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LA LEGGE E LE REGOLE VALGONO ANCHE PER I CIECHI: BASTA CON I PIETISMI







Qualche giorno fa ci siamo occupati dell'illegalità contro i disabili, ora vi proponiamo questo nuovo articolo:


La Easyjeat ha negato l'imbarco ad una donna cieca accompagnata dal suo cane guida perché privo di passaporto. In vari articoli si parla di discriminazione ma, per la prima volta, personalmente mi schiero a favore di chi ha negato l'accesso al cane, in quanto le leggi e i regolamenti vanno rispettati, sia nei nostri riguardi sia per gli esercenti, in questo caso la compagnia aerea.
Si certo, può capitare di dimenticarsi a casa un documento, ma se si guida senza patente con sé la legge viene applicata, idem se qualcun'altro vuole partire senza passaporto appresso, che sia del cane o del padrone non importa.
Colgo l'occasione per ricordare a tutti che si deve esigere rispetto, soprattutto in Italia dove la legge sul cane guida è ancora oggetto di polemiche per via dell'ignoranza, ma è buona regola portare sempre con sé ogni documento richiesto dalla legge (es.: libretto con vaccinazioni, passaporto del cane, certificato del chip), non guasta poi portarsi appresso anche la locandina di Blindsight Projectdove sono recate tutte le regole e la legge, nel caso ci si imbattesse nella, purtroppo, comune ignoranza in merito.
A volte la stampa serve solo per disinformare la gente, come in questo caso, e sarebbe stato più utile per tutti quelli che hanno pubblicato questa notizia, ricordare la legge sul cane guida italiana, soprattutto non avrebbero dovuto parlare di discriminazione, anche se la compagnia comunque ha chiesto scusa, cosa che spesso non accade invece nella nostra nazione dove si trasgredisce di continuo la legge sul cane guida.
Io sono cieca, ma voglio essere considerata come tutti gli altri di fronte la legge, la mia disabilità non esonera nessuno dal farlo, né io mi sento esonerata da qualche obbligo solo perché cieca. E' bene ricordarselo, anche se si passa da un eccesso all'altro, vedi il caso di Latina, dove invece si è chiesto di "scendere a compromessi" anziché applicare la legge che prevedeva l'accesso al cane guida di una studente ipovedente, a cui era stato negato di stare in classe col suo ausilio vivente. Di seguito la notizia, secondo me di pura disinformazione:
"Il suo cane guida non ha il passaporto e all’aeroporto di Gatwick le viene negato l’imbarco su un volo Easyjet che da Londra avrebbe dovuto portarla a Belfast. E’ accaduto a una 34enne non vedente che si è premurata di sottolineare che il suo cane “vestiva la pettorina ufficiale”.
“Sono stata vittima di discriminazione nel corso della mia vita, ma mai a questo livello", ha dichiarato la donna sul quotidiano britannico Daily Mirror. "Non avevo il passaporto del cane, ma era un volo interno ed era chiaro che Orla fosse un cane guida”.
Immediate le scuse della compagnia aerea la quale però ha tenuto a precisare che “ in ogni caso i regolamenti richiedono che il cane sia accompagnato da una documentazione che certifichi il suo ruolo".



Fonte: Blindsight Project

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