I Centri di assistenza fiscale, lanciano l'allarme: la scadenza per il pagamento della nuova tassa sulla casa si avvicina, ma nessuno sa quanto e come pagare. Ad oggi solo il 6% dei Comuni ha deliberato la nuova aliquota. Serve un "congruo differimento".
I Caf, i Centri di assistenza fiscale, lanciano l'allarme in una lettera inviata al ministero dell'Economia: la scadenza del pagamento dell'Imu, la nuova imposta sulla casa si avvicina, ma nessuno sa quanto e come pagare. Inoltre, chi sta facendo il 730, vista la mancanza di indicazioni, non può mettere i dati esatti in dichiarazione che consentirebbero invece un conguaglio di imposta.
Dunque, la consulta nazionale del Caf, che raggruppa circa 60 Centri di assistenza fiscali sui circa 80 totali, chiede il rinvio della scadenza del 16 giungo, in attesa di fare chiarezza. Secondo la Consulta servono infatti certezze sulle nuove aliquote, altrimenti sarà il caos. Ed è per questo che è necessario trovare una soluzione entro Pasqua.
Mauro Soldini, presidente del Consorzio Caf Cgil, propone anche una soluzione: si può prendere a riferimento l'aliquota base nazionale e far versare quindi il 50% di questa aliquota come acconto sull'Imu.
Sono 17 milioni gli italiani che ogni anno si rivolgono ai Caf per fare il 730 e normalmente gli operatori 'unitamente all'elaborazione della dichiarazione dei redditi, il modello di versamento dell'Ici, ove dovuta; così evitando ai contribuenti - spiega la Consulta dei Caf nella lettera inviata al sottosegretario all'Economia Vieri Ceriani - la necessità di doversi recare nuovamente presso le nostre sedi per il ritiro del modello nel periodo di massima attività lavorativa di tutti gli intermediari”.
Ora nella assenza di indicazioni non solo i contribuenti dovranno duplicare file e pratiche, una per il 730 e una per l'Imu, ma lo faranno nel 'picco' di attività degli intermediari. Ad oggi già un milione di italiani avrebbe compilato il proprio 730 al Caf mentre solo il 6% dei Comuni ha deliberato la nuova aliquota per l'Imu e avranno tempo fino al 30 settembre, se passerà l'emendamento presentato in Senato che proroga questo termine dall'originario 30 giugno, “mentre il termine di pagamento della prima rata è fissato al 16 di giugno”, ricordano gli intermediari.
I Caf chiedono allora di disporre “in via legislativa che la prima rata dell'Imu dovuta per l'anno di imposta 2012 possa essere calcolata applicando le aliquote e le detrazioni di base”, oppure di valutare “l'opportunità, qualora le procedure per attuare i correttivi proposti lo richiedessero, di prevedere un congruo differimento del termine di pagamento della prima rata dell'imposta dovuta per l'anno 2012”.
fonte: rassegna.it

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