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Maniaci: ''Per fermare Telejato colpiscono i miei collaboratori, ma non ci riusciranno''


Telejato è un'emittente televisiva comunitaria fondata nel 1989 da Alberto Lo Iacono e attualmente di proprietà di Pino Maniaci, con sede a Partinico, nota principalmente per le sue campagne contro Cosa nostra e proprio per questo vittima d continue minaccie come quella che state per leggere.



Una rapina nell'appartamento di una stagista fiorentina che collabora da qualche mese con la redazione di Telejato, con i ladri che portano via computer e cellulari lasciando altri oggetti di valore. Il vetro anteriore della Fiat Marea in dotazione all'emittente, utilizzata spesso, frantumato appena qualche giorno fa durante la notte. Quindi in una villetta, sempre di proprietà di un collaboratore, all'interno della quale è parcheggiata la famosa Bmw grigia di Pino Maniaci i ladri si sono introdotti mettendo fuori uso il quadro elettrico e la rete di protezione. E' questa la lunga serie di intimidazioni compiute a Partinico nelle ultime settimane. Stavolta però i mafiosi, o chi per loro, non hanno puntato direttamente al direttore di Telejato Pino Maniaci, ma ai suoi più stretti collaboratori. Un tentativo per scoraggiare tutte quelle persone che a lui si avvicinano per dare una mano e lottare accanto a lui in questa lotta quotidiana contro mafia e malaffari. Un tentativo per far sentire lui e la sua famiglia, colpiti più volte da pesanti minacce, più soli. Secondo Pino Maniaci “Qualcuno allo scopo di mettere il bavaglio alla nostra libera informazione, sta tentando di mettere paura a quanti collaborano quotidianamente con me. Una mossa subdola che mi ricorda i primi anni del duemila. Un tentativo di scoraggiare non tanto i ragazzi che si avvicinano e che ancora oggi sono qui al nostro fianco, ma le loro famiglie che ovviamente si preoccupano per i propri figli. Ebbene io a questa gente rispondo che noi non siamo soli. Che con noi c'è la società civile, ci sono le autorità. Al nostro tg sono intervenuti magistrati, politici e rappresentanti dell'associazionismo antimafia”. “A Partinico non si respira una bella aria – continua Maniaci - L'operazione 'The End' che ha rimandato in galera alcuni dei 'Fardazza' non basta a dire che è finita qui. Ci sono altri familiari dei Vitale che sono qui, nelle loro abitazioni e da lì fanno valere il proprio potere. Poi ci sono i giovani rampolli che vorrebbero emergere ed accrescere il proprio prestigio. C'è vento di guerra a Partinico. Nei mesi scorsi hanno rubato diverse macchine Fiat Uno per commettere degli omicidi o delle operazioni criminali, per poi bruciarle. Ora giusto l'altro giorno hanno rubato una nuova Fiat Uno. Solo un caso? Staremo a vedere”. Quindi conclude con una considerazione: “Noi continueremo a fare il nostro dovere e portare avanti il nostro lavoro. I mafiosi noi li chiamiamo PDM: Pezzi di Merda. Questo a loro da fastidio, ma non ci fermiamo e continueremo a denunciare. L'importante però è che si continui sempre a tenere alta l'attenzione, non solo su di me, ma anche sui ragazzi che ogni giorno collaborano con Telejato”.


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