Juan Cañadas per Nodo In Golam ci scrive una notizia dall'Argentina, una storia che non tutti in Italia conoscono, quella dei bambini rubati:
La settima scorsa in Argentina è stato scoperto l`ultimo caso di una bambina “Desaparecida” durante la dittatura militare. Si tratta di Maria, figlia di Cecilia Barral e Ricardo Klotzman, militanti dell` ERP (Esercito Rivoluzionario del Popolo) spariti il 2 agosto di 1976 nella città di Rosario. Maria, nata all`Ospedale Militare di Parana, è stata affidata ad una famiglia di Santa Fe, con la quale ha vissuto, questi anni, pensando che fossero i suoi genitori. Maria è stata trovata grazie allo impegno della vera sorella Ana e anche se, come è successo in altri casi, rifiutava sottoporsi all`analisi del DNA; la giustizia argentina l`ha costretta a farsi questi analisi che ha confermato la vera identità della giovane. Durante la dittatura militare in Argentina dal 1976 fino al 1983, oltre alle 30.000 persone torturate ed assassinate e i 50.000 prigioneri nei centri di detenzione illegale, sono state effettuate numerose sottrazioni di bambini con la forza dalle loro famiglie naturali, che poi venivano affidati alle famiglie conniventi col regime. Un metodo tra l`altro usuale in altre dittature militari come quella spagnola o cilena. La lotta dalle diferenti assosiazioni come le Madri di Plaza de Mayo oppure la Commissione Nazionale sulla Scomparsa delle Persone, insime ai dati conosciuti nei processi che si svolgono negli ultimi mesi contro i dirigenti militari, hanno contribuito in modo significativo sia a porre fine all`impunità di cui ancora godevano quelli che erani stati membri del Processo di Riorganizzazione Nazionale, sia ad aumentare la consapevolezza delle atrocità acadute in questi anni. Secondo le Madri di Plaza de Mayo ( ora diventate Nonne) ci sono circa 500 bambini rubati, per ora sono stati ritrovati 103. Il caso di Maria è solo l`ultimo esempio di una crisi d`identità generazionale. Tra molti argentini nati durante quel periodo si è creato il dubio sulla propia identità. Esiste per molti la reale possibilità di essere un bambino rubato. Attraverso le prove del Dna si possono confermare le ipotesi. È un duro colpo psicológico per centinaia di persone che scoprono di essere vissuti in una menzogna durante tutta la propria vita. Dall´altra parte ci sono famiglie che dopo tanti anni trovano non solo i parenti spariti, ma anche la giustizia che meritavano. Persone sconosciute fra di loro che devono cominciare da capo formando una nuova famiglia. Le cicatrici delle dittature militari in Sudamerica sono ancora profonde e colpisce le vite di quelli che meno se lo potevano aspettare.
P.s: Silvio Berlusconi, nel 2009 scherzava sui desaparecidos, per non dimenticare vi propongo il link
Juan Cañadas
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