
“Se Berlusconi perde le elezioni deve andarsene”. Ok, e se succede il contrario?
Al netto del rispetto che va portato alla figura di uno dei più grandi statisti europei (d’altronde, aver portato Velardi e Rondolino a Palazzo Chigi è un merito imperituro), Massimo D’Alema dovrebbe smetterla con i pronostici e i desiderata. E invece su Repubblica, non pago del famoso pronostico sulle regionali che l’ha portato alle dimissioni all’epoca in cui era diventat presidente del Consiglio al posto di Prodi, il Lìder Maximo dichiara che se Berlusconi perde le regionali deve andarsene.
Per carità, il ragionamento di per sé non fa una grinza. E si vede che Massimo non è scaramantico, visti i precedenti. Ma a questo punto sorge spontanea una domanda: e se invece Silvio le elezioni le vince, che succede? E’ chiaro a questo punto che qualcun altro se ne deve andare, e possibilmente tra gli sconfitti. E visto che la sconfitta è sempre orfana mentre in Italia la vittoria ha sempre un sacco di padri, i papabili sono pochi. E tra questi c’è anche lui, a questo punto.
Fonte: giornalettismo
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