. Ho lavorato lì per quattro anni solo perchè questo mi consentiva di vendicarmi contro i parlamentari per ciò che fanno al Paese e alla gente. Se qualcuno pensa che io mi penta di quello che ho fatto, si sbaglia: io seguo la mia posizione politica”.

Dieci volte peggio dei nazisti di Piergiorgio Oddifreddi

(Quest'articolo e' apparso per poco tempo sul blog autori di Repubblica online). Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasell a compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona. Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero d...