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ART 18 DIRITTO PER TUTTI O PRIVILEGIO PER POCHI?



Il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha incontrato oggi il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. Si è così avviata - a quanto si apprende - la fase di incontri informali con le parti sociali che proseguirà la settimana prossima con gli altri leader sindacali e con i rappresentanti delle imprese."Al termine di tale fase - spiega lo stesso Ministero del Lavoro in una nota - si definirà l'agenda relativa a temi e modalità per il confronto che porterà nei tempi brevi indicati dal presidente del Consiglio Mario Monti, a una riforma del mercato del lavoro". Ma a parte le chiacchiere in questi giorno si parla anche dell'Articolo 18, cerchiamo di capire meglio la situazione grazie all'amica di Nodoingola Elisa Landolfi;
Il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, in un’intervista al Corriere della sera, interrogata sulla famosa Fase 2, della manovra “Salva-Italia” varata dal premier Mario Monti, quella che dovrebbe portare occupazione e rilanciare quindi l’ economia, ha detto che si sarebbero dovuti fare dei cambiamenti relativamente allo Statuto dei lavoratori. Pur non essendo esplicitamente stato menzionato l’articolo 18, è abbastanza ovvio che i cambiamenti avrebbero riguardato quel determinato articolo.
I primi a essersene resi conto sono stati i sindacati i quali, da subito, si sono messi sul piede di guerra. Annunciando un inizio anno di manifestazioni e scioperi, al grido ” L’ ARTICOLO 18 NON SI TOCCA ”.
Su questo articolo 18, che viene presentato come un qualcosa di insindacabile, vanno espresse, alcune precisazioni. Innanzitutto non tutela i lavoratori in toto, ne tutela una gran parte, circa il 65% ma il rimanente 35% , quello che lavora in aziende con meno di 15 dipendenti, ne viene escluso. Non e’ quindi un diritto per tutti gli occupati stabilmente e non lo e’ nemmeno per tutti quei precari, che ad oggi sono quelli che vengono più colpiti dai tagli della manovra. Grazie a questo articolo, quei lavoratori dell ‘ Alitalia che rubavano dentro ai bagagli dei passeggeri, sono stati reintegrati giusto per fare un esempio.
Infondo, quando un’ azienda si vuole liberare di un lavoratore mal visto, gli strumenti sono molteplici e lo fanno e continueranno a farlo con o senza art.18.

Elisa Landolfi

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