Passa ai contenuti principali

Il popolo Greco in piazza contro gli ennesimi tagli!


Personalmente sono pienamente a favore dei cittadini greci che oggi sono scesi in piazza, incazzati dai continui tagli a cui sono costretti a sottostare per colpa dei politici inetti che l'hanno guidata negli ultimi anni. Anche a Barcelona migliaia di indignati, sono stati picchiati dalla polizia catalana, perchè volevano protestare davanti al Parlamento catalano, la loro rabbia contro i tagli. Personalmente queste rivolte dovrebbero sollevare tutti, anche noi italiani, il quorum che è stato raggiunto è un grande traguardo, ma ancora ci sta tanto da fare.


Sono almeno dodici le persone rimaste ferite negli ennesimi scontri di piazza scoppiati ad Atene, nel terzo giorno del nuovo sciopero generale proclamato dai sindacati contro il piano di austerità varato dal governo: lo hanno riferito fonti dei servizi di soccorso.

Dal canto suo l'agenzia di stampa semi-ufficiale 'Athens' ha precisato che c'è anche un giornalista tra coloro che hanno riportato lesioni, mentre un portavoce della polizia, Thanassis Kokkalakis, ha denunciato il ferimento di due o tre colleghi, tutti "in condizioni gravi": un agente, in particolare, è stato colpito a un orecchio da un razzo per segnalazioni, mentre un altro ha perso alcune dita di una mano.

I tumulti sono degenerati allorchè un folto drappello di giovani a volto coperto hanno preso a lanciare sassi e bottiglie incendiarie contro le forze dell'ordine, che hanno reagito con i gas lacrimogeni: ai facinorosi, che avevano tentato di assaltare il ministero delle Finanze, si sono peraltro opposti anche numerosi dimostranti.

Al grido di "Traditori! Ladri"! Dove sono finiti i soldi?" la folla, che da settimane occupa la centralissima piazza Syntagma, ha circondato il Parlamento, mentre all'interno i deputati discutevano dei tagli per 28 miliardi di euro complessivi decisi dall'esecutivo del premier socialista George Papandreou.

Stando sempre alla polizia, alle manifestazioni nella capitale greca hanno partecipato circa trentamila persone, ma secondo i mass media sarebbero state come minimo quarantamila. Ventimila invece coloro che sono scesi in piazza a Salonicco, capoluogo della Macedonia ellenica e seconda città del Paese.

A causa dello sciopero generale, il terzo dall'inizio dell'anno, la Grecia si è ritrovata paralizzata: chiusi uffici, banche e scuole, personale ridotto all'osso in cliniche e ospedali, niente trasporti pubblici, traghetti di collegamento con le isole compresi, anche a causa della chiusura di diversi scali portuali.

Il premier ha tenuto nel frattempo una riunione di emergenza con il presidente Karolos Papoulias, dopo che la crisi dal piano economico si è estesa anche a quello politico, in seguito alla defezione di un parlamentare socialista che ha lasciato il gruppo del Pasok, riducendo così ad appena cinque seggi il margine a disposizione della maggioranza, mentre un secondo deputato ha annunciato che voterà difformemente rispetto alle indicazioni del partito a favore dei tagli.

"Ci troviamo in un momento cruciale dal punto di vista storico", ha dichiarato Papandreu al capo dello Stato. "Per vedere il Paese uscire dalla crisi, procederemo con responsabilità alle necessarie decisioni".

Papandreou ai leader dell'opposizione: pronto a farmi da parte Il primo ministro e leader socialista greco, George Papandreou, ha offerto le proprie dimissioni direttamente ad Antonis Samaras, numero uno dei conservatori di Nuova Democrazia, principale partito di opposizione ellenico: lo ha reso noto l'emittente statale 'Net Tv', secondo cui Papandreu ha proposto all'interlocutore la formazione di un governo di unità nazionale, aperto dunque anche agli oppositori, per superare la gravissima crisi economico-finanziaria in cui è precipitata la Grecia. Per agevolarne la nascita, il premier ha appunto precisato di essere disposto a farsi da parte, come del resto reclamato proprio da Nuova Democrazia.

"Se sono io il problema", sono state le sue parole, "non sono legato alla poltrona. Posso discutere di tutto, persino di un governo di unità nazionale". Il capo del governo ha posto solo due condizioni, che in realtà si integrano a vicenda: che l'eventuale esecutivo unitario sia dia un programma e obiettivi ben precisi, coincidenti cioè con il pieno sostegno al piano di austerità imposto ad Atene da Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale, e che prevede tagli per complessivi 28 miliardi di euro.


Fonte: Rai news24



Commenti

Post popolari in questo blog

Un serpente nel bunker di Rebibbia

Il 12 febbraio è iniziato presso l’aula bunker del carcere di Rebibbia il processo contro alcuni militari latinoamericani che durante gli anni ‘70 hanno partecipato all’ Operazione Condor . La maggior parte degli imputati sono già stati processati e condannati in altri paesi, quindi l’udienza è più un risarcimento che una vera ricerca della verità. Operazione Condor La somiglianza tra le dittature militari che hanno dominato il Sud America durante gli anni '60 e '70 è atroce. Guidati dal sanguinoso filo conduttore dell'Operazione Condor e grazie alle tecniche d’oppressione più spietate, sono state capaci di annullare qualsiasi dissenso politico o ideologico.   Dare una stima delle persone che sono state giustiziate o torturate sarebbe tanto inesatto quanto terrificante. È difficile camminare dentro il carcere di Rebibbia e non pensare di essere dentro un fumetto di Zerocalcare. Ma questa mattina, mentre passeggio per questa felice isola...

SPUTAVA NEI PIATTI DEI DEPUTATI. LICENZIATA CAMERIERA DELLA BUVETTE

In Italia spero non vengano licenziati e spero esistano tanti camerieri come lei! Iulia Borshenko, una delle cameriere che lavora nella buvette del Parlamento ucraino, è stata licenziata in tronco poiché era solita sputare nei piatti dei deputati. La notizia è stata diffusa da RSI.ch. La donna, che è stata individuata dopo una breve indagine ed una serie di reclami, ha giustificato così il suo gesto: “È stata la mia vendetta perché hanno portato il Paese alla rovina”. “Pensate che noi abbiamo un buon salario alla Supreme Rada cafeteria. Per nulla, solo 3200 grivnie (circa 390 dollari) al mese, che non sono nulla se vivete nella capitale ucraina. Ho lavorato lì per quattro anni solo perchè questo mi consentiva di vendicarmi contro i parlamentari per ciò che fanno al Paese e alla gente. Se qualcuno pensa che io mi penta di quello che ho fatto, si sbaglia: io seguo la mia posizione politica”.

Dieci volte peggio dei nazisti di Piergiorgio Oddifreddi

(Quest'articolo e' apparso per poco tempo sul blog autori di Repubblica online). Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasell a compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona. Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero d...