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Terremoto a Roma l’11 maggio, ecco come nasce la leggenda metropolitana


Paolo Toselli racconta l’origine della storia che ha portato alla previsione di un sisma nella Capitale.
30 settembre 2009: ha una data precisa l’origine della terrificante leggenda metropolitana secondo la quale l’11 maggio la citta’ di Roma sara’ colpita da un terremoto. Una diceria che sta dividendo il mondo del web tra gli scettici convinti che si tratti di una ‘bufala’ e gli apocalittici disposti a dare credito alle voci incontrollate. A fare luce sulla nascita della controversa vicenda e’ Paolo Toselli, fondatore del Ceravolc, Centro per la Raccolta delle Voci e Leggende Contemporanee, che ha portato a termine una ricerca sul caso. ‘E’ una diceria senza alcun fondamento scientifico, ma come sempre avviene in questi casi -dice all’Adn Kronos Toselli- le smentite hanno come unico effetto quello di diffondere e quindi ingigantire certe vicende. Non c’e’ via d’uscita, non resta che aspettare che arrivi il 12 maggio!’ La prima volta che sul web si fa cenno alla possibilita’ di un terribile sisma nella Citta’ Eterna, spiega Toselli, risale al 30 settembre di due anni fa, quando un utente del newsgroup ‘it.discussioni.misteri’, nome in codice ’2012′, ‘pubblica un messaggio in cui dichiara che secondo una sua personale interpretazione delle Quartine di Nostradamus ‘l’11 maggio 2011 ci sara’ un terremoto devastante a Roma’ e altri terribili terremoti ‘il 5, 6 e 7 aprile 2012 in varie parti della Terra”. ‘In risposta a tale ‘profezia’ -aggiunge lo studioso- un frequentatore del newsgroup faceva notare che lo stesso utente nel 1998, interpretando sempre la Quartina 82 Centuria IX aveva previsto un terremoto nel Sud Italia l’11 maggio 1999, senza azzeccarci’.
Sul tema del terremoto a Roma viene spesso chiamato in causa l’artigiano e scienziato autodidatta Raffaele Bendandi, morto a Faenza nel novembre 1979, che avrebbe predetto una terribile scossa per il mese di maggio di quest’anno. Bendandi, ‘attratto dai misteri dell’astronomia e dai terremoti, inizio’ a sviluppare da autodidatta intorno al 1910 una teoria secondo la quale i sismi erano prevedibili sulla base degli allineamenti dei pianeti e altri eventi celesti’, ricorda Toselli. ‘Recentemente -prosegue- Cristiano Fidani dell’Infn di Perugia ha avuto accesso all’archivio dello studioso e ha stilato un catalogo completo delle previsioni di Bendandi per verificarle. Non esistono previsioni compiutamente da lui formulate che riguardano periodi superiori al 1977′.

Nonostante questo, ‘gira sul web e di bocca in bocca, sempre piu’ incessantemente, tra ragionamenti ironici ma in fondo anche un po’ preoccupati, la ‘previsione’ secondo la quale l’11 maggio prossimo un terribile terremoto colpira’ la Citta’ Eterna. Quella che viene anche liquidata come una ‘bufala’ finisce per tenere comunque banco nelle discussioni dei romani e non solo’. ‘Abbiamo a che fare -spiega lo studioso- con situazioni che ritornano anche nelle leggende metropolitane: situazione di incertezza sociale, paura di quanto sfugge al nostro controllo, atteggiamento dell’autorita’ costituita non condiviso, non compreso o contradditorio, bisogno di certezze’.L’adesione alla ‘profezia’ e’ quindi ‘una sorta di esorcismo nei confronti delle nostre paure. Situare il potenziale pericolo nel tempo e nello spazio -osserva Toselli- e’ come governarlo e ci fa sentire piu’ sicuri. Sembra un paradosso, ma e’ un meccanismo comunemente adottato da tutti i gruppi sociali’. Ad alimentare le voci, anche quello che Toselli denuncia come ‘un vero e proprio corto circuito informativo tra Tv e internet’, con dicerie che ‘rimbalzano’ tra i diversi media contribuendo ad ingigantire la vicenda. ‘Insomma -conclude lo studioso di leggende metropolitane- da quella che poteva essere una semplice battuta scritta su un newsgroup si e’ giunti a una mobilitazione generale’. E in attesa della data ‘fatidica’, la psicosi serpeggia sul web e nelle chiacchiere della gente sugli autobus e nei bar di Roma.

Fonte: Giornalettismo

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