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Sicilia, il M5s finanzia le Pmi



All’inizio sembrava un problema irrisolvibile. Perché in Sicilia era impensabile che un deputato regionale potesse decidere di decurtarsi lo stipendio. I burocrati, imbarazzati, non sapevano come fare per accontentare la volontà dei deputati del Movimento 5 stelle, che in campagna elettorale avevano promesso di tagliarsi il super assegno da onorevole.
L'IMBARAZZO DEI BUROCRATI. «Non sappiamo dove inserire le rinunce economiche tra i capitoli in entrata del bilancio regionale», dicevano a Palazzo d’Orleans. E infatti il primo stipendio di dicembre per i 15 deputati grillini era stato accreditato per intero: 12 mila euro.
Ora però la soluzione è stata trovata. Circa 8 dei 12 mila euro di ogni stipendio dei deputati del Movimento 5 stelle rimarrà nelle casse della Regione Sicilia. Cifre ovviamente che variano in relazione agli incarichi istituzionali occupati dai grillini.
CANCELLERI RESTITUISCE 8 MILA EURO. «Io personalmente ho restituito circa 8 mila degli 11 mila euro che ho ricevuto a dicembre», ha annunciato il capogruppo dei 5 stelle Giancarlo Cancelleri. I ragazzi del Movimento lo hanno battezzato Restitution Day. Una data storica, visto che è la prima volta che nel parlamento più antico d’Europa circa il 70% dello stipendio di un deputato regionale viene trattenuto dall’Assemblea Regionale Siciliana.
IN ATTESA DELLA NORMA PER IL MICROCREDITO. I 15 percepiranno quindi solo i 2.500 euro promessi in campagna elettorale: il resto rimarrà nel bilancio in attesa che venga approvata la norma per il microcredito.
La legge è inserita nella finanziaria regionale e dovrebbe essere approvata entro aprile dal parlamento siciliano. «L’obiettivo», ha detto Cancelleri, «è che l’Ars ci accrediti solo la somma che intendiamo trattenere senza dover incassare l’intero emolumento per poi riconsegnarlo».
Ogni grillino quindi rinuncerà a gran parte del suo stipendio in favore di un credito agevolato per le piccole e medie imprese che vorranno aprire i battenti sull’Isola. Una legge che, per stessa ammissione del M5s, è stata facilitata dal governatore Rosario Crocetta, «particolarmente sensibile» alle esigenze dei deputati grillini. Che a questo punto potrebbero diventare i principali finanziatori delle nuove piccole aziende siciliane.
IL FONDO DELL'ASSESSORATO. La differenza sarà accumulata in un fondo che l’assessorato alle Attività produttive di Linda Vancheri metterà nelle disponibilità immediate delle aziende che dimostreranno di meritarlo. I soldi verranno dunque inseriti nei bandi di finanziamento  per le Pmi. «Noi vigileremo affinché le somme versate sul fondo siano utilizzate per il sostegno alle piccole imprese», ha sottolineato Cancelleri, auspicando anche che «gli altri deputati imitino la nostra iniziativa».
Un auspicio che, in un’Assemblea regionale attualmente sotto inchiesta per le spese pazze dei gruppi parlamentari durante la scorsa legislatura, sembra però difficilmente realizzabile.
Fonte: lettera43

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