
Sabato 21 aprile a Sassuolo ha avuto luogo la prevista conferenza di A.de Benoist. Erano presenti un centinaio di persone, molto tranquille e prevalentemente di mezza età. Lo dico perché appaia ridicolo lo spiegamento di carabinieri e polizia fuori della sede della conferenza. Evidentemente c'è chi ritiene che il filosofo francese sia un sovversivo sobillatore e che ci fossero rischi di scontri fra gli opposti estremismi, nella sonnolenta Sassuolo. De Benoist ha esordito esprimendo la convinzione che il difficile sia davanti a noi, non alle nostre spalle. Ci saranno problemi superiori a quelli che seguirono il crollo del '29. Il debito pubblico, statale e degli enti locali, cui si deve aggiungere quello delle imprese e delle famiglie, ha raggiunto cifre senza precedenti nella storia. il debito è stato posto sul mercato, con interessi esorbitanti e insostenibili: il più grande trasferimento di denaro pubblico nel privato che si sia mai visto. La causa profonda di tutto ciò è nella deregolamentazione degli anni '70-'80 e nella diminuzione delle tasse alle imprese. Le lobby finanziarie controllano il potere politico. Ne derivano delocalizzazione, diminuzione dei salari, disoccupazione, fuga dei capitali. Le Agenzie di rating indicano gli obiettivi da colpire. Gli Stati sono costretti a ricorrere alle banche private che impongono interessi proibitivi. FMI e BCE prestano alle banche private a interessi bassi e nel contempo pretendono dai Governi tagli tremendi al tenore di vita delle popolazioni e ai servizi sociali. Le esigenze dei creditori prevalgono sempre su quelle dei cittadini. L'euro ha impedito ai greci di esportare. Essi devono sopportare un costo sociale di una gravità tale che mai fu patita in questa misura in tempo di pace. La Grecia è costretta a vendere isole e beni culturali, il porto del Pireo è già in mano ai cinesi. Le misure adottate in tutta Europa non fanno altro che rinviare le scadenze. Nel giro di due anni è inevitabile un'esplosione generalizzata. L'altra eventualità è lo scatenamento di una guerra mondiale. Ancora più interessanti sono state le risposte alle domande del pubblico. Domanda: c'è un disegno del Signoraggio che vuole dominare il mondo? Risposta: Sono contrario a interpretazioni cospirativiste. Non ci sono persone occulte dietro le quinte, è un sistema che ormai funziona da solo, è la forma-capitale. Il capitale che forma la vita sociale e la cui caratteristica specifica è il continuo superamento di ogni limite: la hybris di cui parlavano gli antichi greci. "Sempre più" è la logica del capitale. C'è un'oligarchia che ne beneficia ma non è l'autrice del sistema. Quando si sopprimono la sovranità nazionale e la politica, si impongono finanza e tecnocrazia.
Massimo Fini
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