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Crozza le amministrative e l'Italia che non va!

Le elezioni amministrative, il ballottaggio Marino e Alemanno, la sconfitta del Movimento 5 Stelle e tanto altro, nel monologo di Maurizio Crozza!

Carcere per Diffamazione a mezzo stampa: vergogna tutta italiana

Rinviata ancora la riforma della legge sulla stampa sollecitata da organismi internazionali: le sanzioni eccessive sono intimidatorie.     La legge italiana sulla diffamazione a mezzo stampa continua a mietere vittime come una malattia trascurata, curata applicando protocolli terapeutici arcaici,  superati, che notoriamente producono effetti devastanti. Il più grave effetto è la condanna dei giornalisti a pene detentive. Gli osservatori segnalano da tempo che questa sanzione è eccessiva e produce un effetto intimidatorio sull’intero mondo dell’informazione, e perciò andrebbe cancellata dai codici. La diffamazione va sanzionata, va punita, questo è fuori discussione, ma non con il carcere. Esistono sanzioni meno cruente e più efficaci. Bisogna essere contrari all’applicazione della pena detentiva ai responsabili di diffamazione a mezzo stampa con lo stesso spirito con cui siamo contro la pena di morte per qualsiasi reato: per un fatto di civiltà. La d...

TRAVAGLIO COMMENTA IL RISULTATO DEL M5S

La disfatta dei 5Stelle alle elezioni comunali di ieri è figlia dei loro errori, ma anche dei loro meriti. Gli errori sono noti e li abbiamo più volte segnalati. 1) Comunicazione. Un movimento giovane e radioso, aggressivo ma sorridente, ha assunto via via una mutria ringhiosa, rancorosa, sospettosa, difensiva. Contro nemici veri ma prevedibili e contro nemici immaginari (il complotto interno dei traditori, le congiure dei partiti per spaccare i 5Stelle, le macchinazioni dei giornalisti, tutti cattivi a prescindere e servi per definizione). 2) Televisione. La scelta di Grillo di non mettere piede in tv e di costringere le tv a occuparsi di lui, azzeccata nella campagna per le politiche, è stata un suicidio in quella delle comunali: lì i comizi contro "Pdl e Pdmenoelle" lasciano il tempo che trovano. Chi vota vuol conoscere i candidati e i programmi. Se no gli schifati votano Grillo alle politiche e alle comunali si astengono. 3) Candidati. Il non-partito...

Pagato dalla casta per creare disordini online: "Ecco chi sono e perchè lo faccio"

    Si tratta di un provocatore del web, uno dei cosiddetti troll. Con la sostanziale differenza che lui è un professionista del settore, che per mestiere crea disordini online, indirizza le discussioni, manipola - secondo quanto gli è stato ordinato -  il "senso delle cose". L'assurdo? Viene pagato da "un gruppo economico legato trasversalmente a tutti i partiti." Ecco la sua storia in un'intervista di Francesco Lanza.   Lo incontriamo in un bar in centro a Milano. Sul tavolo ha poggiato uno smartphone e un tablet. Non ci dice né il suo nome, né il suo nickname.   Vivi sempre connesso? Purtroppo sì. Abbiamo un software che ci consente di monitorare le discussioni a cui partecipiamo e quando c'è una notifica abbiamo poco tempo per rispondere. Se lasciamo "andare" o ritardiamo, ci viene scalato dal compenso. Quanto guadagni per fare questa attività? Beh, dipende. Se sono efficiente anche 4-5mila euro al mese. Son...

Lo sbarco in Rai dei marines del Pdl

      Il Pdl ha l’obiettivo di blindare la Rai nel caso si andasse al voto anticipato . L’indipendenza del duo Tarantola-Gubitosi non è gradita a Berlusconi, per questo ha deciso di mettere in Commissione di Vigilanza pezzi da novanta: Bonaiuti, Minzolini, Brunetta, Gelmini, Lainati, Gasparri , compreso l’ex presidente del Senato Schifani . Un parterre di cani da guardia di razza. Gasparri, nell’intervista a Carlo Tecce, è stato molto esplicito: “Non possiamo tollerare errori e sprechi”. Dimenticando che se oggi la Rai ha un debito di 370 milioni di euro la responsabilità è principalmente di direttori nominati dal centrodestra, incapaci di governare un’azienda (qualsiasi non solo la Rai), colpevoli del degrado qualitativo dei programmi e del conseguente calo d’ascolto (Tg1 e Rai2). Minzolini è l’esempio tipico . Il senatore non andava sostituito per la nota vicenda della carta di credito ma per il disastro degli ascolti (sotto la sua direzione il Tg1...

Carrozza: più soldi alla scuola pubblica o lascio

Il neo ministro dell'Istruzione dà l'aut aut: l'investimento è necessario per il futuro del Paese. Poi sul referendum di Bologna: togliere i soldi alle paritarie sarebbe un disastro.  «O ci sono margini per un reinvestimento nella scuola pubblica oppure devo smettere di fare il ministro dell'Istruzione». Lo dice la titolare del dicastero, Maria Chiara Carrozza, intervenuta a "Nove in punto" su Radio 24. Secondo il Ministro dell'Istruzione, l'investimento «è necessario per il futuro del Paese, non ci sono strade disponibili. Siamo in una situazione drammatica, dobbiamo mettere in sicurezza le nostre scuole, dobbiamo metterle in grado di proteggere i nostri bambini. Abbiamo bisogno prima di tutto di un investimento nell'edilizia scolastica e poi abbiamo bisogno di più insegnanti. Credo che il futuro del nostro Paese si possa giocare con un esercito di nuovi insegnanti, che davvero ci permettano di migliorare la qualità del nostro ...

Strage di Capaci: a 21 anni l’eredità di Falcone e Borsellino e il ruolo dello Stato

23 maggio 1992-23 maggio 2013. Sono passati 21 anni dalla strage di Capaci (Palermo), che provocò la morte di Giovanni Falcone , della moglie Francesca Morvillo e degli agenti Vito Schifani , Rocco Dicillo e Antonio Montinaro . Oggi le commemorazioni in tutta Italia. Molti ragazzi onoreranno il sacrificio di Falcone e degli altri servitori dello Stato traditi ed uccisi. di Dalila NESCI Sento il bisogno di pubblicare una mia piccola riflessione , priva di ridondanza e contro il presenzialismo di tanta politica, che crede di giustificare le proprie contraddizioni mostrandosi agli anniversari. Penso che il modo migliore per ricordare Falcone, e con lui Paolo Borsellino , sia chiederci che cosa è cambiato dopo il loro sangue versato, il loro esempio di rigore morale, di coraggio e senso del dovere. La risposta immediata potrebbe essere cruda: non è cambiato nulla, anzi. La corruzione e le collusioni sono aumentate , lo Stato non ha svolto la propria funzione e spesso, a livell...