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Pompei inizia una nuova epoca: quella del riciclo



Pompei è uno dei numerosi siti archeologici che l’intero mondo ci invidia, ma che spesso e tristemente sale agli onori delle cronache per per altri motivi, poco edificanti: incuria, crolli, manutenzione che lascia a desiderare, una gestione che in generale non pare adeguata al valore dell’antica città romana.
Tuttavia, ci sono nuovi motivi per sorridere, e ben sperare. L’ente di gestione del sito, insieme alla CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, della Regione Campania, del Parco Nazionale Vesuvio e di Legambiente Campania, ha inaugurato nei giorni scorsi un progetto per il potenziamento della raccolta differenziata nell’area degli Scavi di Pompei, e in genere nel Parco Nazionale del Vesuvio.

Destinatari dell’iniziativa le migliaia di visitatori che ogni anno raggiungono Pompei. A ciascuno verrà consegnato d’ora in avanti un sacchetto ecologico in cui posare i rifiuti prodotti per la durata dell’itinerario, in ossequio allo slogan “la differenza è dell’ospite, l’indifferenza del barbaro”.
SPECIALE: Partirà la demolizione delle case abusive nel Parco del Vesuvio, dichiarato (sulla carta) area protetta
Man mano che procedono nel loro tour, agli utenti viene suggerito di riporre le buste compostabili nei cassonetti per il conferimento differenziato dei rifiuti di imballaggio.
Un percorso virtuoso di riciclo, organizzato secondo 80 isole ecologiche ben visibili e a basso impatto ambientale, realizzate in plastica riciclata e con un design che ben si modella con le architetture della domus antica.
C’è una seconda nota positiva, poichè dalla raccolta differenziata del sito archeologico prenderanno forma nuovi oggetti: dalla plastica si produrranno coperte in pile, panchine e pali della luce, alluminio e acciaio daranno forma a caffettiere, cerchioni di auto e biciclette, dalla carta nuova carta. Nel contempo, il Comune di Pompei riceverà i profitti proveniente dalla vendita dei rifiuti.

L’auspicio è che l’iniziativa lanciata a Pompei si possa estendere, in breve tempo, anche ad altri siti archeologici, che diano lustro all’Italia non solo per un passato di magnificenza, ma anche per un presente di senso civico e responsabilità verso l’ambiente.

Fonte: tuttogreen.it

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