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Imprenditore suicida, l'avvocato pentito: non difendo più Equitalia

 

Dopo l'ennesimo suicidio nel napoletano, parla l’avvocato Gennaro De Falco che faceva parte del pool di legali che assistono la società pubblica.

 "Non difenderò più Equitalia. E rinuncerò al mio onorario per le cause fatte finora". Queste le parole dell'avvocato Gennaro De Falco legale per Equitalia, società incaricata della riscossione nazionale dei tributi. In una lettera pubblicata dal quotidiano Il Mattino, tutta la sua frustrazione dopo l'ennesimo caso di suicido nel napoletano.

"
Conoscevo Peduto, l'immobiliarista napoletano che si è suicidato dopo aver ricevuto una cartella di Equitalia. L'ho incontrato per la prima volta nel '95 quando gli diedi incarico di vendere la mia casa. Aveva figli della stessa età dei miei e la sua agenzia era nel mio quartiere vicino al mio studio. Insomma, le nostre vite scorrevano quasi parallele".

"Questo suicidio di cui a torto o ragione mi sento corresponsabile mi ha convinto a non accettare più incarichi di difesa di Equitalia. Sto pensando di devolvere alla sua famiglia la quota dei miei onorari quando mi verranno corrisposti. In queste condizioni non mi sento di andare avanti, in Italia in questi anni si è messo in moto un meccanismo diabolico che sta distruggendo famiglie, persone ed imprese"

"Non so se questa mia decisione servirà a qualcosa ma almeno alleggerirà la mia coscienza, forse aiuterà a restituire un minimo di dignità agli avvocati ed a far riflettere tutti sulla sostenibilità sociale ed etica della gestione di questa crisi".

Fonte: cadoinpiedi

Commenti

  1. Ecco una persona onesta, fra la sua categoria, gli altri hanno il pelo sullo stomaco ma molto alto, bravi a mazzolare i picooli, pusillanimi con i grandi

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