
Questo è l'intevento di Giovanni Lannes sul nucleare segnalato da un nostro amico Giuseppe Gaeta.
Gianni Lannes (...) è un giornalista e fotografo italiano investigativo, freelance, direttore dal giugno del 2009 del giornale online Italiaterranostra.it. Lavorando sia in Italia che all'estero, si è occupato di controinformazione con inchieste riguardanti traffico d'armi, di esseri umani, di rifiuti tossici e scorie radioattive, di ecomafie[1][2].
Attualmente collabora con La Stampa[3] e la RAI Radiotelevisione italiana. Ha lavorato nei settimanali Avvenimenti, L'Espresso, Panorama, Famiglia Cristiana, Io Donna, D La Repubblica delle donne, Il Venerdì di Repubblica, Diario. Ha scritto inoltre per i mensili Airone, La Nuova Ecologia, Medicina Democratica.
In seguito all'apertura del suo giornale on line e alle sue scrupolose indagini, in cui spesso vengono ad essere coinvolte delinquenza organizzata e politica, il giornalista (e anche persone che fanno parte dell'organico della redazione) subisce minacce e una serie di attentati da parte della mafia,[1] ma secondo lo stesso Lannes pare che vi siano implicati anche "servizi segreti non deviati"
Sull'edizione de Il Fatto Quotidiano del 28 novembre 2009 si legge:
« Gianni Lannes è un giornalista che fa nomi e cognomi. A giugno ha aperto un giornale online di informazione, con sede a Orta Nova, in provincia di Foggia. [Ha subito] minacce e tre attentati: il 29 giugno, a due settimane dall'apertura, la prima lettera di minacce. Poi, a inizio luglio, un'esplosione fa saltare in aria la sua automobile. Il 23 luglio vengono manomessi i freni della sua nuova auto [rischiando la vita] [...] I primi di novembre, ancora, un attentato incendiario gli distrugge l'ennesima automobile [...] »
Dopo varie insistenze eluse per avere una scorta, "almeno per la sua famiglia", il giornalista a cominciare dalle ore 15 del 22 dicembre del 2009 ottiene l'assegnamento di una scorta della Polizia di Stato.
FONTE http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Lannes
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