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Mahmoud Sarsak è libero



Dopo uno sciopero della fame di oltre tre mesi, il giocatore della nazionale palestinese è stato rilasciato oggi. Festa a Gaza per il suo arrivo. La storia della sua battaglia.
 Mahmoud Sarsak è libero. Il giocatore della nazionale di calcio palestinese è stato rilasciato oggi dalle autorità carcerarie israeliane ed è tornato nella Striscia di Gaza, accolto dalla famiglia.

Il giovane, 25 anni, era stato il mese scorso protagonista del più lungo sciopero della fame nella storia del movimento dei prigionieri palestinesi: 92 giorni senza accettare cibo come forma di protesta per i continui ordini di detenzione amministrativa spiccati contro di lui da Israele, senza mai essere accusato ufficialmente di un reato e senza avere un processo. L'unica accusa mossa contro di lui dalle autorità israeliane, contenuta in un file "segreto", era quello di aver partecipato ad attività terroristiche insieme al braccio armato del partito della Jihad Islamica.

Il 18 giugno scorso, dopo oltre tre mesi di sciopero, Mahmoud ha ottenuto da Israele la promessa di scarcerazione al termine dell'ultimo ordine di detenzione amministrativa. Un accordo che questa volta Israele ha rispettato: oggi Sarsak è stato liberato.

Ad accoglierlo al valico di Erez tra Stato di Israele e Striscia di Gaza, c'erano centinaia di palestinesi insieme ai familiari. Subito trasferito all'ospedale di Shifa a Gaza City, ha potuto finalmente riabbracciare la madre. All'ospedale, uno dei leader della Jihad Islamica, Nafith Azzam, durante una conferenza stampa ha affermato che non si fermerà la lotta per sostenere i prigionieri politici nelle carceri israeliane: "Mahmoud ha il suo nome scritto nei registri dell'onore e della gloria e quello che ha fatto ci renderà più risoluti nel resistere all'occupazione".

Arrestato il 22 luglio 2009 al valico di Erez, Sarsak è rimasto dietro le sbarre di una prigione israeliana per quasi tre anni, unico detenuto sotto la legge israeliana contro "i combattenti illegali", applicata alla sola Striscia di Gaza. Dopo l'inizio dello sciopero della fame, è riuscito ad attirare su di sé l'attenzione dello sport internazionale. Tanti gli appelli per la sua liberazione.

Fonte: Nena news

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