Passa ai contenuti principali

Afghanistan: una pace di carta



Nel giorno in cui il governo Italiano si dice pronto a bombardare il suo ex alleato, la Libia e bene ricordare a che punto sta la guerra in Afghanistan:


Meno male che ci sono i leghisti. Ai quali dei principi non frega niente, ma dei danee moltissimo. È il Carroccio che sta spingendo Berlusconi a ridimensionare la nostra partecipazione alle cosiddette “missioni di pace”. Ma il Cavaliere ha puntato il dito sull’obiettivo più sbagliato: sull’unica vera missione di pace decisa dall’Onu in questi anni, quella in Libano che interpone un contingente internazionale fra gli Hezbollah e Israele impedendo così a queste due comunità di massacrarsi a vicenda.Ma i leghisti spingono da tempo anche per il ritiro dei nostri soldati dall’Afghanistan, la cui presenza ci costa 800 milioni di euro l’anno in un momento di emergenza e di grave crisi economica. Tanti per noi, anche se non paragonabili al miliardo di dollari degli Stati Uniti il cui debito pubblico sta per far saltare in aria il mondo intero.La differenza fra la missione in Libano e quella in Afghanistan è palese. In Afghanistan la Nato sta facendo una guerra (nel nostro caso in evidente violazione dell’articolo 11 della Costituzione) e occupa un Paese da dieci anni. Quali sono stati i risultati di questa brillante operazione? Dovevamo, secondo le intenzioni, ricostruire un Paese che proprio noi, insieme ai sovietici, avevamo contribuito a distruggere e invece lo abbiamo definitivamente devastato, dal punto di vista materiale, economico, sociale e morale.Durante il periodo talebano a Kabul vivevano un milione e duecentomila persone, oggi ce ne sono cinque milioni e mezzo. Basterebbe questo. La disoccupazione era all’8%, oggi è al 40 e in alcune regioni all’80. L’artigianato locale è stato distrutto (adesso i burqa li fanno i cinesi). Nell’Afghanistan governato dai Talebani non c’era corruzione, oggi è endemica, nel governo, nelle autorità locali, nella polizia, nell’esercito e anche in parte nei contingenti internazionali. Ma la corruzione forse più devastante è quella della magistratura. Per avere una sentenza bisogna pagare, per averla favorevole bisogna strapagare. Tanto che gli afgani, anche quelli che non condividono la sharia, preferiscono rivolgersi ai tribunali talebani perchè in assenza di qualsiasi giustizia la loro è perlomeno una giustizia, sia pur spiccia.Ashraf Ghani, un medico afgano che ha fatto il dottorato alla Columbia University, che ha insegnato otto anni a Berkeley e alla John Hopkins, che è stato funzionario della Banca Mondiale, il più occidentalizzante dei candidati alle elezioni presidenziali del 2009 (una farsa: 35% di votanti, con decine di migliaia di elettori che hanno votato due o tre volte), e quindi non sospettabile di simpatie talebane, ha commentato amaramente: “Nel 2001 eravamo poveri ma avevamo la nostra moralità. Questa alluvione di dollari ha distrutto la nostra integrità.” Nel 2000 il Mullah Omar aveva bloccato la coltivazione del papavero e la produzione di oppio era crollata quasi a zero. Adesso l’Afghanistan produce il 93% dell’oppio mondiale.Oggi tutti gli afgani, non solo i Talebani, pashtun, tagiki, uzbeki, hazara, gente delle campagne, uomini e donne colti della città, vogliono una cosa sola: che le truppe straniere se ne vadano. Se il terrorismo internazionale ha avuto, con Bin Laden, una sua base in Afghanistan, oggi con tutta evidenza sta da altre parti. E allora perché ci ostiniamo a rimanere in quel Paese a farci ammazzare e ad ammazzare gente (60 mila morti civili) che non ci ha fatto niente di male e mai ce ne farebbe se non pretendessimo di stare in armi sulla loro terra?



Massimo Fini

Commenti

Post popolari in questo blog

Dieci volte peggio dei nazisti di Piergiorgio Oddifreddi

(Quest'articolo e' apparso per poco tempo sul blog autori di Repubblica online). Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasell a compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona. Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero d...

Il PD al capolinea secondo Grillo

Buongiorno, siamo su tutti i giornali con delle facce terribili! Poi la gente che mi incontra per la strada mi dice “ma allora sei normale!” Dunque il Partito Democratico è completamente alla frutta. Non si sa più cosa sia. Fassino dice che il Partito Democratico non è un taxi. Bersani dice che il Partito Democratico non è un autobus e la Melandri dice che il Partito Democratico non è un tram. L’unica cosa certa che sappiamo del Partito Democratico è che non è un veicolo a motore. Sono veramente alla frutta. Sono andato per iscrivermi ad Arzachena. Sono andato con due garanti - perché ci vogliono due garanti che testimonino che tu sei tu – è venuto “Dughedaivezizzegazu” e il macellaio “Guzuguzu Paracheguzu”. Mi hanno detto che potevo fare la domanda, “ma la tessera non te la possiamo dare”. Ci siamo seduti in un bar. Ho compilato la mia domanda e ho pagato 16 euro. Ne bastavano 15, ma uno gliel’ho dato di stecca. Adesso sono riuniti in un consiglio provinciale e dicono che la mia...

Attrice porno a capo dell'ufficio stampa dell'INGV: "sono stata raccomandata da un politico"

Dopo la nomina di un professore di ginnastica a direttore generale , ora si scopre che il capo ufficio stampa dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Sonia Topazio, è un ex attrice erotica 'raccomandata' da un politico, come ha raccontato lei stessa ad alcuni giornali , diventata famosa per il cortometraggio "Benedetta Trasgressione", all'interno film erotico Corti circuiti erotici Vol. 2 di Tinto Brass (la foto è tratta dal film). Alla faccia dei 400 precari dell' INGV che attendono da anni un contratto, lei ammette candidamente di essere raccomandata, tanto in Italia nessuno si scandalizza più e tutti rispondono che "è normale" e "così fan tutti" (ma silenzio o rassegnazione è sinonimo di complicità) a differenza della Germania dove una tale dichiarazione rappresenterebbe un'autodenuncia da galera. Pretende di sapere chi ha divulgato la notizia: “ Vi dico il nome del politico che mi ha raccomandata...