Un primo passo, una manifestazione a Napoli lanciata da sindacati di base, centri sociali, collettivi e altre forze politiche e sociali con partecipazioni da varie città del Sud Italia. Un momento di mobilitazione che unisce due obiettivi chiave nella crisi: la contro-riforma sulla precarietà e la questione Equitalia-indebitamento delle fasce popolari
- Contro il Governo Monti
- Contro la Riforma Fornero: Pretendiamo nuovi diritti e non nuova
precarietà
- Pretendiamo la chiusura di Equitalia, la dismissione dei metodi da usura e una sanatoria del debito per le fasce deboli della popolazione
MANIFESTAZIONE
Sabato 30 giugno
NAPOLI - PIAZZA GARIBALDI ore 16.00
qui l'appello completo con tutte le adesioni raccolte finora tra i movimenti sociali (e la mail per aderire):
https://www.facebook.com/notes/ chiudere-subito-equitalia/ ripartiamo-da-sud-rivoltiam o-il-paese/435875223112979
(Quest'articolo e' apparso per poco tempo sul blog autori di Repubblica online). Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasell a compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona. Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero d...
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