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I figli dei ministri del Governo Monti



Ma che “monotonia” il posto fisso. Lo diceva Mario Monti davanti alle telecamere di Matr ix una settimana fa. “Monotono per chi ce l’ha”, diventò immediatamente il commento più gettonato sui social network. Ad
avere posti non solo fissi, ma di tutto rispetto, sono i figli dei super tecnici di super Mario, quando non vanno ancora a scuola o all’università. Giovanni Monti, per quanto ora ufficialmente disoccupato, a 43 anni è un manager di lungo corso. Piergiorgio Peluso, il figlio di Annamaria Cancellieri, è direttore generale alla Fondiaria Sai. Lui è uno che ha girato grandi gruppi (a lungo in Unicredit) e città, forse per questo sua madre si è sentita di dare dei “mammoni” ai giovani italiani: “Gli italiani sono fermi al posto fisso nella stessa città, magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale”. Proprio quel salto che il ministro del Lavoro, Elsa Fornero continua a predicare in ogni sede. La sua di figlia, Silvia, però, il posto fisso ce l’ha:
insegna a Torino nella stessa università della madre e del padre, l’economista Mario Deaglio. Il viceministro del Lavoro, Michel Martone è diventato Professore associato a 27 anni, potendo contare su un padre importante, Antonio, magistrato. É chiaro che gli sembrino “s fi g a t i ” quelli che a 28 anni vanno ancora all’università. Nessuna pietà da parte dei professori di Monti nel bistrattare, per ora solo a parole, i giovani italiani e nel fornire lezioni di vita, puntando il dito contro le loro inadeguatezze non solo professionali, ma pure psicologiche. Che l’Italia sia un paese di “bamboccioni” l’aveva detto già Tommaso Padoa-Schioppa. Ma un fondo di verità in tutte queste impietose definizioni c’è: la famiglia è la rete sociale che più funziona, l’unica che protegge. Lo confermano anche le storie dei figli del governo dei Professori: Maddalena Gnudi, lavora da commercialista nello studio del padre, Costanza Profumo fa l’architetto in un prestigioso studio di New York, Carlo Clini lavora a Bruxelles per la Regione Veneto, Luigi Passera ha fatto la Bocconi e ora è entrato alla Procter
& Gamble, Eleonora Di Benedetto, è avvocato nello studio della mamma Paola Severino dalla quale ha ereditato i clienti prestigiosi. Questione di opportunità. E – al di là del merito – di occasioni. Quale super tecnico le negherebbe ai propri figli?


Mario Monti, premier
Giovanni Monti, 43 anni, è un manager
di lungo corso, già vicepresidente della
banca d’affari Morgan Stanley, fino a
dicembre curava le strategie di sviluppo
della Parmalat, poi si è dimesso, si dice
anche per non creare imbarazzi al padre.
Ora è ufficialmente disoccupato. Ha
studiato alla Bocconi e alla Columbia.
Federica, 41 anni, non lavora e si dedica
a fare la mamma di tre figli piccoli.


Antonio Catricalà, sottosegretario
a Palazzo Chigi
Catricalà ha 60 anni. Una delle sue due figlie,
Michela, ha 26 anni. Da un paio d’anni, dopo
la laurea, è andata a lavorare a Terna, la
società che gestisce la rete elettrica, come
impiegata, di basso livello, part time. Tra i figli
di governo è una delle poche senza posto fisso:
il suo contratto a tempo determinato scade nel
luglio 2012. Mentre lavora sta facendo un

Dottorato di ricerca

Francesco Profumo, Istruzione
Profumo ha 58 anni e ha tre figli:
Costanza, Giulio e Federica. La più grande
è Costanza che si è laureata in
Architettura nel 2008 al Politecnico di
Torino, università di cui era rettore il
padre. Poi ha fatto un paio di stage e, come
si apprende dal suo profilo LinkedIn, oggi
lavora a New York nello studio Daniel
Libeskind, architetto di fama mondiale
che ha progettato il futuro di Ground Zero


Corrado Clini, Ambiente
Clini, classe 1947, ha tre figli. Uno di
questi, Carlo (1973) si è laureato a Parma
e da anni lavora a Bruxelles, dapprima per
l’Upi, l’Unione delle Province italiane, poi,
dal 2009, per la Regione Veneto, dove si
occupa tra l’altro di “coordinamento dei
progetti di interesse Regionale”. E proprio
in Veneto corre, alle primarie a sinistra, la
ex moglie di Clini, Luisa Conti, che vuole
diventare sindaco di Mirano (Venezia).


Piero Gnudi, Turismo
L’ex presidente dell’Enel è prima di tutto un
famoso commercialista bolognese. Ha tre
figlie: una di queste, Maria Maddalena
(1979), lavora dal 2010 nello studio di
famiglia, lo Studio Gnudi, appunto. Ha fatto
un master in Olanda. Anche Elisabetta
Gnudi lavora a Bologna, è una ricercatrice
presso Nomisma, storico think tank e
società di consulenza del mondo prodiano.
La terza figlia, Elsa, si occupa di pubblicità


Corrado Passera, Sviluppo
Corrado Passera ha quattro figli: due piccoli dal
secondo matrimonio (uno è appena nato). Dalla
prima moglie ha avuto Luigi e Sofia. Luigi ha
studiato alla Bocconi, poi in Cina, Hong Kong
University e Fudan University, ha fatto uno stage
alla Piaggio in Vietnam e ora ha iniziato la carriera
nel colosso della chimica Procter & Gamble. Sofia
Passera si è laureata da poco in Medicina a Roma,
ora è a Milano e si sta preparando all’esame di Stato

vuol fare la pediatra

Anna Maria Cancelleieri, Interno
Anna Maria Cancellieri ha 67 anni e
due figli. Piergiorgio Peluso, 43 anni, è
un importante manager finanziario che
ha appena traslocato da Unicredit alla
direzione generale della Fondiaria Sai
in crisi, molto indebitata con la banca
milanese. L’altro figlio si chiama
Federico, si occupa di animazione
digitale alla 3D Vision, di cui è uno dei due

capi d'azienda

Renato Balduzzi, Salute
Il ministro della Salute ha tre figli,
ancora non lavorano.
La più piccola fa la terza media, poi
c’è Diletta che si è laureata in
giurisprudenza e sta facendo la
pratica legale a Genova.
Giacomo Balduzzi, 28 anni, si è
laureato alla Cattolica di Milano e ora
sta seguendo un dottorato in
sociologia economica a Pavia.



Paola Severino, Giustizia
Eleonora Di Benedetto, 35 anni, ha scelto la
professione dei genitori: avvocato, iscritta all’o rd i n e
di Roma, lavora nello studio della mamma (che si
è sospesa) e insegna anche all’Università di Roma
La Sapienza. La madre è Paola Severino, oggi
ministro della giustizia, celebre per essere diventata
l’avvocato donna col reddito più alto d’Italia. Il
padre, Paolo Di Benedetto, è un altro avvocato
importante fino allo scorso anno commissario della

Consob

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